I listini azionari Usa all'avvio delle contrattazioni sono in contenuto ribasso: il Dow Jones apre a -0,5%, l'S&P 500 è in ribasso dello 0,2% e il Nasdaq Composite dello 0,2%.
Secondo gli strategist di Mps, quella di ieri è stata una «giornata da bollino rosso con vendite sull'azionario e sull'obbligazionario. L'estensione del conflitto in Medio Oriente e l'assenza di segnali di avvicinamento tra le parti, hanno spinto ieri il Brent in prossimità di 110 dollari al barile con conseguente forte rialzo dei rendimenti soprattutto europei a breve termine».
Per gli esperti, «nel frattempo, non si vede nessuno spiraglio di pace Usa-Iran. Ieri in serata il presidente Trump ha accennato ad alcuni progressi affermando che «l'Iran vuole raggiungere un accordo in fretta e a tutti i costi». In aggiunta, il presidente Usa ha annunciato un accordo Russia-Ucraina per evitare attacchi alle infrastrutture energetiche. Le dichiarazioni hanno portato ad un ridimensionamento delle quotazioni petrolifere da 110 a 105 dollari».
«A gelare gli entusiasmi ci ha pensato il segretario supremo per la sicurezza nazionale iraniano (non ci sarà nessun colloquio con gli Usa fino a quando non saranno soddisfatte le condizioni poste dell'Iran). Oggi il sentiment sui mercati rimane pertanto negativo con petrolio e rendimenti in rialzo e borse» con il segno meno, concludono gli strategist.
Sul fronte della politica monetaria, per Kish Pathak, Fixed Income Research Analyst, e Erik Weisman, Chief Economist & Portfolio Manager di Mfs IM, «è probabile che la Fed aumenti i tassi di 25 punti base, portando il proprio intervallo obiettivo al 3,75%-4%. È importante sottolineare che lo shock dei prezzi dell'energia si sta rivelando più duraturo e che, non essendoci una fine del conflitto in Iran all'orizzonte, si rafforzano le ragioni a favore di una politica monetaria più restrittiva. La Fed teme che un periodo prolungato di inflazione elevata, indipendentemente dalla causa, rischi di sganciare le aspettative di inflazione. Inoltre, un lungo periodo di prezzi elevati dell'energia aumenta la possibilità di effetti di secondo ordine. Il rischio è che la previsione mediana dell'inflazione core Pce (Personal Consumption Expenditures Index, indice della spesa per consumi personali) contenuta nello Statement of Economic Projections si sposti al rialzo. Anche il valore mediano a lungo termine indicato dal grafico a punti dei Fed Funds, attualmente al 3,1%, potrebbe registrare un leggero aumento alla luce della recente resilienza dell'economia, ma il mercato ha già scontato un tasso neutro molto più elevato».
Sul fronte macroeconomico, l'indice Empire State della Federal Reserve di New York sull'attività manifatturiera è sceso a 7,6 punti a settembre dai 20,6 di agosto, rispetto al calo più contenuto, a 15 punti, previsto dagli economisti. L'indice Empire State è il primo indicatore sull'attività del settore manifatturiero relativo a settembre e suggerisce un rallentamento del ritmo di espansione. Gli indici relativi ai nuovi ordini e alle spedizioni sono diminuiti, mentre quelli relativi ai prezzi pagati e all'occupazione sono aumentati nel corso del mese.
Inoltre, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'8,5% su base annua nella settimana terminata il 12 settembre, dopo un incremento dell'8,3% nell'ottava precedente.
- Criptovalute: Gli Stati Uniti hanno presentato una denuncia per confiscare 61 milioni di dollari in criptovalute, che a loro dire proverrebbero dalla vendita sul mercato nero di petrolio greggio e prodotti petroliferi iraniani soggetti a sanzioni. I titoli legati alle cripto sono in calo con Coinbase che perde il 4,3%.
- Enova International, il fornitore online di prestiti e servizi di credito, crolla del 22,64% dopo che la società ha dichiarato di aver ritirato le proprie richieste di autorizzazione regolamentare relative alla proposta di acquisizione di Grasshopper Bancorp. La società ha comunque confermato le previsioni per il terzo trimestre e per l'intero anno e ha annunciato l'intenzione di accelerare il riacquisto di azioni proprie.
- Etsy sale dello 0,19%. Oppenheimer ha promosso il rating della società da perform a outperform, affermando che l'azienda potrebbe beneficiare dell'intelligenza artificiale per lo shopping virtuale. La società di analisi ha inoltre fissato un obiettivo di prezzo di 90 dollari, che implica un potenziale rialzo del 21% rispetto alla chiusura di ieri.
- Streaming: Amazon, Netflix e YouTube hanno dato il via a una coalizione per promuovere l'accesso dei consumatori ai contenuti in streaming. La coalizione, che prende il nome di Streaming Access and Choice Alliance, è guidata da Mike Ward, vicepresidente senior di TechNet per le politiche federali e le relazioni governative. Il titolo di Amazon scende dello 0,4%, quello di Netflix del 2,6% e quello di Alphabet (società madre di Youtube) dello 0,8%. (riproduzione riservata)