Meta AI è pronta a sbarcare in Europa. La piattaforma di intelligenza artificiale di Mark Zuckerberg conta circa 700 milioni di utenti nel mondo, secondo i calcoli di Meta, ma finora nell’Unione Europea era rimasta off-limits. Il motivo? Il complesso quadro normativo del Vecchio Continente. Tuttavia, la società ha intenzione di rendere la suite disponibile ai clienti europei già dalla settimana che termina il 30 marzo.
All’inizio si partirà con una chat intelligente – gratuita – in sei lingue. «Per trovarla sarà sufficiente cercare una nuova icona con un cerchio blu e cliccarci. Basta digitare @MetaAI seguito da un prompt o da una domanda nella chat di gruppo scelta e attendere la risposta», spiega la società. «Che si stia pianificando un viaggio di gruppo, cercando idee per la cena, risolvendo un dibattito in corso o semplicemente aggiungendo un po' di divertimento alla conversazione, Meta AI è a disposizione come assistente su richiesta».
La piattaforma dialoga con le altre applicazioni di Meta, proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp. «Sarà possibile utilizzare Meta AI per generare risultati rispetto a una vasta gamma di contenuti, dai reel ai post di amici e follower», specifica Meta.
Meta AI è stata lanciata nel 2023 negli Stati Uniti, ma per due anni è rimasta lontano dal mercato europeo come altri dei prodotti più avanzati di Meta. Tra questi la versione più evoluta dei «Ray-Ban intelligenti» sviluppati con EssilorLuxottica.
La scelta di non portare in Europa alcune tecnologie, o di farlo in un secondo momento come con Meta AI, è legata al contesto normativo. «Ci è voluto più tempo di quanto avremmo desiderato per portare la nostra tecnologia AI nelle mani delle persone in Europa, dato che continuiamo a navigare nel suo complesso sistema normativo», ricorda Meta. Il riferimento è alle leggi che la Ue ha approvato negli ultimi anni per proteggere la privacy degli utenti e regolare le attività digitali – Gdpr, Digital Services Act, Digital Markets Act, AI Act –, spesso criticate dalle big tech che le ritengono un freno all’innovazione. (riproduzione riservata)