Sul tavolo del Governo c'è la possibilità di cedere quote azionarie di Poste Italiane e delle Ferrovie dello Stato. Lo ha confermato Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa di inizio anno con cui la premier ha passato in rassegna diversi dossier d'attualità. Riguardo le due società a controllo pubblico, Meloni ha parlato della possibilità di una «riduzione delle quote in partecipate che non riduce il controllo pubblico, come Poste» e «dell'entrata di privati con quote minoritarie, come in Ferrovie», dove oggi la presenza dello Stato è invece al 100%. Non sono stati però forniti dettagli ulteriori su tempi o modalità di queste eventuali operazioni. Per quel che riguarda Poste Italiane, un prospetto presente sul sito della società ricorda che ad oggi la quota pubblica corrisponde al 29,26% del capitale in mano al Mef, cui si somma il 35% che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti. Una fetta pari al 23,08% è di proprietà di alcuni investitori istituzionali, cui si affiancano altri investitori individuali (con l'11,85%), mentre lo 0,82% del capitale è costituito da azioni proprie.