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La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono quasi invariate, Nasdaq -0,2%. L’AI spaventa ancora i titoli dei servizi finanziari

di Mario Olivari
11 febbraio 2026, 16:01 Ultimo aggiornamento: 22:05

Svanisce in fretta l'entusiasmo degli investitori per i dati sui posti di lavoro Usa migliori del previsto | IL VIDEO

Wall Street chiude quasi invariata: Dow Jones -0,1%, S&P500 invariato, Nasdaq -0,2%. Svanisce in fretta l’entusiasmo degli investitori per i dati sui positi di lavoro Usa migliori del previsto. Ancora giù le società di servizi finanziari: Charles Schwab -3,8% 

Alle 20:30 le borse Usa prosegono la seduta in assenza di una direzione univoca, con S&P500 e Nasdaq, da un lato, in rialzo rispettivamente dello 0,2 e dello 0,1% e il Dow Jones, dall’altro, che scambia nei pressi della parità. La volatilità azionaria, misurata dall’indice Vix (anche noto come “l’indice della paura”), è su livelli contenuti, ma non sui minimi storici.

Nell’obbligazionario, i rialzi nei rendimenti dei Treasury innescati dal report occupazionale di gennaio, che ha visto il tasso di disoccupazione scendere al 4,3% (dal 4,4% di dicembre) e ha mostrato una certa solidità del mercato del lavoro, si sono ridotti. Il tasso del Treasury con scadenza a 10 anni è in aumento di 2,6 punti base al 4,174% (rispetto al 4,19% di inizio seduta), mentre quello del biennale è in aumento di 5,8 punti base al 3,51% (rispetto al 3,52% di inizio seduta). 

Nel mercato valutario, Il Dollar Index è in lieve calo dello 0,1% e sostiene le quotazioni delle materie prime: l’oro e l’argento avanzano rispettivamente dell’1,3 e del 4,4% a 5088 e 84,5 dollari. Il petrolio Wti è in rialzo di circa l’1% a 64,63 dollari al barile.

Nell’automotive, Ford prevede di lanciare cinque nuovi modelli con prezzo inferiore ai 40 mila dollari entro la fine del decennio, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di veicoli accessibili in un contesto in cui il costo medio delle auto nuove negli Stati Uniti ha superato i 50 mila dollari.

Il piano partirà nel 2027 con il debutto di un pick-up elettrico a quattro porte e proseguirà con modelli sia a combustione sia elettrici, ha spiegato la direttrice finanziaria Sherry House intervenendo a una conferenza di Wolfe Research. Attualmente Ford commercializza due modelli sotto la soglia dei 40 mila dollari, il pick-up Maverick e il suv Bronco Sport.

House ha inoltre indicato che la casa automobilistica lancerà ulteriori modelli elettrici sotto i 40 mila dollari basati sulla stessa piattaforma del pick-up in arrivo il prossimo anno. Ford prevede anche di introdurre un pick-up a benzina nella stessa fascia di prezzo, che sarà prodotto a partire dal 2029 nel nuovo stabilimento di Stanton, in Tennessee.

«Prevediamo di ampliare la copertura del mercato con pick-up e suv più accessibili», ha dichiarato l’amministratore delegato Jim Farley, sottolineando che la strategia si baserà su una gamma diversificata di motorizzazioni, tra benzina, diverse soluzioni ibride ed elettrico, per offrire maggiore scelta ai clienti.

Sul fronte della politica monetaria, la Fed, secondo fonti a conoscenza del dossier contattate da Bloomberg, ha segnalato alle banche l’intenzione di abbandonare parte degli avvertimenti riservati finora inviati agli istituti per migliorare le loro operazioni, nell’ambito dell’allentamento della vigilanza sul settore finanziario promosso dalla vicepresidente Michelle Bowman.

Secondo Bloomberg, lo staff di supervisione della Fed ha comunicato agli istituti che gli esaminatori avvieranno una revisione delle segnalazioni ancora aperte, ossia ordini confidenziali che impongono la correzione di criticità. Tali avvertimenti saranno eliminati se non coerenti con la nuova linea dell’istituto centrale, che invita a concentrare l’attenzione sui rischi immediati per la solidità finanziaria delle banche piuttosto che su aspetti procedurali. I vertici degli istituti potranno inoltre confrontarsi con le autorità su eventuali piani per risolvere le segnalazioni residue.

La revisione riguarda i cosiddetti «matters requiring attention» e «matters requiring immediate attention», cioè richieste di intervento su diverse aree operative, dalla condizione finanziaria alla sicurezza informatica o alla pianificazione della successione manageriale. La Fed continuerà a emettere tali rilievi durante le ispezioni ordinarie, ma con una soglia di intervento più elevata. L’iniziativa si inserisce nel più ampio orientamento dell’amministrazione del presidente Donald Trump verso un alleggerimento della regolamentazione bancaria, ritenuta dagli istituti troppo complessa e onerosa dopo l’inasprimento seguito alla crisi finanziaria globale. Bowman ha promesso una revisione complessiva del sistema di supervisione, con maggiore trasparenza e focalizzazione sui rischi sostanziali.

Alle 17:30 i principali indici Usa scambiano con andamento contrastato e riducono i guadagni

In particolare, Nasdaq e Dow Jones azzerano del tutto i rialzi e sono piatti, mentre l’S&P500 rimane in positvo dello 0,2%.

Il Bitcoin scivola del 3,2% poco al di sopra dei 66.000 dollari e il mercato punisce i titoli correlati come Block (5,2%), Coinbase (-6,7%), Strategy (-3,7%) e Robinhood (-11,4%). Le azioni della piattaforma di brokeraggio sono appesantite anche da dei conti trimestrali contrastanti che non hanno convinto gli investitori. Considerando l’andamento di titoli come Intuit (-5,7%) e ServiceNow (-6,2%), Salesforce (-5,2%) e Costar Group (che unisce analisi dei dati e mercato immobiliare e perde il 6,8%, due settori in stato di grazia negli ultimi mesi), sembra che le paure che aleggiano sul comparto del software non siano state del tutto superate. 

Tra i migliori performer dell’S&P500 si posizionano i titoli legati alle memorie Ram come Micron (+5,7%), Sandisk (+8,7%) e Western Digital (+4,1%). Tra i colossi tecnologici ad elevata capitalizzazione, noti nella cultura di massa come “Magnifiche 7”, sono in rialzo solo Apple (+1,7%) e Nvidia (+1,4%).

Alle 15:30 le borse Usa avviano la seduta in rialzo

Il Nasdaq e l’S&P500 guidano i rialzi e avanzano dello 0,5%, seguiti dal Dow Jones (+0,4%). Alle 14:30 è stato diffuso il report occupazionale relativo al mese di gennaio (previsto per venerdì 6 febbraio ma pubblicato in ritardo a causa dello shutdown parziale delle attività governative), che ha sostanzialmente confermato quanto dichiarato dalla Fed in occasione dell’ultimo Fomc: il tasso di disoccupazione sta mostrando «segnali di stabilizzazione». Il parametro macroeconomico è infatti sceso al 4,3% dal 4,4% di dicembre. A gennaio, inoltre, l’economia ha creato 130.000 posti di lavoro.

A questo punto, secondo i dati del Cme Group, la probabilità che la Fed lasci invariato i livello dei tassi di interesse nella riunione del 18 marzo è salita al 94%, dall’80% del 10 febbraio. Nel mercato obbligazionario, i rendimenti sono in rialzo lungo tutta la curva: quello del Treasury con scadenza a dieci anni sale di 4,6 punti base al 4,19%, mentre il tasso del biennale sale di 6,8 punti base al 3,52%. Anche il Dollar Index, che era partito in calo, è rimbalzato ed è piatto rispetto a un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati.

Sul fronte trimestrali hanno riportato società come Humana, Mattel, Robinhood, Kraft Heinz e Mattel. Attesi nel corso della seduta i conti di Mc Donald’s. Tra le materie prime, l’argento balza del 5% e il petrolio Wti guadagna il 2,9% a 65,8 dollari al barile, sulla scia di indiscrezioni fornite dal Wall Street Journal relative a discussioni di funzionari Usa in merito al sequestro di petroliere iraniane. L’oro è in rialzo dello 0,9%.

Ecco cinque titoli da monitoare nel corso della seduta.

1. Humana

L’assicuratore sanitario ha registrato una perdita trimestrale più ampia del previsto e ha annunciato di attendersi un forte calo degli utili nel 2026. Il titolo è scivolato del 5,6% in avvio di seduta.

2. Mattel

I risultati del produttore di giocattoli hanno deluso le attese, penalizzati dagli sconti natalizi che hanno compresso i margini. La casa della Barbie ha inoltre fornito una guidance poco incoraggiante. Le azioni sono crollate del 25% nelle contrattazioni di apertura.

3. Robinhood

La piattaforma di brokeraggio online ha riportato conti trimestrali contrastanti, appesantiti dal rallentamento di fine anno nel business delle criptovalute. Il titolo ha perso il 9,4% al suono della campanella.

4. Moderna

La Food and Drug Administration Usa (Fda) ha rifiutato di esaminare la richiesta della società per la commercializzazione di un nuovo vaccino antinfluenzale stagionale. Le azioni hanno lasciato sul terreno il 12,4% nei  primissimi minuti di contrattazione.

5. Kraft Heinz

Il gruppo alimentare ha perso il 5,1% dopo aver annunciato la sospensione del piano di scissione in due società e diffuso una previsione debole per il 2026. (riproduzione riservata)



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