Il Ftse Mib archivia in rialzo dell'1,06% a 32.356 punti una seduta il cui tono e' stato guidato dalla stagione delle trimestrali. La pubblicazione delle minute Fomc di ieri sera non ha infatti riservato sorprese, anzi, la Fed ha ribadito come sia necessaria maggiore fiducia sul fronte del contenimento dell'inflazione prima di tagliare i tassi.
Sempre sul fronte macro, nell'Eurozona la lettura preliminare di febbraio sul Pmi servizi ha toccato i 50 punti, sui massimi da 7 mesi e a fronte di attese per 48,7. A detta degli analisti di Nomura, il terziario potrebbe rivelarsi di intralcio ai tagli da parte della Bce, essendo il quarto mese consecutivo che il dato registra un aumento; tuttavia, gli esperti continuano a vedere probabile una prima riduzione a giugno.
L'indice sul settore manifatturiero per lo stesso mese ha invece evidenziato una contrazione dell'attivita' economica nella zona euro: il dato si e' attestato sui 46,2 punti (a fronte di attese di 47,1), trascinato al ribasso in particolare dalla Germania, dove l'indice ha toccato quota 42,3 punti invece dei 46,3 attesi dal consenso.
Negli Stati Uniti, i Pmi preliminari manifatturiero e dei servizi per febbraio si sono invece attestati a 51,5 e 51,3 punti rispettivamente. Il primo, in particolare, e' in miglioramento rispetto alla lettura di gennaio di 50,7 punti, mentre il secondo e' in contrazione dai precedenti 52,5.
Sul fronte inflazione, a gennaio nell'Eurozona e' calata dello 0,4% su base mensile e aumentata del 2,8% su base annuale. La componente core, dal canto suo, si e' attestata a +3,3%.
A Piazza Affari, Tenaris emerge quale regina indiscussa delle blue chip, in rialzo del 7,29% a 16,12 euro dopo conti che, a detta degli analisti di Jefferies ed Equita Sim, hanno battuto le stime su tutti i livelli.
L'effetto conti sostiene anche Stm (+3,07%), Technoprobe (+4,84%) e Stellantis (+2,93%). Piu' nel dettaglio, le prime due si giovano dei risultano per il quarto trimestre 2024 di Nvidia, con un Eps adjusted aumentato di oltre il 750% su base annua a 5,16 usd grazie alla diffusione dell'AI in tutti i settori; per quanto riguarda Stm, la performance e' stata sostenuta anche dall'avvio di copertura da parte di Hsbc, con rating buy e prezzo obiettivo di 61 euro. Stellantis, dal canto suo, sale di riflesso alla performance di Mercedes-Benz a Francoforte (+5,01%) e registra un nuovo massimo a 24,23 euro.
In forte rialzo anche i bancari, con Banco Bpm a +4,1% dopo le vendite della scorsa settimana, seguita da B.Mps (+2,95%). Franco Casini, coordinatore e segretario nazionale amministrativo Fabi, ha dichiarato a MF-Milano Finanza che il Monte ha tutte le carte in regola per rimanere autonomo. Bene poi Bper (+1,15%), Intesa Sanpaolo (+0,38%) e Unicredit (+0,05%), mentre Mediobanca cede lo 0,4%.
Di contro, Recordati lascia sul terreno uno 0,77% a 51,68 euro in chiusura. Secondo Jefferies, che ha un rating hold e un prezzo obiettivo di 41 euro sul titolo, i conti non hanno riservato sorprese, risultando in linea con le stime del consenso tranne che a livello di utile netto (524,6 mln euro), del 3% superiore.
Fuori dal paniere principale, focus su doValue (+6,01%) in attesa dei conti. Mediobanca Research conferma il giudizio neutral e si aspetta una ripresa nel corso del quarto trimestre 2023, sostenuta dalla performance in Grecia, nonostante le difficolta' incontrate nella penisola iberica vertenti su svalutazioni non monetarie per circa 37 mln euro relative ad asset immateriali.
Infine, Txt E-Solutions chiude in rialzo del 4,22% nel giorno dei conti. La societa' chiude il 2023 con circa 224 mln di euro di ricavi, in crescita di circa il 48% rispetto ai 150,8 mln del 2022 grazie soprattutto al consolidamento in perimetro delle acquisizioni. L'Ebitda, di circa 31,5 mln, e' salito del 42% a/a.