Wall Street chiude mista con il Dow Jones in lieve rialzo (+0,04%) a 49.499,20 punti, mentre il Nasdaq perde l'1,18% a 22.878,38 punti e lo S&P 500 cede lo 0,54% a 6.908,89 punti.
Alle 20 Wall Street è ancora in rosso, con il Nasdaq che perde l’1,6%, l’S&P500 in calo dello 0,8% e il Dow Jones in negativo dello 0,1%. Il Vix è in rialzo del 7,6% ma si mantiene sotto quota 20 punti, la soglia che sancisce la linea di confine tra mercato tranquillo e mercato volatile.
In una seduta dominata dalle vendite sui colossi tecnologici, in primis Nvidia (-5%), c’è una nota positiva innescata dai commenti del management di Salesforce (-3,3%) durante l’earning call: il recupero dei titoli del comparto software e delle società che forniscono servizi It.
È questo il caso di Accenture, nel comparto software, la cui azione balza del 6,5% e si colloca tra i maggiori rialzi dell’S&P500, così come Verisk Analytics (+3,4%), Intuit (+2%), ServiceNow (+3,2%), Atlassian (+6,8%), Palo Alto Networks (+2,9%), Fortino (+2,1%) e Tyler Technologies (+5,2%). Pecora nera del settore Synopsys, le cui azioni scivolano di poco più del 5%.
Tra le azioni di aziende che forniscono soluzioni It bene Cognizant (+4,5%), Datadog (+4,1%), Ibm (+2%) e Block (+3,8%). Le forte vendite su Nvidia hanno contagiato l’intero comparto dei semiconduttori e così si spiegano i ribassi di Broadcom (-5,2%), Applied Materials (-5,2%), Super Micro Computer (-5,3%) e Amd (-3,4%).
Il Dollar Index si apprezza dello 0,2% contro un paniere composto dalle valute dei Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico. Il rafforzamento del biglietto verde ha un impatto misto sulle materie prime, denominate in dollari: il petrolio e l’argento sono in calo rispettivamente dello 0,9 e dell’1,4%, mentre l’oro avanza dello 0,4%.
Il Nasdaq cede l’1,8%, l’S&P500 arretra dell’1,1% e il Dow Jones dello 0,4%.
Nvidia è in ribasso dopo i conti record e scivola del 5%. Male altri due leader del comparto dei semiconduttori come Amd e Broadcom, le cui azioni cadono del 4 e del 7%.
Ma i semiconduttori non sono una eccezione tra le big tech. Titoli di altri colossi tech che hanno investito pesantemente nella tecnologia come Tesla, Meta, Apple, Alphabet, Amazon sono tutti in calo.
Discorso analogo per i titoli legati alle memorie Ram come Sandisk (-2,7%), Western Digital (-5,5%) e Micron (-5,3%).
L’S&P500 guadagna lo 0,1%, il Nasdaq è piatto e il Dow Jones avanza dello 0,2%.
Le azioni del colosso dei chip guidato da Jensen Huang hanno registrato un calo del 2,5% in avvio di seduta dopo la diffusione di utili in forte crescita e ricavi ai massimi storici. Per le società legate all’intelligenza artificiale, tuttavia, l’asticella delle aspettative continua a salire: convincere gli investitori e dissipare i timori di una bolla richiede risultati sempre più solidi, soprattutto per il principale barometro del settore.
I conti di Nvidia arrivano in un clima di crescente nervosismo a Wall Street sull’AI. Tuttavia, il gruppo software Salesforce ha comunicato a fine giornata mercoledì risultati superiori alle attese, rassicurando il mercato sul rischio che l’intelligenza artificiale possa erodere il suo business. I timori si sono per ora placati e il titolo guadagnato circa il 3,4% al suono della campanella.
Nel corso della seduta sono attesi i risultati di Dell, Intuit e del fornitore di data center CoreWeave, che potrebbero offrire ulteriori indicazioni sull’impatto dirompente dell’AI. In precedenza, Warner Bros. Discovery ha riportato ricavi in calo, mentre prosegue il confronto tra Paramount Skydance e Netflix per l’acquisizione.
Restano sotto i riflettori i dazi, dopo che la decisione della Corte Suprema di annullare le ampie tariffe introdotte dal presidente Donald Trump ha innescato una corsa alle richieste di rimborso.
Tra le materie prime, in calo il petrolio, mentre a Ginevra proseguono i colloqui tra Usa e Iran per scongiurare un conflitto. Un consigliere della guida iraniana ha lasciato intendere che un’intesa potrebbe essere a portata di mano, a condizione che i negoziati si concentrino sull’impegno di Teheran a non sviluppare armi nucleari.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Il gruppo dell’intrattenimento ha annunciato una crescita dei ricavi dallo streaming nell’ultimo trimestre, a fronte però di segnali di debolezza nel comparto televisivo. Il titolo ha guadagnato circa il 6,2% in avvio di seduta.
Il conglomerato dei media ha riportato una perdita per azione superiore alle attese. La società ha ribadito che l’offerta rivista di Paramount potrebbe ragionevolmente tradursi in una proposta migliorativa rispetto all’accordo con Netflix. Le azioni di Wbd aprono in lieve rialzo dello 0,2%.
La piattaforma di videoconferenze ha indicato che l’intelligenza artificiale ha sostenuto una crescita a doppia cifra della divisione customer experience. Gli utili rettificati per azione e le previsioni hanno però deluso il mercato: il titolo è caduto di circa il 10% all’apertura di Wall Street.
Il gruppo specializzato in cloud computing ha annunciato una partnership con Amd in un’operazione da 250 milioni di dollari per sviluppare una piattaforma infrastrutturale destinata alle applicazioni di intelligenza artificiale. Le azioni erano balzate di oltre il 20% nel pre-market ma hanno azzerato i guadagni e nei primissimi minuti di contrattazione perdono lo 0,4%.
La guidance della piattaforma di marketing data-driven ha deluso gli investitori, penalizzata dalla debolezza nei settori automotive e beni di largo consumo. Il titolo è crollato del 13% nelle contrattazioni di apertura. (riproduzione riservata)