Crescita dell’utile sopra la media, più budget in Italia per la difesa e il mercato dell’aerospazio in espansione: sono alcuni dei motivi alla base della promozione del titolo Leonardo da parte di Banca Akros lunedì 29 aprile. «Non siamo sicuri al 100% che Leonardo meriti ancora uno sconto rispetto ai suoi concorrenti, considerando che vanta una crescita dell’utile per azione superiore e del flusso di cassa quasi identica. Se valutiamo Leonardo sulla base dei multipli p/e attesi al 2024 e p/fcf (prezzo/free cash flow) attesi al 2024 medi di Bae Systems e Thales, otteniamo un fair value di Leonardo di 29,3/29,1 euro; i multipli p/e al 2024 e p/fcf 2024 medi dei peer europei portano invece a un fair value di 35,1/35,9 euro», scrive Banca Akros, che alza il target price sul titolo da 21 a 29 euro, confermando la raccomandazione buy. Le azioni Leonardo sono inoltre nelle Top Pick large cap di Banca Akros, al quarto posto. Il mercato risponde positivamente a questa promozione con un rialzo dell’1% a 21,97 euro nel pomeriggio del 29 aprile.
Per gli esperti Leonardo sta crescendo più dei competitor, con un tasso di crescita cagr degli utili stimato del 19% nel periodo 2023-2028. Inoltre il piano industriale del gruppo prevede un raddoppio del flusso di cassa operativo (a 1,35 miliardi nel 2028). A supporto di ciò, gli analisti osservano che molti programmi del gruppo si dirigono verso la fase commerciale. «Crediamo che Leonardo sia migliorato strutturalmente, diventando un forte e affidabile generatore di free cash flow; stimiamo che la società diventerà debt-free entro il 2027 e che la remunerazione degli azionisti migliorerà sensibilmente», aggiungono gli esperti.
Migliorano inoltre le condizioni «in casa»: l’Italia sta aumentando il budget per la difesa e sta introducendo nuove misure che garantiscono maggior visibilità per l’industria della difesa, scrivono gli analisti. Influisce poi in positivo il contesto esterno: le ostilità in Ucraina e nel Medio Oriente fanno sì che i membri europei della Nato dovranno aumentare la spesa per la difesa del +4,5% in media fino al 2028. In linea, aggiungono gli analisti, con quanto accade in Estremo Oriente e negli Stati Uniti. Miglioramenti in vista anche nel comparto aerostrutture. «Il settore delle aerostrutture - piccolo, ma gravoso in termini di assorbimento di liquidità - si sta riprendendo; il tasso di produzione del Boeing 787 potrebbe rallentare prima di migliorare di nuovo, a causa di una maggiore attenzione da parte della Faa (Federal Aviation Administration, ndr), ma sembra che le previsioni di Leonardo per l'esercizio 2024 siano sufficientemente caute su questo fronte». Inoltre per Banca Akros variano leggermente stime per tener conto del consolidamento della joint venture Telespazio.
Contribuisce alla salita del titolo Leonardo anche la trattativa di Seri Industrial per Industria Italiana Autobus. Seri Industrial ha confermato l'esistenza di trattative, tuttora in corso, con gli azionisti Leonardo (29%) e Invitalia per la sottoscrizione di un accordo di investimento volto all'acquisizione di una quota di maggioranza di Industria Italiana Autobus. «La notizia era attesa», commenta Intesa Sanpaolo, che conferma il rating buy con prezzo target di 23,3 euro. «Industria Italiana Autobus rappresenta un'attività non core per il gruppo e lo scorso anno Leonardo aveva già classificato la partecipazione tra gli asset in cessione». L’esistenza di un interesse da parte di Seri per IIA era già stata confermata dalla stessa società a metà giugno del 2023. Ora a quanto pare Seri sarebbe l’unica società ad aver presentato un’offerta per rilevare il produttore di autobus. Leonardo ha chiuso il 2023 con ricavi per 15,3 miliardi di euro, +3,9%, ebita di 1,29 miliardi, +5,8%, e utile netto di 695 milioni, -25,4%. Ha registrato ordini per 17,9 miliardi, +3,8%, e ridotto il debito netto del 23% a 2,32 miliardi. (riproduzione riservata)