Il problema della sicurezza è sempre più sentito, complice non solo il moltiplicarsi esponenziale delle minacce, ma anche la forma sempre più variegata e subdola sotto la quale si presentano e si diffondono. Messaggi di posta elettronica, spesso apparentemente provenienti da contatti attendibili, sistemi di messaggistica istantanea a partire dall'onnipresente Whatsapp, sms e app per smartphone possono infatti celare minacce capaci di carpire informazioni preziose, a partire da quelle relative a carte di credito e conti corrente, oltre che effettuare operazioni all'insaputa dell'utente come appunto l'invio di email.
Particolarmente utile in questo senso è la versione per dispositivi mobili di Microsoft Defender, il software integrato in Windows 10 e Windows 11 che continua a evolvere per aumentare la propria efficacia nella protezione dei dispositivi e dei dati personali mantenendo una semplicità d'uso davvero ideale. Offerto gratuitamente a tutti gli utenti consumer che hanno una sottoscrizione di Microsoft 365 personale o family, l'app è disponibile tanto per smartphone Android che per iPhone, oltre che tablet Android e iPad. L'installazione è stata molto ben curata da Microsoft, e agevola anche i meno esperti nei pochi passaggi necessari per consentire a Microsoft Defender di accedere alle risorse necessarie, dal sistema di notifiche per avvertire immediatamente il proprietario del dispositivo alla creazione di una connessione protetta, ovvero una vpn (virtual private network) per verificare in un ambiente controllato le possibili minacce.
Nel corso della prova, condotta su uno smartphone Android (Microsoft Surface Duo 2) e un Iphone 13 Pro, Microsoft Defender si è rivelato perfetto per aumentare il livello di protezione dalle minacce. In emtrambi i sistemi operativi Defender monitora infatti costantemente tutti i collegamenti internet effettuati sul telefono, che ammontano a svariate migliaia al giorni, alla ricerca di pagine di destinazione dannose, che blocca istantaneamente. Una protezione preziosa, utilissima soprattutto per gli utenti meno smaliziati e accorti, contro il fenomeno del phising, ovvero link a pagine apparentemente lecite come servizi di home banking, posta elettronica o corrieri, creati ad hoc per fare inserire dagli utenti i codici personali e sottrarli così per un successivo uso fraudolento. La versione per Android verifica anche in tempo reale la presenza di virus e altri codici maligni all'interno delle app scaricate e installate sul telefono, funzione non presente nella versione per iPhone per via dei controlli svolti a monte da Apple su AppStore e all'impossibilità di installare app da fonti esterne.
Particolarmente utile la funzione di Defender che permette di vedere direttamente nella schermata di apertura lo stato di protezione non solo di tutti i disposivi dell'utente collegati al proprio account Microsoft, ma anche quelli dei familiari inseriti in Microsoft Family, a partire da quelli dei figli. In questo modo i genitori sono accorgersi in tempo reale di eventuali problemi di sicurezza sui dispositivi dei ragazzi e intervenire prontamente per evitare danni ulteriori.
Nel caso dei dispositivi dati ai figli, Defender è il naturale complemento di Family Safety, la piattaforma di Microsoft che consente ai genitori di verificare in tempo reale la posizione dello smartphone, sia esso un dispositivo Android o un iPhone, dei ragazzi attraverso il Gps, direttamente su una mappa digitale che ne facilita la lettura. Family Safety consente inoltre di verificare quanto tempo i ragazzi passino davanti a ogni schermo, non solo quello del telefonino ma anche quello di tablet, pc e persino consolle Xbox. L'applicazione divide inoltre il tempo passato davanti allo schermo per dispositivi e addirittura per applicazione, così da evidenziare eventuali abusi di giochi elettronici, oltre a rendere conto di tutte le attività svolte online, a partire dai siti visitati e dalle attività di ricerca svolte su Edge, il browser web di Microsoft integrato in Windows e disponibile anche per smartphone Android e Apple. Funzioni decisamente utili per i genitori e rispettose della privacy dei ragazzi, dal momento che ogni informazione è gestita da Microsoft unicamente dietro il consenso chiesto in modo esplicito e chiaro e revocabile in ogni momento in modo altrettanto intuitivo. (riproduzione riservata)