Mare Group rafforza la propria presenza nelle tecnologie dual-use e nell'intelligenza artificiale applicata ai sistemi autonomi. La società di ingegneria quotata su Euronext Growth Milan ha annunciato l'ingresso nel capitale di Nido, startup italiana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi unmanned a guida autonoma, attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale che le assegna il 20% della società.
L'operazione, formalizzata l'8 giugno, prevede un investimento iniziale di 50 mila euro e riconosce a Mare Group il diritto di incrementare la partecipazione fino al 51% entro i prossimi 24 mesi, attraverso un aumento di capitale, l’acquisto di quote dagli attuali soci o una combinazione delle due modalità.
Dal punto di vista finanziario, l'eventuale passaggio al controllo di Nido avverrà sulla base di una valutazione della società target determinata applicando un multiplo pari a sette volte l'ebitda, con un enterprise value minimo fissato a 1,5 milioni di euro.
L'iniziativa si inserisce in un percorso strategico avviato nel 2024 con l'ingresso nel capitale di Ust Italia, da cui è nata la piattaforma tecnologica Nido, e arriva pochi giorni dopo l'annuncio di nuovi ordini nel comparto Aerospazio & Difesa relativi all'ingegneria di sistema per velivoli a pilotaggio remoto.
Al centro dell'operazione c'è la piattaforma proprietaria Nido, che integra il drone H815, una docking station per ricarica e custodia automatizzata e il modulo di calcolo Nido Core. Il sistema è progettato per operare anche oltre la linea di vista dell'operatore grazie a funzionalità di guida autonoma, elaborazione dati a bordo e supervisione remota supportata da tecnologie di mixed reality.
Tra gli elementi distintivi della soluzione vi è la capacità di gestire in autonomia decollo, navigazione, atterraggio e ricarica anche in assenza di connessione, caratteristica che ne amplia il potenziale impiego in contesti operativi complessi.
Le applicazioni spaziano dall'ispezione di infrastrutture e reti energetiche al monitoraggio di pipeline, dal precision farming con analisi multispettrale basata sull'intelligenza artificiale alla gestione delle emergenze e alla sorveglianza perimetrale. L'architettura dual-use della piattaforma apre, inoltre, prospettive di sviluppo nel settore della sicurezza e della difesa, uno dei comparti che negli ultimi anni ha registrato una forte accelerazione degli investimenti in Europa.
«L'autonomia dei sistemi e l'intelligenza artificiale applicata al mondo fisico rappresentano una delle frontiere più interessanti dell'industria europea», ha commentato Antonio Maria Zinno, amministratore delegato di Mare Group. «Con Nido aggiungiamo al gruppo una tecnologia proprietaria che ha applicazioni immediate in settori nei quali siamo già presenti con attività in crescita. L'opzione di incremento fino al controllo riflette il nostro approccio alla crescita: costruire piattaforme industriali di lungo periodo insieme agli imprenditori, valorizzandone competenze, visione e capacità di innovazione».
L'operazione rappresenta un ulteriore tassello della strategia di crescita per linee esterne di Mare, orientata all'acquisizione di tecnologie proprietarie ad alto contenuto innovativo nei settori dell'aerospazio, della difesa e dell'intelligenza artificiale.
«La notizia è positiva, in quanto l’operazione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Mare Group di espansione in ambiti tecnologici ad alto potenziale, in particolare nei sistemi autonomi e nell’AI applicata al mondo fisico», ha sottolineato Intermonte. «L’investimento rafforza la presenza della società lungo la filiera dei droni, in continuità con il recente ingresso nel segmento dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto».
Dal punto di vista strategico, «riteniamo rilevante la struttura dell’operazione, che consente a Mare di limitare l’impegno iniziale di capitale mantenendo un’opzione di controllo, coerentemente con il modello di crescita per linee esterne già adottato», precisa Intermonte. «L’integrazione della tecnologia Nido potrebbe generare sinergie industriali nelle attività A&D e nei servizi di testing, ampliando le opportunità di sviluppo in mercati dual-use caratterizzati da elevati tassi di crescita nel medio-lungo termine. Confermiamo il giudizio buy e il target price a 7,5 euro sull’azione».
Quotato all’Egm il titolo Mare Group il 9 giugno è salito in chiusura dell’1,53% a 3,99 euro. Negli ultimi tre mesi ha guadagnato il 17,6%. Il consenso Bloomberg vede un target price medio a 7,75 euro, il 94% in più rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)