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Leitner firma la nuova funivia del Cervino: maxi commessa da 200 milioni

di Giusy Iorlano
05 agosto 2026, 13:29 Ultimo aggiornamento: 13:32

A 90 anni dal primo impianto di Breuil-Cervinia prende forma “Cervino The One”. Tre anni di lavori per completare il collegamento con la Svizzera e rilanciare uno dei comprensori sciistici più internazionali delle Alpi

Una commessa da circa 200 milioni di euro che ridisegnerà la mobilità alpina e segna uno dei più importanti investimenti nel settore funiviario italiano degli ultimi anni. A Breuil-Cervinia è pronto a partire il cantiere di “Cervino The One”, il nuovo collegamento realizzato da Leitner che rinnoverà completamente l’asse tra Breuil-Cervinia, Plan Maison e Plateau Rosa, completando sul versante italiano l’Alpine Crossing con la Svizzera.

L’avvio dei lavori coincide con un anniversario simbolico: i 90 anni del primo impianto di risalita inaugurato nel 1936 grazie alla visione imprenditoriale di Aldo e Dino Lora Totino, insieme ad altri imprenditori piemontesi e al valdostano Luigi Bich. Da quella prima funivia è nato uno dei comprensori sciistici più noti al mondo, oggi scelto per l’85% da una clientela internazionale.

Tecnologia trifune e design Pininfarina

Il progetto, che vede impegnate insieme a Leitner anche Cogeis, Ivies e Bgf, sostituirà l’attuale telecabina Breuil-Cervinia-Plan Maison per poi proseguire lungo il tracciato dello storico collegamento verso Plateau Rosa.

La nuova infrastruttura adotterà la tecnologia trifune (3S), la stessa già utilizzata da Leitner sul versante svizzero con il Matterhorn Glacier Ride II. L’impianto si svilupperà per 5,8 chilometri, superando un dislivello di 1.427 metri con appena sette sostegni. Saranno impiegate 56 cabine da 30 passeggeri, per una capacità di trasporto di 3mila persone all’ora e un tempo di percorrenza tra Cervinia e Plateau Rosa di 16 minuti e 49 secondi.

Le cabine Symphony, disegnate da Pininfarina, saranno dotate di 24 sedute premium, portasci interno e pavimentazione antiscivolo, con l’obiettivo di migliorare comfort e tempi di accesso alle piste.

Secondo il cronoprogramma, i lavori dureranno circa tre anni e l’inaugurazione è prevista per la stagione invernale 2029-2030. Il nuovo assetto consentirà inoltre di disporre di due linee di collegamento tra Breuil-Cervinia e Plateau Rosa, eliminando definitivamente le tradizionali chiusure stagionali.

Riqualificazione dell’intero comprensorio

L’investimento interesserà anche le infrastrutture di servizio. La stazione di valle sarà completamente trasformata con nuovi spazi dedicati ad accoglienza, biglietterie, punto informazioni, noleggio e attività commerciali.

Plan Maison diventerà invece il centro operativo del comprensorio, ospitando una sala polifunzionale, officine e magazzini per il ricovero e la manutenzione delle cabine.

Plateau Rosa rafforzerà il proprio ruolo di snodo internazionale, completando il collegamento con il Matterhorn Glacier Ride II e consolidando un sistema di mobilità transfrontaliero unico sulle Alpi.

Per seguire l’avanzamento dell’opera è stato inoltre attivato il portale dedicato Cervino The One, che racconterà le diverse fasi del cantiere, dalla posa della prima pietra fino all'entrata in esercizio del nuovo impianto.

Un investimento per il territorio

«È un progetto che guarda al futuro di Breuil-Cervinia e dell’intera Valle d'Aosta», sottolinea il presidente di Cervino Spa, Federico Maquignaz. «Rappresenta un investimento concreto sulle nuove generazioni che vivono e lavorano nella Valtournenche e creerà nuove opportunità di sviluppo, valorizzando ulteriormente una delle destinazioni alpine più conosciute al mondo».

Per Anton Seeber, presidente di Leitner, Cervino The One rappresenta «una sfida ingegneristica straordinaria» che consentirà di completare anche sul versante italiano l’Alpine Crossing. «Dopo gli impianti realizzati in Svizzera il nuovo collegamento dimostra come la tecnologia trifune made in Italy possa offrire infrastrutture sicure, efficienti e perfettamente integrate nel paesaggio alpino», afferma.

Hti supera 1,6 miliardi di ricavi

Alle spalle della commessa c’è il gruppo High Technology Industries (Hti), tra i principali operatori mondiali nelle tecnologie per la montagna. Oltre a Leitner, il gruppo controlla marchi come Poma e Bartholet negli impianti a fune, Prinoth nei battipista, Demaclenko nell’innevamento programmato e Leitwind nell’energia eolica.

Presente in 88 Paesi con 22 siti produttivi, Hti ha chiuso il 2025 con ricavi per 1,6  miliardi di euro, investimenti in ricerca e sviluppo pari a 42,5 milioni e 4.955 dipendenti. (riproduzione riservata)



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