Mercato residenziale in chiaroscuro al giro di boa di metà anno. I dati sulle compravendite del secondo trimestre 2026 resi noti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate hanno infatti un po’ deluso alla luce del modesto +0,1% di crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (201.596 compravendite contro le 201.344 di un anno prima), tanto più che il secondo trimestre dell’anno, insieme al quarto, sono in genere i periodi più vivaci per numero di transazioni. Non solo: alcune città mostrano crescita zero o addirittura nette flessioni, come Palermo e Firenze.
Colpa forse dei prezzi immobiliari molto alti nelle maggiori città e della corsa di prezzi e compravendite dello scorso anno che ora viene bilanciata da una fase più cauta. Sicuramente pesa anche il rialzo dei tassi di interesse dei mutui, purtroppo destinato a proseguire alla luce dello scenario internazionale, e che quindi getta una luce di incertezza anche sulla seconda parte dell’anno.
Non mancano tuttavia alcuni spunti positivi, come il deciso miglioramento del trend rispetto al primo trimestre dell’anno, ma soprattutto la buona performance di alcune città e del segmento delle nuove costruzioni.
Più in dettaglio, guardando al confronto con il secondo trimestre 2025, nelle principali città italiane emerge un andamento differenziato. La crescita più significativa si registra a Napoli, con 2.236 compravendite e un aumento del +4,2%, seguita da Genova (+2,9%), Bologna (+1,1%), Torino (+0,6%) e Roma (+0,4%). Milano rimane sostanzialmente stabile, con 6.492 transazioni contro le 6.491 di un anno prima. In calo invece Palermo (-2,6%) e Firenze (-8,2%).
Ma è il segmento delle nuove costruzioni a mostrare i segnali più evidenti di crescita. Nel secondo trimestre 2026 sono state registrate in Italia 12.902 compravendite di nuove abitazioni, contro le 9.866 dello stesso trimestre del 2025, con un incremento del 30,8%. La crescita si conferma anche rispetto al I trimestre di quest’anno, quando le compravendite di nuove abitazioni erano state 10.835: in soli tre mesi il mercato registra quindi un ulteriore incremento del +19%.
Anche nelle principali città metropolitane il confronto con il I trimestre 2026 evidenzia una dinamica particolarmente vivace per le nuove abitazioni. A guidare la crescita è Genova, dove le compravendite del nuovo aumentano del +95%, seguita da Palermo (+72,6%), Napoli (+55,8%) e Torino (+50,7%). Incrementi significativi anche a Bologna (+36,2%) e Milano (+14,9%). In controtendenza, invece, Firenze (-18,6%) e Roma (-9,4%).
Aumenta di conseguenza anche l’incidenza delle nuove costruzioni sul totale delle compravendite residenziali: dal 5% del secondo trimestre 2025 al 6% del I trimestre 2026, fino al 6,4% del II trimestre. Tra le principali città, Milano è quella in cui il nuovo pesa maggiormente sul mercato, con una quota del 12% delle compravendite complessive, seguita da Bologna (8,3%) e Roma (7,8%). Seguono Firenze (4,5%), Torino (4,2%), Palermo (3,1%), Genova (2,3%) e Napoli (1,6%).
«I dati OMI sulle compravendite residenziali ci restituiscono un quadro in linea con le previsioni formulate alla fine del primo trimestre. A livello nazionale il mercato, rispetto all’anno scorso ha frenato mantenendo tuttavia una certa stabilità, grazie anche alla maggiore dinamicità mostrata dal segmento delle nuove costruzioni», spiega Giuseppe Crupi, ceo di Abitare Co. «Il nuovo aumento del costo del denaro al 2,5% per il ritorno di fiamma dei prezzi legati all’energia e alle catene di approvvigionamento a causa della guerra Usa-Iran, non contribuisce certo a stimolare la domanda. Per questo restiamo prudenti sulle previsioni di fine anno». (riproduzione riservata)