Anche Morgan Stanley ha iniziato a coprire Leonardo Drs, la controllata di Leonardo (72%) attiva nell’elettronica per la difesa e quotata al Nasdaq. La raccomandazione d’avvio è equalweight, con un prezzo obiettivo di 26 dollari che rappresenta un aumento di circa il 10% rispetto ai 23,5 dollari attuali. Dall’ipo di novembre 2022, avvenuta attraverso la fusione con la già quotata Rada Technologies, il titolo ha guadagnato il 142%. Morgan Stanley definisce l’attività di Leonardo Drs «un puro gioco di difesa», guardando anche oltre la maxi-commessa dei sistemi di propulsione per i sottomarini di classe Columbia dell’Us Navy, perché «il potenziale derivante da contratti migliori appare già scontato».
Tra le aziende a media capitalizzazione, Leonardo Drs viene definita interessante per investitori in cerca di un’esposizione «pura» nel settore della Difesa, perché ha saputo trasformarsi da fornitore generico delle Forze Armate Usa in operatore di tecnologie di nicchia «ad alta domanda». Morgan Stanley considera Leonardo Drs quasi un’eccezione, in un panorama che si è spopolato di mid-cap a causa di decenni di consolidamenti nel settore Aerospace & Defense. «Ne è rimasta solo una manciata. Per sopravvivere sul mercato rispetto ai grandi gruppi, le aziende come Drs hanno fatto una scommessa, concentrandosi su tecnologie e prodotti specializzati. E ancora più rari», si legge nel report, «sono i titoli mid-cap della difesa pureplay».
Il report analizza anche vantaggi e limiti dell’avere un’ azionista di controllo come Leonardo. La banca d’affari ritiene improbabile che il gruppo guidato dall’ad Roberto Cingolani ceda la maggioranza, ma non esclude ulteriori offerte secondarie di quote, come quella effettuata a novembre 2023. «Gli investitori dovrebbero considerare il potenziale per i titoli secondari se Leonardo riducesse ulteriormente la propria partecipazione», sottolinea Morgan Stanley. Il limite, invece, riguarda la flessibilità del capitale. Pur riconoscendo che il management di Drs, grazie ai bassi livelli di leva finanziaria, può cogliere le opportunità di crescita sul mercato, Morgan Stanley afferma che la flessibilità nell'impiego del capitale può essere limitata dalla grande dimensione della quota posseduta da Leonardo. In altre parole, spiega il report, Leonardo ha la supervisione tecnica sulle decisioni di allocazione del capitale con un valore superiore al 2% dei ricavi (quindi a circa 60 milioni di dollari prendendo a riferimento i dati 2023): qualsiasi operazione di Merger & Acquisition di notevoli dimensioni, necessita dell’ok della capogruppo.Un potenziale rialzo da M&A, quindi, viene riservato alla valutazione «bull» che proietta il prezzo obiettivo di Leonardo Drs a ben 33 dollari. (riproduzione riservata).