In attesa dell’assemblea del 16 giugno di Mediobanca, dove sarà centrale il via libera degli azionisti all’ops lanciata da Piazzetta Cuccia su Banca Generali, arrivano i commenti positivi di analisti e soci dell’investment bank all’operazione. Nel frattempo, va ricordato, pende un’ops di Mps sulla stessa Mediobanca. Mercoledì 11 giugno intervengono in tal senso Autonomous Research, Banca Mediolanum e Norges.
I broker di Autonomous ritengono che l’offerta per Banca Generali «abbia senso» e che permetterebbe di mantenere aperte opzioni strategiche oppure, in alternativa, esercitare pressione su Mps per alzare il valore dell’offerta dell’istituto senese su Mediobanca. Valore che, nota Autonomous, «è già scontato nel prezzo delle azioni Mediobanca, che attualmente trattano con un premio del +7% rispetto al valore dell’offerta».
Per gli azionisti di Mediobanca, la valutazione dipenderà dalla «credibilità delle sinergie nell’operazione con Mps rispetto alla potenziale rivalutazione del titolo in caso di ops su Banca Generali». Secondo le stime degli analisti, alla fine «il bilancio tra possibile rialzo e rischio di ribasso risulta più interessante nel caso di Banca Generali». Autonomous conferma il giudizio Neutral su Mediobanca, con un prezzo obiettivo di 20 euro, mentre il titolo viaggia a 19,6 euro circa.
Per gli azionisti di Mps, il potenziale rialzo sull’operazione rispetto allo scenario stand-alone «dipende in misura maggiore dalla realizzazione delle sinergie e dal valore che il mercato attribuirà alle Dta (Deferred Tax Assets, sono crediti di natura fiscale) al capitale in eccesso e alla quota detenuta dalle Assicurazioni Generali». La natura «insolita di questa operazione, che unisce due modelli di business differenti con sovrapposizioni limitate, fa sì che possa trattarsi di una situazione in cui bisogna toccare con mano per credere». Autonomous conferma la raccomandazione Underperform su Mps con prezzo obiettivo di 7,32 euro (il titolo si muove a 7,19 euro mercoledì 11 giugno).
Banca Mediolanum e Norges voteranno a favore dell’offerta di Mediobanca per l’acquisizione di Banca Generali. In vista dell’assemblea degli azionisti di Mediobanca, che si riunirà lunedì 16 giugno per deliberare sull’operazione, è arrivata la scelta dei cda di Banca Mediolanum e Mediolanum Vita, che detengono insieme una partecipazione del 3,49% e del fondo sovrano norvegese, accreditato intorno all’1,45%, che ha reso noto il proprio voto attraverso i proprio sito web.
Quanto a Banca Mediolanum, che aderisce all’Accordo di Consultazione tra azionisti Mediobanca, si legge in una nota che i due cda hanno «valutato positivamente le prospettive di sviluppo industriale e le previsioni finanziarie legate all'operazione». Norges è il più grande fondo sovrano al mondo, con un portafoglio investimenti di 1.900 miliardi di dollari ed è anche il primo investitore in asset europei, presente in quasi tutte le società quotate nei listini del Vecchio Continente.
A favore dell’ops lanciata da Mediobanca stanno convergendo in maniera compatta gli investitori istituzionali, tra cui fondi pensione statunitensi (New York City Comptroller, California State Teachers' Retirement System, Florida State Board of Administration, Calpers) e asset manager (Calvert e Praxis) che hanno già comunicato la propria decisione di voto, allineandosi al giudizio dei principali proxy advisor (ISS e Glass Lewis, insieme a Pirc, agenzia europea specializzata sui fondi pensione).