Buona performance per l'azionario italiano, con Milano che chiude la seduta con il Ftse Mib a +1,17% e 31.694 punti, emergendo come migliore piazza in Europa (Cac-40 +0,86%, Dax +0,6%, Ibex-35 +0,08%).
Sul fronte macro, da segnalare i Pil in contrazione nel quarto trimestre di Giappone e Regno Unito, che entrano in recessione tecnica. Per quanto riguarda l'Italia, che ha chiuso il 2023 con uno +0,6%, la Commissione ha tagliato le stime sulla crescita a 0,7% dal precedente 0,9%, confermando invece l'1,2% per il 2025.
Negli Stati Uniti, le vendite al dettaglio a gennaio sono calate dello 0,8% su base mensile a fronte di attese a +0,2%. Peggiore delle attese anche la produzione industriale, in contrazione dello 0,1% su base congiunturale nello stesso mese e con il consenso che la vedeva a +0,4% m/m. Infine, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 8.000 unita' a 212.000, al di sotto del consenso raccolto da MT Newswires che vedeva il dato a 220.000 unita'.
A Piazza Affari, riflettori puntati su Stellantis, che chiude in rialzo del 5,74% ma con bassi volumi di scambi (0,83% del capitale). La societa' ha annunciato un programma di buyback da 3 mld euro (aumentato dai precedenti 1,5 mld) per il 2024, con un dividendo alzato del 16% rispetto al 2022 a 1,55 euro per azione. I conti e la guidance sono invece risultati in linea con le stime del consenso.
In evidenza anche Prysmian (+4,71%) dopo aver annunciato l'aggiudicazione di tre commesse riguardanti due sistemi di connessione della rete offshore, BalWin1 e BalWin2, e il progetto in cavo terrestre DC34 per complessivi 5 mld euro da Amprion, uno dei principali gestori di sistemi di trasmissione europei. I contratti, inseriti nel backlog della societa', fanno seguito alla selezione dello scorso agosto quale preferred bidder.
Tim, dal canto suo, chiude poco mossa (+0,36%). I conti 2023, per il secondo anno consecutivo, sono risultati in linea con la guidance e i numeri hanno confermato il trend di miglioramento del business domestico e la forte crescita di Tim Brasil. A detta degli analisti di Jefferies, i ricavi sono stati in linea e l'Ebitda leggermente sopra le stime.
Buona performance anche per Campari (+2,11%) in attesa dei conti, il 27 febbraio, e dopo quelli del competitor Pernod Ricard. Secondo le stime di Mediobanca Research, il gruppo italiano dovrebbe registrare nel 2024 una performance migliore del peer francese. Da segnalare poi Leonardo Spa (+1,59%), che rimane sostenuta dall'accelerazione a livello globale degli investimenti nella Difesa e da indiscrezioni di stampa relative all'acquisto di carri armati che montano componenti prodotte dal gruppo romano per l'esercito italiano.
In netto calo Interpump (-3,83%) dopo i guadagni della vigilia, catalizzati dall'effetto conti. Mediobanca Research conferma il giudizio outperform sul titolo, ma taglia il target a 53,7 euro da 56 in scia alla revisione al ribasso delle stime sull'Ebitda del 5% in media per 2024 e 2025 a causa dei contesti macro e settoriale volatili.
Tra i bancari, Banco Bpm registra la performance peggiore e chiude in calo del 3,07%. Secondo quanto riportato da MF - Milano Finanza, la fondazione Crt lo scorso 13 febbraio e' uscita dal capitale dell'istituto di piazza Meda mediante la cessione di quote rappresentative dell'1,8%. Ben venduta anche B.Mps (-2,52%) in scia a realizzi degli operatori.
Infine, nel resto del listino, Esprinet (-10,87%) paga l'effetto conti in un contesto di mercato che gli analisti di Tp Icap ritengono essere difficile per l'industria. La societa', attiva nella vendita e noleggio di prodotti tecnologici e nella sicurezza informatica, nel 2023 ha registrato ricavi in calo del 15% su base annua a 4 mld. Conseguentemente, gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno ridotto le stime sull'Eps del 14,8% sul 2023 e del 3% sul 2024.