In Italia si è assistito a un nuovo record per l'asset class logistica nel mercato immobiliare che, con i 575.000 mq assorbiti nel secondo trimestre, raggiunge un volume totale da inizio anno pari a 1,2 milioni. Si tratta del valore più alto di sempre e in crescita del 40% rispetto al primo semestre 2020. Lo rivelano i dati elaborati dal team di ricerca di Cbre Italy secondo il quale a trainare la domanda siano gli operatori e-commerce e retail omnicanale, responsabili del 56% dell'assorbimento.
Nel primo semestre, i mercati secondari hanno interessato il 31% dell'assorbimento totale, grazie al significativo contributo dei magazzini superiori a 50.000 mq. Si è inoltre consolidata la domanda di last mile (magazzini di ultimo miglio), raggiungendo quota 28% sul totale delle operazioni. Stabile il prime rent (rendimenti degli immobili migliori) a 57 per mq/anno. Gli ottimi volumi di occupazione mantengono la percentuale di superfici sfitte ai minimi storici, con valori tra i più bassi in Europa.
In occasione della convention annuale organizzata in Puglia da Alis (associazione logistica per l'intermodalità sostenibile) è emersa l'urgenza «di approvare riforme volte alla semplificazione amministrativa, alla modernizzazione delle infrastrutture e alla ritrovata centralità del nostro Paese come piattaforma logistica strategica al centro del Mediterraneo» ha detto il presidente Guido Grimaldi.
Nell'occasione il viceministro ai trasporti, Alessandro Morelli ha annunciato che il Governo sta lavorando per rendere strutturali le misure incentivanti per l'intermodalità Marebonus (trasporto combinato mare-terra) e Ferrobonus (strada-rotaia), intervento che «Alis chiede da tempo, come segnale per tutte quelle imprese di trasporto e logistica virtuose che scelgono l'intermodalità, apportando così notevoli benefici anche per la riduzione dell'usura stradale e dell'incidentalità» ha ribadito Grimaldi.
L'associazione auspica inoltre interventi concreti in tema di occupazione, riducendo i costi del lavoro, nonché di formazione giovanile e professionale, favorendo un ricorso maggiore agli Istituti Tecnici Superiori, soprattutto vista la carenza di figure qualificate e specializzate nel comparto del trasporto e della logistica. Sempre a proposito di logistica questa settimana dieci stabilimenti in giro per l'Italia sono stati al centro di verifiche da parte di circa 400 Carabinieri del Comando Tutela Lavoro e dei Comandi provinciali con l'obiettivo di verificare le condizioni di lavoro, la tipologia dei contratti, la regolarità dei rapporti e delle attività svolte. «L'indagine punta a mettere a fuoco un ambito lavorativo che negli ultimi anni ha mostrato una crescita esponenziale, caratterizzandosi per l'accentuata parcellizzazione indotta da una serie di affidamenti, appalti e sub-appalti a cui non sempre sono state corrisposte adeguate garanzie», hanno fatto sapere i Carabinieri. Proprio per queste ragioni recentemente la procura di Milano aveva sequestrato 20 milioni di euro a Dhl Supply Chain che ha deciso poi di regolarizzare la forza lavoro. I sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia hanno infatti reso noto di aver raggiunto con il colosso della logistica un importante accordo per effetto del quale, dal 1 agosto 2021, avverrà l'internalizzazione delle attività del magazzino Dhl Supply Chain di Peschiera Borromeo. (riproduzione riservata)