Chiusura in rialzo per il listino milanese in una giornata di nuovo dominata dalle trimestrali e dai piani industriali di alcune blue chip. Il Ftse Mib a fine seduta registra un progresso dell'1,31%.
Sul fronte macro da segnalare che l'indice dei prezzi al consumo definitivo tedesco e' salito dello 0,4% a livello mensile ed e' cresciuto del 2,5% su base annuale a febbraio. Inoltre l'indice dei prezzi al consumo armonizzato e' salito dello 0,6% a livello congiunturale ed e' cresciuto del 2,7% su base tendenziale, sempre in linea alla lettura flash e al consenso.
Negli Usa invece l'inflazione e' aumentata dello 0,4% a livello mensile ed e' salita del 3,2% su base annuale a febbraio (+0,4% m/m il consenso degli economisti).
A Piazza Affari focus su Leonardo Spa (+0,81%) dopo conti e Piano che hanno sorpreso in positivo. In dettaglio, il piano industriale 2024-2028 stima ordini complessivi pari a 105 miliardi, ricavi cumulati pari a 95 miliardi, redditivita' del 10% nel 2026 e all'11,5% nel 2028.
Nuovo Piano anche per A2A (-0,24%). Il cda dell'azienda, infatti, ha approvato il Piano Strategico 2024-2035 che rilancia ed estende gli obiettivi di crescita industriale del gruppo, nel lungo periodo. La transizione ecologica si conferma il cardine della strategia, con i due pilastri Economia circolare e Transizione energetica che guidano un piano di investimenti da 22 miliardi di euro in 12 anni.
Generali Ass. (+0,54%), invece, ha archiviato il 2023 con risultati record e una forte crescita del dividendo per azione. Nell'anno, i premi lordi sono aumentati del 5,6% a 82,5 miliardi di euro, grazie al significativo sviluppo del segmento Danni (+12% anno su anno). Ancora, il risultato operativo ha raggiunto i 6,9 miliardi (+7,9% a/a), trainato principalmente dal Danni, mentre l'utile netto normalizzato ha segnato un record salendo del 14,1% a 3.575 milioni. Forte dei solidi conti, il cda del Leone propone un dividendo per azione di 1,28 euro (+10,3%), confermando il focus sulla remunerazione degli azionisti e il raggiungimento del target di dividendi cumulativi 2022-2024.
In salita infine B.Mps (+4,93%) e Bper (+3,04%) mentre hanno chiuso in rosso Iveco (-1,25%) e Erg (-1,8%).