Abn Amro, banca olandese guidata dallo scorso aprile dalla nuova amministratrice delegata Marguerite Bérard, ha annunciato mercoledì 12 novembre l’acquisizione di Nibc Bank, sede all’Aia, dal fondo statunitense Blackstone per 960 milioni di euro. L’obiettivo è rafforzare la presenza nel retail banking dei Paesi Bassi.
Abn è la terza banca più importante in Olanda per asset totali (385 miliardi di euro) secondo il sito European Banks dopo Ing Group (oltre 1.020 miliardi di asset) e Coöperatieve Rabobank (629 miliardi di euro).
Il prezzo potrà essere soggetto ad aggiustamenti e al momento del closing l’operazione comporterà una riduzione di circa 70 punti base del coefficiente Cet 1 di solidità patrimoniale della banca, ha precisato Abn Amro in una nota ai mercati. Il titolo è salito dell’81% da inizio 2025 a 27,09 euro per azione e 16,9 miliardi di market cap.
Sempre mercoledì, l’istituto olandese ha pubblicato i conti del terzo trimestre, chiusi con un utile netto di 617 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2024 ma superiore alle attese degli analisti, che stimavano in media 591,2 milioni secondo un sondaggio Bloomberg.
Negli ultimi mesi, il gruppo olandese ha cercato di ampliare e ringiovanire la base clienti, anche attraverso acquisizioni mirate: di recente ha comprato una società di gestione patrimoniale in Germania, Hauck Aufhäuser Lampe con sede a Francoforte. Di fatto una private bank nata nel 1796 e venduta ad Abn dal colosso cinese Fosun International Group.
L’acquisto di Nibc è la prima operazione strategica sotto la guida della nuova amministratrice delegata Marguerite Bérard, che entro la fine del mese illustrerà l’aggiornamento del piano industriale del gruppo. Abn Amro, famosa per essere stata salvata dal governo olandese dopo la crisi finanziaria del 2008, ha trascorso diversi anni in una fase di ristrutturazione, concentrando le attività nell’Europa nordoccidentale. (riproduzione riservata)