Sarà di 170 euro il prezzo che, secondo il vettore marittimo danese Maersk, i clienti dovranno pagare in più per ogni Feu (container da 40 piedi) spedito sul trade Asia-Europa una volta che il pacchetto di normative ambientali Fit for 55 dell'Unione Europea entrerà in vigore. Per i container reefer (a temperatura controllata) il costo aggiuntivo è stimato sulla stessa rotta commerciale in 255 euro. Maersk lo ha reso noto ai clienti avvertendo che le misure dell'Ue comportano un ampio grado di extraterritorialità che potenzialmente colpisce le merci anche quando si spostano al di fuori dei confini dell'Eurozona. Focus in particolare sul sistema Ets-Emission Trading Scheme che segue le navi e non le merci. Le compagnie di navigazione cioè dovranno acquistare quote per il 50% delle emissioni dei viaggi in partenza da un porto dell'Unione Europea verso un porto non Ue; 50% delle emissioni dei viaggi in partenza da un porto extra Ue verso un porto Ue; 100% delle emissioni dei viaggi tra porti della Ue e 100% delle emissioni delle navi ormeggiate in un porto della Ue. Tutto questo, a sua volta, determinerà il numero di quote che la compagnia di navigazione dovrà coprire alla fine dell'anno. La commissione propone un periodo transitorio in cui le compagnie di navigazione saranno tenute a coprire quote corrispondenti a una percentuale delle loro emissioni. In particolare, se la normativa sarà confermata come è stata delineata dopo il passaggio al Parlamento Europeo, le compagnie di navigazione sarebbero tenute a coprire quote crescenti gradualmente, dal 20% delle emissioni verificate nel 2023 al 100% entro il 2026. «Il costo della conformità all'Ets sarà probabilmente significativo, quindi influirà sul costo della spedizione» ha avvertito Maersk, spiegando che intende applicare i nuovi addebiti come supplemento autonomo dall'inizio del 2023.