
La debolezza del mercato dei pc, e in generale del segmento consumer per le incertezze e le tensioni inflattive, hanno pesato sui risultati di Lenovo, che ha però registrato una crescita a due cifre nel mercato degli smartphone con Motorola e risultati record per la divisione Soluzioni e Servizi. Lenovo ha chiuso il secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2023-2024 con un fatturato di 14,4 miliardi di dollari, in calo del 16% su base annua, e un utile netto di 273 milioni di dollari, calato del 54% rispetto al secondo trimestre dello scorso esercizio.
Dopo le fortissime vendite successive alla pandemia, il mercato dei pc ha segnato un fisiologico calo negli ultimi trimestri, che sembra però aver toccato il punto più basso. I ricavi sono scesi su base annua a 11,5 miliardi di dollari, ma la redditività è stata mantenuta con un margine operativo leader del settore pari al 7,4%. “A livello globale i pc hanno smesso di flettere e sono ora piatti, mentre nel mercato italiano sono tornati ad avere un andamento positivo nel segmento business, con invece una situazione ancora negativa per il consumer”, ha spiegato Emanuele Baldi, amministratore delegato di Lenovo Italia, “Lenovo ha sovraperformato il mercato guadagnando ulteriori quote di mercato, tanto che riteniamo di tornare in territorio positivo nell’ultimo quarter anche grazie al trend dell’intelligenza artificiale. Microsoft si prepara infatti a lanciare il prossimo anno la nuova versione di Windows che integrerà funzioni basate sull’AI, e questo richiederà un hardware più potente che favorirà il ricambio dei pc”. Lenovo ha infatti accelerato gli ingenti investimenti effettuati per cogliere le opportunità create dall’intelligenza artificiale, dove è ben posizionata grazie al modello di intelligenza artificiale ibrida, alle partnership come quella stretta con Nvidia e al crescente portafoglio di tecnologie e soluzioni abilitate.

Forte crescita, in netta controtendenza al mercato, per gli smartphone, che vede Lenovo protagonista con il brand Motorola ormai parte integrante del Gruppo. “Motorola ha messo a segno risultati molto positivi a livello globale, con una crescita a doppia cifra a livello globale, e ancora più brillanti in Europa, dove le attivazioni degli smartphone sono salite del 44%”, ha affermato Carlo Barlocco, Executive Director & General Manager Mobile Business Group di Lenovo, “In Italia vantiamo ormai una quota di mercato a doppia cifra con ottimi risultati anche nella fascia premium grazie al successo di razr (lo smartphone con display pieghevole, ndr). Abbiamo inoltre registrato ottimi risultati anche grazie all’offerta congiunta di smartphone e pc, che ci consente di fare leva sull’affidabilità, i servizi e la forza del brand Lenovo, specialmente nel segmento corporate”.

Infrastructure Solutions Group, la divisione che gestisce datacenter, server e infrastrutture ha invece registrato ricavi in diminuzione a 2 miliardi di dollari, con un record però di fatturato nel segmento storage che ha permesso a Lenovo di diventare il terzo fornitore a livello globale. “Il trend dell’adozione dell’intelligenza artificiale si sta rafforzando anche in Italia, con molti progetti attivi anche nel segmento delle medie imprese, e vediamo molto interesse anche per il programma AI Innovation che abbiamo creato, che vede un vero e proprio marketplace per algoritmi e large language models (llm) con 165 società attive, tra cui molte italiane”, ha affermato Alessandro de Bartolo, country general manager Infrastructure Solutions Group di Lenovo, “Il PNRR si conferma inoltre un trend importante, specialmente nel settore pubblico con sanità ed education in prima fila, e spingerà la crescita per via della necessità di rafforzare la capacità computazionale”. (riproduzione riservata)