Maire chiude il primo semestre del 2026 con un balzo di quasi il 20% dei profitti. Il gruppo industriale, specializzato in ingegneria impiantistica per chimica ed energia, registra inoltre un incremento del 6,9% dei ricavi e del 14,7% dell’ebitda.
Nel dettaglio, Maire vede i ricavi consolidati salire a 3,7 miliardi di euro (+6,9%) tra gennaio e giugno 2026. Migliora anche la redditività operativa, con l’ebitda che raggiunge i 266,2 milioni (+14,7%), mentre l’utile netto di gruppo cresce a 157,2 milioni (+18,3%).
Al netto degli investimenti, pari a 204 milioni (operazioni di m&a incluse), e di 194,4 milioni di dividendi distribuiti, il gruppo ha disponibilità nette pari 301,1 milioni.
Nel primo semestre l’azienda ha inoltre raccolto ordini per 7,2 miliardi. Con questo dato il il portafoglio complessivo si porta a 16,3 miliardi al 30 giugno, in aumento di 3,5 miliardi dal 31 dicembre 2025 e vicino al record storico. Considerando anche le commesse ottenute nel mese di luglio, il totale dell’anno arriva a 8,4 miliardi. Questi numeri «rafforzano la nostra fiducia nel raggiungere almeno 9 miliardi di euro di raccolta ordini nel 2026», commenta l’amministratore delegato Alessandro Bernini.
Un contributo alle commesse dei primi sei mesi del 2026 è arrivato anche dal completamento dell’acquisizione del capitale del gruppo Ballestra (integrato nella controllata Nextchem) e del 70% di Etek.
Alla luce dei risultati conseguiti nel primo semestre Maire conferma la guidance per l’intero esercizio 2026. Il gruppo prevede ricavi tra 7,5 e 7,7 miliardi e un ebitda tra 545 e 575 milioni.
«Maire ha registrato un solido secondo trimestre. Nonostante le turbolenze in Medio Oriente il management continua a sottolineare la resilienza nell’esecuzione dei progetti, senza che siano stati finora segnalati impatti negativi straordinari. Il forte afflusso di ordini ha riportato il portafoglio verso livelli record e le recenti acquisizioni continuano ad ampliare l’offerta tecnologica del gruppo», commentano gli analisti di Barclays, assegnando a Maire rating underweight (sottopesare) con un prezzo obiettivo di 17,5 euro. Nella mattina del 30 luglio, dopo la pubblicazione dei conti semestrali, il titolo scambia intorno a 12,7 euro, in calo dello 0,6%. (riproduzione riservata)