Chiusura piatta per il listino milanese, con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,04%.
Sul fronte macro da segnalare che la produzione industriale tedesca e' cresciuta dell'1% su base mensile a gennaio, dopo la discesa del 2% del mese precedente, secondo i dati provvisori dell'Ufficio Federale di Statistica. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,6% m/m.
I prezzi alla produzione in Germania invece sono scesi del 4,4% su base annua a gennaio, dopo un calo dell'8,6% nel mese precedente, riferisce l'Ufficio Federale di Statistica. Gli economisti si aspettavano una contrazione del 6,6% a/a.
Nell'area euro, il prodotto interno lordo destagionalizzato ha ristagnato nel quarto trimestre del 2023, dopo un calo dello 0,1% nei tre mesi precedenti, riferisce Eurostat. La lettura e' in linea al dato preliminare e al consenso.
Infine, l'economia degli Stati Uniti ha creato 275.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a febbraio, al di sopra del consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 188.000 unita'.
Il dato di gennaio e' stato rivisto al ribasso a +229.000 unita'. I posti di lavoro creati dal settore privato sono invece risultati pari a 223.000 unita'.
A Piazza Affari ancora vendite su Azimut H. (-5,21% a 24,36 euro) su cui Barclays ha ridotto da 27,1 a 26,2 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione equal weight. Rimbalzo per Tim (+4,82%) dopo il tonfo di ieri. Canada Pension Plan Investment Board (Cpp Investments) ha siglato l'accordo per fare il suo ingresso in Optics BidCo, il gruppo di investitori che sta portando a termine l'acquisizione di NetCo - la rete di telecomunicazioni piu' estesa in Italia - rilevandola da Tim.
Bene Iveco (+2,51%) dopo che la stampa ha ipotizzato che Leonardo Spa (-0,39%) sarebbe interessata a Iveco Defence Vehicles. Focus anche su Stm (-2,16%) su cui Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione overweight con prezzo obiettivo a 48 euro dopo un incontro con la societa'.
In evidenza infine Amplifon (+2,65%) premiata da BofA, che ha alzato da 38 a 40 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy, e Maire T. (+1,63%) dopo che il gruppo si e' aggiudicato un nuovo contratto da 1,1 mld usd in Algeria.