In Italia l’innovazione aperta non è più una scelta sperimentale, ma un metodo che sta ridisegnando il modo in cui le imprese affrontano la trasformazione digitale. Il report Startup Thinking 2025 del Politecnico di Milano segnala che l’88% delle grandi aziende ha già adottato modelli di open innovation e che quasi una su due collabora in modo continuativo con le startup da almeno tre anni. Un’evidenza che mostra comenell’esplorazione di mercati adiacenti e nell’accesso a competenze che rafforzano la capacità competitiva. Il nell’esplorazione di mercati adiacenti e nell’accesso a competenze che rafforzano la capacità competitiva. Il l’integrazione di idee e competenze esterne sia ormai entrata nella gestione ordinaria dei processi di sviluppo. L’analisi dell’ateneo sottolinea la presenza diffusa di un approccio inbound, centrato sull’adozione di soluzioni e tecnologie sviluppate al di fuori dell’organizzazione. Il 33% delle imprese sceglie questa modalità in via esclusiva, puntando su strumenti già validati per contenere il time-to-market e per operare con maggiore agilità. Le collaborazioni con startup, università e centri di ricerca hanno assunto un ruolo stabile nell’esplorazione di mercati adiacenti e nell’accesso a competenze che rafforzano la capacità competitiva. Il 64% del campione intervistato considera l’open innovation un elemento chiave per anticipare le tendenze tecnologiche e il 44% la utilizza per identificare nuove opportunità di business, confermando come l’apertura verso l’esterno sia ormai parte delle strategie di crescita. In questo scenario si colloca il caso di Lottomatica, che ha scelto di adottare una modalità di lavoro basata sulla collaborazione con soggetti esterni, integrando tecnologie emergenti e competenze provenienti da startup, università e realtà internazionali. L’azienda utilizza questo metodo per sviluppare soluzioni digitali scalabili, migliorare le prestazioni delle proprie piattaforme e lavorare su esperienze in trasformazione continua. La strategia si concretizza attraverso Lottomatica Accelerator & Matching Platform, un hub pensato per individuare e integrare soluzioni tecnologiche di nuova generazione in settori come intelligenza artificiale, sostenibilità e cybersecurity, che nasce anche con l’obiettivo di sostenere la formazione digitale dei dipendenti e di creare uno spazio di scambio costante tra impresa e innovatori. L’impegno del gruppo non riguarda solo il fronte tecnologico, ma tocca anche il mondo dell’istruzione. La collaborazione con il Liceo Tred-Transizione ecologica e digitale, percorso sperimentale quadriennale che integra tecnologia, sostenibilità e cultura umanistica, ha permesso a diversi studenti di partecipare a workshop dedicati alla trasformazione digitale, ai temi esg e all’intelligenza artificiale. L’iniziativa mira ad avvicinare i giovani alle dinamiche del lavoro e alle competenze richieste da un contesto produttivo in mutamento.
Ha recentemente aperto a Monza Kalan, un centro di benessere integrale ispirato alla filosofia del wellness di Halbert L. Dunn, che interpreta la salute come un processo dinamico di armonia. In Kalan ogni persona viene accolta come un essere unico, guidata in un cammino che unisce scienza, natura e spiritualità, sostenuto da ambienti e tecnologie che amplificano la qualità dell’esperienza. Tra le esperienze di Kalan: palestra, meditazione, mental coach, recovery lab, crioterapia; biotech, fisioterapia, osteopatia, medicina ayurvedica, yoga, personal trainer, cucina energetica. Kalan ritiene che ogni percorso inizi dall’ascolto. Lo stress, oggi, è una delle principali cause di squilibrio tra corpo, mente e nutrizione. Per questo il Metodo Kalan parte dalla sua analisi: attraverso il Ppg Stress, uno strumento elettromedicale che valuta in modo non invasivo la risposta fisiologica allo stress, viene identificata la condizione energetica iniziale della persona. Da qui, insieme alla consulenza medica ayurvedica, ai test dello stress e del metodo Technogym e alla visita nutrizionale, Kalan crea un percorso integrato e personalizzato, costruito su misura sulle esigenze e sulla costituzione unica di ognuno. È così che lo stress viene trasformato in energia vitale e ogni individuo viene guidato verso il proprio equilibrio naturale. Il metodo KALAN si fonda su tre vene interconnesse – corpo, mente e nutrizione – accompagnate da tecnologie di benessere, che amplificano e completano l’esperienza. (riproduzione riservata)