Le borse Usa chiudono la seduta in rosso, in quella che è stata una settimana particolarmente intensa per i mercati finanziari. L’S&P500 cede l’1,1%, il Nasdaq perde l’1,7% e il Dow Jones segna -0,5%.
Mercoledì 10 la Fed ha tagliato il costo del denaro di 25 punti base e ha portato il tasso di riferimento nell’intervallo compreso tra il 3,5 e il 3,75%. La manovra di allentamento monetario ha sostenuto i mercati, in particolare il Dow Jones e il Russell 2000, che essendo composto da small cap con elevati livelli di debito è molto sensibile alle variazioni dei tassi.
S&P500 e Nasdaq, tuttavia, hanno sofferto giovedì e oggi a causa dei sell off innescati dalle trimestrali di Oracle e di Broadcom. I risultati dei due colossi finanziari hanno riacceso i timori legati all’AI trade e nei due panieri le “Magnifiche 7” valgono rispettivamente il 35 e il 45%.
Sia il Nasdaq che l’S&P 500 chiudono la settimana in calo. Il Dow Jones, invece, resta in positivo grazie al taglio dei tassi d’interesse deciso dalla Fed mercoledì. L’indice Russell 2000 ha anch'esso registrato un incremento settimanale, dopo aver raggiunto un record ieri.
La volatilità si impenna dell’8,5%, ma resta su livelli contenuti: l’indice Vix si attesta infatti a 16,1 punti. Il Dollar Index tenta un lieve rimbalzo dello 0,1%, dopo aver perso circa uno 0,8% in due sedute a causa della decisione sui tassi della Fed e della conferenza stampa “più dovish del previsto” del numero uno della banca centrale Jerome Powell.
Nonostante la sforbiciata, gli operatori del mercato obbligazionario sembrano pensarla in maniera differente: il rendimento del Treasury decennale è in rialzo al 4,2%.
Per quanto riguarda le materie prime, i metalli preziosi presentano un andamento divergente. L’oro, pur riducendo i guadagni dell’apertura, sale dello 0,5% a 4300 dollari l’oncia. L’argento, che in avvio di seduta guadagnava l’1,4%, segna -2,5% a 62 dollari. Sul versante energetico, il petrolio wti cede lo 0,2% a 57,5 dollari al barile.
La settimana che precede il Natale potrebbe essere piuttosto intensa sul fronte economico e finanziario, con importanti dati economici attesi dopo il rinvio causato dallo shutdown, tra cui il rapporto sui posti di lavoro e l’indice dei prezzi al consumo (Cpi) relativi a novembre. Inoltre, diversi membri della Federal Reserve interverranno pubblicamente e un calendario ricco di risultati societari includerà quelli di Nike, FedEx e Micron. Ecco gli eventi da tenere d’occhio nei prossimi giorni.
Lunedì 15 dicembre la settimana prende avvio con alcuni interventi di membri di spicco della Federal Reserve. Alle 15:30 il governatore Stephen Miran terrà un discorso sul futuro dell’inflazione. A seguire, alle 17:30, il presidente della Fed di New York John Williams discuterà le attuali condizioni economiche.
Martedì 16, sul fronte societario, il costruttore di case Lennar è atteso per la pubblicazione dei risultati dopo la chiusura dei mercati. Sul piano economico, alle 14:30 è previsto il rilascio del rapporto sui posti di lavoro di novembre, il quale era stato inizialmente rinviato. Alle 15:45 S&P Global diffonderà gli indici preliminari dei direttori degli acquisti (flash Pmi).
La giornata di mercoledì 17 sarà densa di appuntamenti, con alcuni grandi nomi attesi alla pubblicazione dei risultati. Alle 14:30, prima dell’apertura dei mercati, si conosceranno i conti di General Mills, la compagnia alimentare dietro marchi come Cheerios e Häagen-Dazs, e di Jabil, produttore di componenti elettronici. In serata, dopo la chiusura dei mercati, sarà la volta di Micron Technology, produttore di chip. Inoltre, si assisterà a due Ipo: Andersen Group, azienda di servizi fiscali e legali, e Medline, attiva nel settore sanitario. Sul fronte Fed, sempre mercoledì, alle 14:15 il governatore Christopher Waller terrà un intervento sulla prospettiva economica. Successivamente, alle 18:30, il presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic, sarà coinvolto in una discussione economica.
Giovedì 18 sarà un altro giorno ricco di eventi economici, con la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (Cpi) relativo a novembre alle 14:30. In ambito societario, la mattina si aprirà con i risultati di Accenture, il produttore di sandali Birkenstock e Darden Restaurants, la società madre di Olive Garden. Anche CarMax, il rivenditore di auto usate che ha recentemente licenziato il proprio ceo, presenterà i suoi risultati.
Dopo la chiusura dei mercati saranno diffusi i dati di FedEx, Heico, Kb Home e Nike.
Venerdì 19, la settimana si concluderà con una serie di risultati societari. Alle 14:30 Carnival, operatore di crociere, e ConAgra, produttore di snack come Slim Jim, pubblicheranno i loro bilanci, insieme a Lamb Weston, produttore di patatine fritte. Per quanto riguarda le banche centrali, gli analisti sono divisi sulla decisione che prenderà la Banca del Giappone, ma la maggior parte degli esperti si aspetta un aumento dei tassi di 0,25 punti percentuali. Infine, alle 16, l’Università del Michigan diffonderà l’ultimo dato sulla fiducia dei consumatori di dicembre. Una lettura preliminare aveva già mostrato un lieve miglioramento dell’umore tra le famiglie americane.
Il Nasdaq guida le perdite con un calo dell’1,2%, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones arretrano rispettivamente dello 0,8% e dello 0,3%. La volatilità è in aumento, ma si mantiene ancora su livelli contenuti: l’indice Vix guadagna il 6,5%, attestandosi a 15,81 punti.
Nel settore finanziario, Bank of America si aggiudica una vittoria simbolica: il prezzo delle sue azioni ha superato i 55,08 dollari, un livello non raggiunto dal 2008, prima della crisi finanziaria globale. Severamente colpita durante la crisi, Bank of America ha risanato la sua situazione finanziaria, ma ha faticato a recuperare i livelli elevati delle sue azioni visti durante la presidenza di George W. Bush. Quest’anno, il titolo è salito del 25%, avvicinandosi più volte al record intraday.
Anche le azioni di Ubs sono tornate ai livelli più alti visti prima della crisi finanziaria globale che aveva colpito la banca svizzera e altri istituti. Le azioni di Ubs sono aumentate fino a un massimo giornaliero del 5%, raggiungendo il livello più alto intraday da febbraio 2008, secondo Dow Jones Market Data. Questo rally è parzialmente figlio del più ampio rialzo nel settore finanziario, ma anche del crescente ottimismo tra gli investitori riguardo alle prospettive della banca svizzera dopo l’acquisizione di salvataggio della rivale Credit Suisse nel 2023. Tra le grandi banche, Citigroup si distingue come un caso isolato, essendo ancora lontana dai massimi del 2007.
Nel comparto delle valute digitali BitGo ha annunciato di aver ottenuto l’approvazione condizionata dall’Office of the Controller of the Currency (Occ) per trasformarsi in una banca. Una volta ricevuta l’approvazione finale, BitGo convertirà la sua trust company nel South Dakota in una banca fiduciaria nazionale. Questo permetterà a BitGo di custodire asset digitali e determinati asset finanziari non a deposito, oltre a offrire servizi regolamentati legati alle criptovalute. L’azienda ha dichiarato di aspettarsi l’approvazione definitiva a breve.
L'Occ ha confermato in un comunicato stampa che ha approvato le richieste di charter per banche fiduciarie nazionali di BitGo e altre quattro società di criptovalute, tra cui Fidelity Digital Assets, Circle Internet Group, Ripple e Paxos. Oltre ai servizi di custodia, la piattaforma di BitGo supporta il trading, le stablecoin e i servizi di tesoreria per le istituzioni.
Cede anche il Dow Jones, che era l’unico positivo. Il paniere industriale perde ora lo 0,4%. Il Nasdaq perde oltre l’1,5%, penalizzato dal forte ribasso delle azioni di Broadcom.
Le rinnovate preoccupazioni riguardo al boom dell’AI hanno pesato sulle azioni tecnologiche questa settimana. Dopo il crollo delle azioni Oracle di ieri, l’attenzione si è spostata su Broadcom, che è scivolata di oltre il 10%. I risultati trimestrali del produttore di chip hanno sollevato dubbi sulle sue previsioni di vendita, l’accumulo di contratti e i margini futuri attesi.
Attualmente, per la settimana, sia il Nasdaq che l’S&P 500 sono in calo. Il Dow Jones, invece, resta in positivo grazie al taglio dei tassi d’interesse deciso dalla Fed mercoledì. L’indice Russell 2000, che rappresenta le azioni delle piccole imprese, ha anch'esso registrato un incremento settimanale, dopo aver raggiunto un record giovedì.
Nel comparto delle materie prime, l’argento inverte la tendenza giornaliera: dopo il +1,4% dell’apertura segna ora segna -3% a 61,68 dollari l’oncia. Anche l’oro riduce i guadagni, ma resta in positivo (+0,1%).
Se da un lato il Dow Jones resiste e rimane piatto, dall’altro l’S&P 500 e il Nasdaq arretrano rispettivamente dello 0,7% e dell’1,2%. È ormai evidente che il mercato sta vendendo i titoli tecnologici. La volatilità è in rialzo, anche se su livelli ancora molto bassi: l’indice Vix segna un +6,3% a 15,8 punti.
A tal proposito, Broadcom è crollata del 10% dopo che il produttore di chip ha riportato risultati migliori del previsto per il quarto trimestre fiscale, ma non è riuscita ad alleviare le preoccupazioni degli investitori riguardo ai suoi clienti. Wall Street è preoccupata per la dipendenza dei grandi produttori di chip dallo sviluppatore di ChatGPT, OpenAI, una startup in perdita. Durante la conference call sugli utili, gli analisti hanno messo in dubbio le previsioni di vendita e i margini futuri della società.
Fermi è crollata del 42% dopo che la società, attiva nel settore dell’energia e delle infrastrutture per data center, ha annunciato di aver perso un impegno di finanziamento da 150 milioni di dollari .
Fra i titoli che stanno invece performando meglio, Tilray e Canopy Growth sono balzati rispettivamente del 25% e del 26%, dopo c i rumours secondo cui il presidente Donald Trump potrebbe allentare le restrizioni federali sulla marijuana all’inizio del 2026. Trump aveva indicato ad agosto che stava valutando i pro e i contro della riclassificazione della cannabis. Una fonte vicina alla vicenda ha riferito a Barron’s che però non sono ancora state prese decisioni definitive sulla riclassificazione della marijuana.
Rh è salita del 13% dopo che la compagnia di arredamento ha mancato gli obiettivi sugli utili del terzo trimestre, ma ha superato le previsioni sui ricavi. Le previsioni di vendita di Rh sono risultate deboli, con una crescita tra il 7% e l’8% per il trimestre in corso, meno rispetto al 10% stimato da Wall Street.
Le azioni di Quanex Building Products, una piccola azienda manifatturiera, sono salite del 13%. La società ha registrato un utile nel quarto trimestre fiscale, che ha superato i risultati contrastanti e la mancata pubblicazione di previsioni ufficiali per l’anno fiscale 2026.
I listini proseguono così la divergenza innescata ieri dai risultati trimestrali deludenti di Oracle. Se il Dow Jones avanza dello 0,2% e si appresta ad aggiornare nuovamente i record storici, l’S&P500 è piatto e il Nasdaq cede lo 0,5%. Nella seduta di ieri, il Dow Jones ha sovraperformato l’S&P500 con lo scarto più ampio degli ultimi nove mesi.
La differente composizione dei panieri spiega la divergenza: i colossi tecnologici mega capitalizzati – noti come “Magnificent 7” o, includendo Broadcom, “Fateful 8”- valgono circa il 35% dell’S&P500 e quasi il 45% del Nasdaq. A questo proposito,
la trimestrale di Oracle, titolo considerato proxy del settore dell’AI per il forte impegno finanziario nel comparto e le connessione commerciali con OpenAI, ha rinnovato i timori sul tema dell’intelligenza artificiale.
Dopo il crollo in borsa della società guidata da Larry Ellison, il focus del mercato è sulle azioni di Broadcom che scivolano del 7,4% in avvio di seduta. I risultati trimestrali del produttore di chip hanno sollevato interrogativi sulle sue previsioni di vendita, sull’arretrato degli ordini e sulle margini futuri attesi. Anche altri titoli legati all'AI hanno registrato una flessione prima dell’apertura.
In generale, dalla seduta di ieri sembra essere iniziata una rotazione di capitali a Wall Street per cui le azioni legate al tema AI, che hanno corso tanto negli ultimi tre anni e hanno valutazioni molto elevate, vengono vendute a favore di titoli del comparto industriale, sanitario e dei materiali.
La riduzione del costo del denaro decisa mercoledì 10 dalla Fed non ha avuto l’effetto sperato sui rendimenti dei Treasury a lunga scadenza: quello del decennale è in rialzo al 4,2%.
Sul fronte commerciale, la Cina ha annunciato che l’anno prossimo introdurrà controlli sulle esportazioni di alcuni prodotti in acciaio, con l’obiettivo di limitare l'uscita di metallo che è stato oggetto di contenziosi a livello globale.
Nel mercato valutario, il Dollar Index è in leggero rialzo dello 0,1% dopo aver perso uno 0,8% in due giorni. Tra le materie prime, continua l’ottimo momento dei metalli preziosi. L’argento avanza dell’1,4% a 64,44 dollari l’oncia e si appresta a superare i suoi massimi storici per il terzo giorno consecutivo. L’oro guadagna un 1,4% e si trova a poche decine di dollari dai massimi di sempre. Il petrolio Wti è in leggero calo dello 0,2% a 57,5 dollari al barile.
Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.
Le azioni del produttore di chip scivolano del 7,4% in avvio di seduta. La società, nonostante abbia riportato risultati migliori delle attese per quarto trimestre fiscale, non è riuscita a placare le preoccupazioni degli investitori riguardo ai suoi clienti. Wall Street è preoccupata per la dipendenza dei grandi produttori di chip dagli ordini di OpenAI, lo sviluppatore di ChatGPT, una startup ancora in perdita. Durante la conference call sugli utili, gli analisti hanno sollevato dubbi sulle previsioni di vendita e sui margini futuri del produttore di semiconduttori.
Le azioni del rivenditore di abbigliamento sportivo hanno registrato un rialzo del 11,4% all’apertura di Wall Street, dopo che la società ha superato le aspettative degli analisti per utili e ricavi nel terzo trimestre. Lululemon ha anche annunciato che il ceo Calvin McDonald prevede di dimettersi il 31 gennaio. Il consiglio di amministrazione dell'azienda non ha ancora nominato un successore permanente.
Le azioni della catena di magazzino cedono lo 0,5% all’apertura dei mercati, nonostante la società abbia registrato solidi utili fiscali nel primo trimestre. Gli investitori, però, probabilmente si aspettavano risultati migliori. Costco ha perso slancio quest’anno, con una flessione del 4%, segnando un’inversione sorprendente per un titolo che ha sovraperformato il mercato per lunghi intervalli di tempo.
Il titolo della società guidata da Larry Ellison segnano -1,4% nei primissimi minuti di contrattazione, dopo un crollo dell'11% nella sessione di ieri. La società ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa, ma non è riuscita a soddisfare le stime degli analisti.
Le azioni dell’azienda di arredamento aprono a +7%, nonostante la società non abbia raggiunto gli obiettivi di utili per il terzo trimestre. Il rialzo è probabilmente imputabile al superamento delle previsioni sui ricavi. Le previsioni di vendita di Rh per il trimestre in corso sono risultate deboli, con un'aspettativa di crescita tra il 7% e l’8%, inferiore al 10% previsto da Wall Street.(riproduzione riservata)