Il colosso di Redmond ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2023, terminato a fine settembre, con risultati superiori alle stime degli alalisti: il fatturato si è attestato a 50,1 miliardi di dollari, in crescita dell’11% su base annua, i profitti operativi a 21,5 miliardi di dollari (+6%) mentre gli utili netti sono calati del 14% a 17,6 miliardi, legati anche ai 4 miliardi di dollari allocati per le tasse.
Protagonista ancora una volta è stato il cloud, i cui profitti sono cresciuti del 24% con Azure, la piattaforma di servizi cloud di Microsoft rivolta alle aziende, salita addirittura del 35%, che segna comunque una tendenza al rallentamento rispetto ai trimestri passati.
“Questo trimestre i ricavi del Cloud sono state di 25,7 miliardi di dollari, in aumento del 24% (31% a valuta costante) anno su anno. Continuiamo a vedere una forte domanda nelle nostre attività commerciali, incluso un altro trimestre di solide prenotazioni mentre offriamo un valore convincente per i clienti", ha affermato Amy Hood, vicepresidente esecutivo e chief financial officer di Microsoft.
Il trend di investimento in tecnologia delle aziende ha trovato riscontro nel +24% registrato da Dynamics 365, la piattaforma di Crm ed Erp di Microsoft rivolta alle imprese, e nel +11% di Office 365, la suite per la produttività ormai fruita pressoché esclusivamente in modalità cloud, anche se il rallentamento legato al contesto di incertezza e inflazione anche per i costi crescenti ha pesato nel trimestre.
Le licenze del sistema operativo Windows per i produttori di computer hanno invece segnato una netta contrazione (-15%), registrando così il forte rallentamento del mercato dei computer dopo i forti acquisti segnati negli ultimi due anni e mezzo a seguito della pandemia. A conferma della tendenza del mercato a polarizzarsi su pc di fascia alta, che hanno subito meno il rallentamento generale del mercato (-19,5%), la linea di computer Surface di Microsoft ha invece registrato un risultato (+2%) in controtendenza.
Le incertezze del mercato dei pc, e più in generale la congiuntura economica complessa, pesano inoltre sulle prospettive per il trimestre in corso: Hood ha previsto un fatturato di 53,3 miliardi di dollari, inferiori alle stime degli analisti di 56,1 miliardi, provocando uno scivolone del titolo a Wall Street nell’afterhour (-6%). (riproduzione riservata)