Ora è ufficiale. La Juventus ha chiuso l’aumento di capitale da 200 milioni di euro, che era già stato sottoscritto per il 97,6% dagli azionisti. Restava libero un 2,4% di azioni di nuova emissione, a cui corrispondevano 6.119.436 diritti di opzione non esercitati.
L’inoptato è stato sottoscritto oggi, 3 aprile, «nel corso della prima seduta dell’offerta sul mercato regolamentato Euronext Milan», spiega la società. I diritti attribuivano la facoltà di acquistare le nuove azioni al prezzo di 1,582 euro: il rapporto è di una ogni due diritti comprati.
A operazione conclusa il titolo Juventus scambia a 2,187 euro (ore 14:00), in rialzo dell’1,16%. L’esercizio dei rimanenti diritti di opzione ha liberato Exor, che si era impegnato per l’eventuale parte non sottoscritta. Quindi l’azionista di maggioranza della Juve ha partecipato alla ricapitalizzazione solo in relazione alla propria quota (63,8%): la holding di Stellantis e Ferrari ha versato circa 127 milioni.
La Juventus completa così il terzo aumento di capitale in poco più di quattro anni. Il primo, da 300 milioni, è avvenuto nel 2019. Il secondo, da 400 milioni, è datato 2021. Con la nuova ricapitalizzazione si arriva a 900 milioni complessivi. (riproduzione riservata)