Le borse chiudono Usa in forte calo l’ultima seduta di febbraio, archiviando un mese segnato da crescenti timori sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulle tensioni nel credito privato. Tutti e tre i principali indici hanno chiuso in rosso: il Dow Jones ha registrato le perdite più ampie, in calo dell’1%. In flessione anche il Nasdaq (-0,9%), avviato a chiudere febbraio con un ribasso vicino al 5%, così come l’S&P 500 (-0,4%), anch’esso verso un bilancio mensile negativo.
Le preoccupazioni per possibili criticità nel mercato del private credit hanno colpito in particolare i titoli bancari, avviati verso la peggior giornata dalle turbolenze sui dazi di aprile. Goldman Sachs ha ceduto il 7,4%. In flessione anche Nvidia, in calo di un ulteriore 4,2%, prolungando la discesa post-trimestrale. Il gruppo dei chip ha annunciato un impegno da 30 miliardi di dollari nel nuovo round di finanziamento di OpenAI, come SoftBank, mentre Amazon ha promesso 50 miliardi.
In controtendenza i media: Netflix e Paramount Skydance hanno guadagnato oltre il 12% dopo che Paramount si è aggiudicata la gara per Warner Bros. Discovery. Il titolo Warner ha perso il 2,2%.
Sul fronte macro, l’inflazione all’ingrosso ha accelerato a sorpresa a gennaio, secondo il dipartimento del Lavoro. I Treasury hanno beneficiato di acquisti, con il rendimento del decennale sceso sotto il 4%. In rialzo anche il petrolio, dopo la chiusura senza accordo dell’ultimo round di colloqui sul nucleare tra Usa e Iran.
L’S&P500 arretra dello 0,7%, mentre il Nasdaq e il Dow Jones scivolano rispettivamente dell’1,1 e dell’1,2%.
Non si allenta la pressione sul settore del credito privato, in particolare sulle business development companies (Bdc) quotate, penalizzate dal calo dei tassi e dai crescenti timori per l’esposizione al comparto software, considerato vulnerabile a possibili disruption legate all’intelligenza artificiale.
Venerdì le azioni di due Bdc - BlackRock Tcp Capital e MidCap Financial Investment, controllata da Apollo Global Management - hanno registrato ribassi dopo l’annuncio di un taglio dei dividendi. BlackRock TCP Capital cede circa il 25% da inizio anno, mentre il fondo di Apollo arretra del 13%. BlackRock ha ridotto la cedola a 17 centesimi per azione dai precedenti 25 centesimi. MidCap Financial ha tagliato il dividendo a 31 centesimi da 38 centesimi. La Bdc di Apollo ha inoltre autorizzato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie da 100 milioni di dollari.
Le preoccupazioni legate all’AI e alle criticità del mercato del credito privato hanno colpito anche il comparto bancario. L’indice Kbw Nasdaq Bank ha perso oltre il 5%, avviandosi verso la peggior seduta dall’aprile scorso, quando le tensioni sui dazi avevano scosso il settore. Tra i grandi istituti Usa, Goldman Sachs ha guidato i ribassi con un -7,5%, mentre Morgan Stanley ha lasciato sul terreno il 6,9%.
Sul fronte macroeconomico, la spesa per la costruzione di impianti industriali è scesa a dicembre per l’undicesimo mese consecutivo, secondo i dati del Census Bureau. Si tratta dell’ennesimo segnale delle difficoltà incontrate dal piano dell’amministrazione Trump volto a riportare la produzione manifatturiera nel Paese. Nonostante un recente miglioramento dell’output industriale, la spesa annualizzata per la costruzione nel settore risulta in calo del 16% rispetto al picco del 2024.
«Alla luce dell’incertezza sulla politica commerciale e dell’attenuarsi degli effetti del Chips Act, la spesa legata alla manifattura è destinata probabilmente a diminuire nei prossimi trimestri», ha commentato Anirban Basu, capo economista dell’associazione Associated Builders and Contractors.
I dati sull’inflazione all’ingrosso di gennaio, superiori alle attese, suggeriscono che anche l’indicatore preferito dalla Fed - il Pce (Personal Consumption Expenditures) price index - possa aver registrato un’accelerazione. Poiché il Pce incorpora gran parte delle informazioni provenienti dagli indici dei prezzi al consumo e alla produzione, gli analisti sono ora in grado di stimarne con buona precisione l’andamento. Molti prevedono che l’indice core Pce, al netto di alimentari ed energia, sia salito dello 0,4% o dello 0,5% su base mensile.
In tal caso, l’inflazione core su base annua si attesterebbe al 3,1%-3,2%, il livello più elevato da oltre un anno e ancora lontano dall’obiettivo del 2% fissato dalla Fed. Un dato più elevato rafforzerebbe la prudenza della banca centrale, che continua a indicare la lotta all’inflazione come priorità e appare riluttante a procedere con ulteriori tagli dei tassi. I numeri ufficiali sul Pce di gennaio saranno diffusi il 13 marzo, pochi giorni prima della riunione del 18 marzo, nella quale il mercato si attende una conferma della pausa sui tassi.
Il Dow Jones è il più venduto e scivola dell’1%, mentre S&P500 e Nasdaq cedono rispettivamente lo 0,5% e lo 0,8%. La volatilità resta alta, con l’indice Vix in rialzo del 9,4% a 20 punti.
Nel settore dei pagamenti digitali, le azioni di Block balzano del 12% dopo che il co-fondatore Jack Dorsey ha annunciato un piano per tagliare il 40% del personale nell’ambito di un piano di ristrutturazione aziendale basato sull’AI. Oltre che dal mercato, la notizia è stata ben accolta anche dagli analisti. Btig ha affermato che la performance di Cash App è stata migliore delle attese e che le sole previsioni della società avrebbero fatto salire il titolo del 10%. Oppenheimer ha alzato il target price delle sue azioni da 85 a 89 dollari, prevedendo margini operativi migliori grazie al quasi dimezzamento dei costi per stipendi. Tuttavia, nonostante il rally della seduta odierna, il titolo resta ben lontano dai massimi storici di 281,81 dollari per azione raggiunti nell’agosto del 2021.
Tra i titoli legati alle scommesse, le azioni di Flutter Entertainment crollano di più del 16% dopo che la società madre di FanDuel ha riportato ricavi deludenti, vanificando così il tentativo del ceo, Peter Jackson, di minimizzare la minaccia rappresentata dai mercati previsionali come Kalshi. Da inizio 2026 il titolo ha perso più del 40% proprio a causa dei prediction markets, che di fatto offrono un prodotto sostitutivo.
Nel comparto dei media, Netflix e Paramount estendono i rialzi e balzano rispettivamente del 9,5 e del 17,7%. Sul fronte AI, la reazione del mercato all’ultimo round di finanziamento di OpenAI è stata fredda. La società madre di ChatGPT ha raccolto impegni complessivi per 110 miliardi di dollari: 50 miliardi da Amazon e 30 miliardi ciascuno da SoftBank e Nvidia.
Le azioni Amazon sono piatte, mentre quelle di Nvidia cedono il 2,4%, estendendo così la flessione seguita alla pubblicazione dei conti trimestrali.
Il Nasdaq segna -1,2%. l’S&P500 arretra dello 0,9% e il Dow Jones cede l’1,4%
Amazon arretra leggermente al suono della campanella dopo aver annunciato un investimento da 50 miliardi di dollari in OpenAI. Al round di finanziamento complessivo da 110 miliardi partecipano anche Nvidia e SoftBank, con un impegno di 30 miliardi ciascuna, rafforzando ulteriormente la corsa globale all’AI.
Movimenti anche nel settore media. Le azioni di Paramount Skydance e Netflix salgono (+8,2% nelle contrattazioni d’apertura) dopo che la prima si è aggiudicata Warner Bros. Discovery al termine di una serrata competizione. In calo invece il titolo Warner (-1,9%).
Sul fronte macro, l’inflazione alla produzione ha registrato un’accelerazione inattesa a gennaio, secondo i dati del dipartimento del Lavoro. Le obbligazioni statunitensi hanno reagito con acquisti: il rendimento del Treasury decennale scende di 2,9 punti base e si attesta al 3,99%.
Tra le materie prime, balzo del petrolio Wti, con i futures in rialzo di oltre il 3%, dopo che l’ultimo round di negoziati sul nucleare tra Usa e Iran si è concluso senza un’intesa.
Il gruppo guidato da Andy Jassy ha annunciato un investimento da 50 miliardi di dollari in OpenAI, rafforzando la propria esposizione strategica nell’intelligenza artificiale. Il mercato ha però reagito con cautela: le azioni hanno aperto in calo dello 0,6%.
Il colosso tecnologico ha chiuso il trimestre con un balzo del 39% delle vendite, sostenuto dalla forte domanda di server dedicati all’intelligenza artificiale. Il titolo è balzato del 18% in avvio di seduta, riflettendo l’entusiasmo degli investitori per l’espansione nel segmento AI.
Il gruppo dei pagamenti che controlla Square e Cash App, ha annunciato un piano di riduzione del personale pari al 40%, oltre 4.000 dipendenti. La società ha spiegato che l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale ha trasformato radicalmente l’organizzazione operativa. Il mercato ha accolto positivamente la notizia: il titolo ha guadagnato circa il 20% all’apertura di Wall Street.
La società attiva nel cloud per l’intelligenza artificiale e partner di OpenAI, ha diffuso outlook trimestrali inferiori alle attese. L’aumento della spesa in conto capitale ha compresso i margini, innescando vendite sul titolo, che ha perso il 16% nei primi minuti di contrattazione.
Il titolo arretra del 2,6% al suono della campanella dopo che Redfin ha annunciato che pubblicherà sul proprio portale gli annunci immobiliari privati di Compass, consentendo agli acquirenti di visualizzarli in anteprima su una piattaforma di primo piano. (riproduzione riservata)