Microsoft ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2022-2023, terminato a fine giugno, con un fatturato in crescita dell’8% a 56,2 miliardi di dollari e un utile netto salito del 20% a 20,1 miliardi di dollari trainati ancora una volta dalla forte crescita del cloud e dalle grandi aspettative sull’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutti i software della società.
"Le organizzazioni si chiedono non solo come, ma quanto velocemente possono applicare questa nuova generazione di intelligenza artificiale per affrontare le maggiori opportunità e sfide che devono affrontare, in modo sicuro e responsabile", ha dichiarato Satya Nadella, presidente e amministratore delegato di Microsoft. "Rimaniamo concentrati sul guidare il nuovo cambiamento della piattaforma AI, aiutando i clienti a utilizzare Microsoft Cloud per ottenere il massimo valore dalla loro spesa digitale e guidando la leva operativa".
Cloud in crescita trainato da Azure
Proprio il cloud è stato protagonista ancora una volta del trimestre, con una crescita del 15% a 24 miliardi per la divisione Intelligent cloud che contiene Azure, la piattaforma cloud di Microsoft per le aziende che ha visto i propri ricavi salire nei tre mesi del 26%.
Crescita anche per la divisione Productivity and Business Process, che ha visto i ricavi crescere del 10% a 18,3 miliardi di dollari con la suite Office salita rispettivamente del 12% e 3% per i clienti aziendali e privati. Ancora più significativa la crescita della piattaforma Dynamics, che racchiude le applicazioni di Erp e Crm rivolti alle aziende, che ha visto i ricavi crescere nel trimestre del 19%.
Prosegue invece il momento di debolezza per la divisione More personal computer dopo i due anni di numeri incredibili legati alla pandemia e ai massicci acquisti di pc da parte di aziende e privati. I ricavi sono scesi complessivamente del 4%, con le licenze di Windows vendute ai costruttori diminuite del 12% e la linea di dispositivi Surface di Microsoft calata del 20%. In controtendenza i servizi di gaming legati al mondo Xbox, cresciuti del 5%, e i ricavi generati dal business della ricerca e dell’advertising, saliti dell’8%
Proprio la debolezza del business dei pc ha contribuito ai risultati positivi ma leggermente inferiori alle attese degli analisti, portando il titolo Microsoft a scendere del 3% nella sessione after hours a Wall Street dopo aver messo a segno dall’inizio dell’anno una crescita impetuosa del 46%. (riproduzione riservata)