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Wall Street in calo, titoli tech in forte perdita

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La diretta da Wall Street | Le borse Usa cadono per colpa dei dazi e dei timori sull’impatto dell’AI. Nasdaq -1,1%, Dow Jones -1,7%

di Mario Olivari
23 febbraio 2026, 15:57 Ultimo aggiornamento: 22:23

I titoli legati al commercio e al software guidano i ribassi. Il Bitcoin prosegue la tendenza negativa. Tra le materie prime, l’oro e l’argento crescono, mentre il petrolio azzera i guadagni dell’apertura | IL VIDEO

Le borse Usa chiudono la seduta in ribasso, sulla scia del caos dazi e dei timori dell’impatto dell’AI sull’economia.  Il Dow Jones ha ceduto oltre 800 punti e ha perso l’1,7%, con i ribassi di American Express, Goldman Sachs e JPMorgan a pesare sull’indice. Seguono il Nasdaq, che chiude a -1,1%, e l’S&P500 (-1%). 

Tra i titoli tecnologici, le azioni del comparto software hanno subito un’ulteriore battuta d’arresto dopo un report di Citrini Research, che ha riacceso le preoccupazioni sulle ricadute economiche dell’AI. AppLovin e Intuit hanno perso entrambe oltre il 7%.

In flessione anche i titoli più esposti al commercio internazionale, tra cui American Eagle Outfitters, Ralph Lauren e Yeti Holdings. In controtendenza i rendimenti dei bond, sostenuti dalla ricerca di beni rifugio da parte degli investitori.

Prosegue il calo del Bitcoin, che scivola del 4,4% e scambia intorno ai 64.600 dollari.

Tra le materie prime, balzano oro (+2,6%) e argento (+4,8%), mentre il petrolio azzera i guadagni di inizio seduta e chiude piatto a 66,4 dollari al barile.

Nel mercato valutario il dollaro arretra leggermente, anche nei confronti dello yen giapponese e del franco svizzero.

Alle 20 Wall Street si appresta a chiudere la seduta in rosso

Il Dow Jones perde l’1,4%, il Nasdaq l’1% e l’S&P500 lo 0,9%. L’indice di volatilità Vix balza dell’8,5% a 20,7 punti e mostra un mercato con la febbre, seppur non altissima. La soglia dei 20 punti si configura come spartiacque tra un mercato turbolento e un mercato tranquillo, ma è il livello dei 25 che comporta liquidazioni forzate di fondi e istituzioni finanziarie.

In una giornata caratterizzata da vendite generalizzate, i titoli dei beni di consumo di prima necessità sono rimaste per lo più indenni dal sell-off. Nel più ampio comparto sono in rialzo le azioni di aziende che vendono generi alimentari, sigarette e prodotti per la casa: titoli come Mondelez International (+2,6%), l’azienda che produce Oreo e cracker Ritz, e il produttore di dentifricio Colgate-Palmolive (+2,2%) sono tra i migliori dell’S&P 500.

Di recente, gli investitori si sono riversati su aziende che apparentemente hanno ottime probabilità di sopravvivere all’avvento dell’AI. I beneficiari - titoli come McDonalds (+1,7%), Deere (-2,2%) o Exxon Mobil (+2%) - sono molto diversi dalle scommesse hi-tech che hanno dominato il mercato dall'inizio del boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale.

Secondo una ricerca di Dow Jones Market Data, si è trattato del miglior inizio d’anno per i beni di consumo di base almeno dal 1990.

Non si può dire lo stesso dei titoli delle grandi banche e di altre società di servizi finanziari che hanno subito un duro colpo, proprio a causa del potenziale impatto della tecnologia alla base della “quarta rivoluzione industriale”. Le azioni di American Express perdono oltre il 6%.

Le vendite di oggi, che hanno coinvolto anche il comparto del software, sono partite dopo la diffusione di un rapporto di Citrini Research che prevedeva una calamità economica basata sull’espansione dell'intelligenza artificiale nell’economia.

Alle 18 gli indici Usa ampliano le perdite 

Il peggiore è il Dow Jones, che scivola dell’1,5% appesantito dai ribassi dei colossi della finanza presenti nel paniere, come American Express (-7,8%), Goldman Sachs (-3,4%) e JPMorgan (-4,2%). 

Seguono il Nasdaq (-1,1%) e l’S&P500 (-1%). Tra le aziende tecnologiche, continua l’inverno del comparto softwarem a causa della diffusione del rapporto di Citrini Research sull’impatto dell’AI sui modelli di business del settore. In rosso AppLovin (-8,8%), Intuit (-8%), Salesforce (-5,1%),e Accenture (-3,4%).

La svolta sui dazi ha fatto inoltre crollare i titoli di società esposte al commercio estero come American Eagle Outfitters (-8,8%), Ralph Lauren (-6,4%) e Yeti Holdings (-5,9%).

I rendimenti sono al ribasso lungo tutta la curva: il tasso del Treasury decennale scende di 6,2 punti base al 4,03%, mentre quello delle obbligazioni con scadenza a dieci anni cala di 3,6 punti base al 3,44%.

Alle 15:30 Wall Street avvia la settimana in  rosso

Le borse sono appesantite dall’incertezza sulle ultime mosse di politica commerciale annunciate dal presidente Donald Trump. Il Nasdaq guida i ribassi e cede lo 0,4%, seguito dal Dow Jones (-0,1%) e dall’S&P500 (-0,1%).

Nel fine settimana, Trump ha dichiarato l’innalzamento al 15% dei dazi doganali globali, misura che dovrebbe sostituire molte delle tariffe giudicate illegittime dalla Corte Suprema la scorsa settimana. Il nuovo livello, superiore al precedente 10%, è entrato in vigore con effetto immediato. Le rinnovate minacce tariffarie riducono le probabilità di un passo indietro da parte dell’amministrazione e alimentano il rischio di maggiore volatilità sui mercati finanziari. Restano inoltre interrogativi aperti, tra cui l’eventualità che il governo debba rimborsare le aziende che hanno già versato i dazi oggetto della sentenza.

Sul fronte internazionale, il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d'America Jamieson Greer ha assicurato che Washington intende mantenere in vigore gli accordi bilaterali esistenti. Di segno opposto la reazione europea: il presidente della commissione Commercio del Parlamento Ue ha annunciato l’intenzione di proporre la sospensione del processo di ratifica dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, denunciando quello che ha definito «puro caos tariffario».

Tra le materie prime, l’oro e l’argento sono in rialzo, così come il petrolio Wti, che guadagna l’1% dopo il rally della scorsa settimana. Gli operatori valutano le prospettive di un possibile accordo sul nucleare tra Teheran e Washington rispetto al rischio di un attacco statunitense all’Iran. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri iraniano a Cbs News, le parti dovrebbero incontrarsi per nuovi colloqui giovedì 26.

Il Bitcoin recupera parte delle perdite del weekend, riportandosi in area 66.000 dollari.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Merck

La casa farmaceutica intende sostenere il lancio di nuovi prodotti prima della scadenza di un brevetto cruciale. La nuova divisione includerà i farmaci oncologici, tra cui il blockbuster Keytruda. Le azioni hanno guadagnato lo 0,5% in avvio di seduta.

2. Domino’s Pizza

La catena di pizzerie ha riportato risultati trimestrali contrastanti e ha aumentato il dividendo. Le azioni sono salite di oltre il 4% all’apertura dei mercati.

3. Arcellx

La società biofarmaceutica Gilead Sciences acquisirà la restante quota del suo partner di sviluppo, in un accordo che la valuta circa 7,8 miliardi di dollari. Le azioni sono balzate del 75% all’apertura di Wall Street.

4. Fortune Brands Innovations

L’investitore Ed Garden ha acquisito una partecipazione nel fornitore di prodotti per l’edilizia e sta cercando di sostituire il nuovo ceo. Le azioni hanno guadagnato il 4,5% al suono della campanella.

5. Paramount Skydance

Si avvicina la scadenza per Paramount per presentare a Warner Bros. Discovery la sua «migliore e definitiva» offerta di acquisto. Le azioni di Paramount segnano un calo dell’1% nelle contrattazioni di apertura. (riproduzione riservata)



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