Chiusura in frazionale rialzo per Piazza Affari (+0,16%) in un'altra seduta dominata dalle trimestrali.
A livello macro focus sulla Bce. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento, non fornendo alcun segnale concreto sulle tempistiche del taglio dei tassi di interesse.
Negli Usa da segnalare invece che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a quota 217.000 unita', invariate rispetto al dato rivisto della settimana precedente. La lettura e' leggermente al di sopra del consenso degli economisti contattati da MT Newswires a 216.000 unita'.
A Milano giornata da dimenticare per Tim (-23,79%) che ha pagato i dubbi del mercato sui target di debito e di leverage. Neanche le parole dell'a.d. hanno risollevato il titolo con il focus del mercato sul debito e l'evoluzione del leverage. Nel nuovo piano industriale di Tim "non c'e' la rete che e' l'elemento che ci permette di abbassare il debito. Arriviamo da un livello di leverage di 3,8 e atterriamo nel 2026 con un livello di leverage dell'1,6 il piu' basso tra tutti gli altri operatori", ha detto l'amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, in un'intervista a Class Cnbc. "Certo abbiamo un debito superiore a 20 miliardi e con l'incremento dei tassi di interesse questo diventava un fardello che non ci permetteva di innovare. La vendita della rete ci permette di ridurre questo debito e a fine del periodo nel 2026 avremo un rapporto di debito pari a 1,6 che e' il piu' basso tra tutti gli operatori di telecomunicazione e questo ci libera e ci da' piu' flessibilita' finanziaria ma anche strategica", ha continuato.
Lettera sulle banche nonostante i positivi giudizi Moody's, che ha alzato l'outlook sul settore bancario da negativo a stabile. Banco Bpm -1,08%, Bper -1,25%, Mediobanca -0,43%, Intesa Sanpaolo -0,52%.
Direzioni opposte dopo i conti e le guidance per Amplifon (+5,87%) e Nexi (-4,06%). Vendite su Azimut H. (-5,9%). Il Cda della societa' ha deciso di proporre all'assemblea la distribuzione di una cedola (con stacco il 20 maggio) di 1,4 euro per azione, pari ad un dividend yield del 5,1% ai prezzi attuali. Il dividendo lordo sara' pagato per 1 euro in contanti e per il resto in azioni proprie.