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Apertura mista dei mercati americani e attesa per AMD

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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono in rialzo: S&P500 +0,8% e Nasdaq +1%

di Mario Olivari
24 febbraio 2026, 16:00 Ultimo aggiornamento: 22:18

Il maxi accordo sui chip tra Meta e Amd sostiene i titoli tecnologici dopo il sell-off della vigilia. Recuperano Ibm e Oracle. Attesi segnali dal discorso sullo Stato dell’Unione di Trump, mentre si valutano nuovi dazi e misure sulle banche | IL VIDEO

Le borse Usa chiudono la seduta in rialzo, sulla scia della notizia di un maxi accordo nel settore dei semiconduttori, che ha attenuato l’impatto del report sull’intelligenza artificiale, che aveva innescato il sell-off generalizzato della vigilia. Il Nasdaq ha concluso le contrattazioni in rialzo dell’1%. Progressi più contenuti per l’S&P500 e per il Dow Jones, entrambi in crescita dello 0,8%. Il dollaro si è rafforzato, in particolare contro lo yen giapponese.

La correlazione inversa tra materie prime e dollaro si fa sentire di più su oro e argento - rispettivamente in calo dell’1,2% e dell’1% a 5.163 e 87,3 dollari l’oncia - che sul petrolio Wti, poco mosso a 66,2 dollari al barile. Tra le criptovalute, il Bitcoin ha quasi azzerato le perdite giornaliere e si è riportato sopra la soglia dei 64.000 dollari.

In apertura di seduta, Meta ha annunciato un accordo da oltre 100 miliardi di dollari per l’acquisto di chip per l’intelligenza artificiale da Advanced Micro Devices, spingendo al rialzo il titolo del concorrente di Nvidia. Hanno recuperato terreno anche alcuni titoli penalizzati nella seduta precedente, tra cui Ibm e Oracle.

Nel settore bancario, l’amministrazione Trump starebbe valutando un possibile ordine esecutivo - o altre misure - per obbligare gli istituti di credito a raccogliere informazioni sulla cittadinanza dei clienti, aprendo un nuovo fronte nella stretta sull’immigrazione irregolare negli Stati Uniti, secondo fonti vicine al dossier contattate dal Wall Street Journal. Il mercato guarda ora agli aggiornamenti che potrebbero emergere dal discorso sullo Stato dell’Unione previsto per stasera.

L’amministrazione starebbe inoltre considerando nuovi dazi per motivi di sicurezza nazionale su diversi comparti industriali, tra cui batterie su larga scala e apparecchiature per telecomunicazioni. 

Alle 20:20 le borse Usa proseguono in rialzo

Il Nasdaq che balza dello 0,9%. In crescita anche il Dow Jones (+0,8%) e l’S&P500 (+0,7%). La volatilità si contrae ma rimane su livelli abbastanza elevati, con l’indice Vix in calo del 7,2% a 17,5 punti. Il dollaro si rafforza, in particolare contro lo yen, e penalizza i corsi di oro e argento, entrambi in ribasso di circa l’1,5% a 5.147 e 86,8 dollari l’oncia.

Tra le notizie societarie, le azioni di Keysight Technologies hanno registrato un balzo di quasi il 22%, segnando la migliore performance dello S&P 500. Lunedì sera il produttore di apparecchiature elettroniche per test e misurazioni ha diffuso previsioni positive per il secondo trimestre fiscale, mentre i risultati dei tre mesi precedenti hanno superato le attese del mercato.

Sempre sul fronte dei conti, Home Depot ha riportato risultati del quarto trimestre fiscale superiori alle previsioni, anche se l’amministratore delegato del gruppo ha evidenziato la persistente incertezza dei consumatori e le pressioni sul mercato immobiliare. Il titolo guadagna il 2%

Planet Fitness ha invece diffuso l’outlook per l’intero esercizio, indicando un rallentamento della crescita di ricavi e utili. Le azioni della catena di centri fitness hanno perso l’8,5%.

I risultati di Workday (+1,2%) e Hp (+0,5%) sono attesi dopo la chiusura della seduta.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha invitato la banca centrale a non procedere con ulteriori tagli dei tassi di interesse, sottolineando come l’economia statunitense continui a mostrare una crescita «solida» e un mercato del lavoro relativamente stabile, mentre l’inflazione resta ben al di sopra dell’obiettivo del 2%. Secondo Goolsbee, il continuo rinvio delle previsioni sul rientro dell’inflazione rappresenta un segnale negativo. «Il fatto che negli ultimi mesi la data in cui, secondo le stime, l’inflazione dovrebbe iniziare a scendere continui a essere posticipata non è un buon segno», ha affermato nel testo preparato per una conferenza della National Association for Business Economics a Washington, aggiungendo che «anticipare troppi tagli dei tassi non sarebbe prudente in queste circostanze». Nel corso dell’anno Goolsbee è membro supplente del Federal Open Market Committee e può votare sulle decisioni di politica monetaria in assenza di uno dei membri titolari.

Alle 16:45 Wall Street amplia i guadagni

Il Nasdaq guida i rialzi e avanza dello 0,8%, seguito da S&P500 (+0,5%) e Dow Jones (+0,7%). Tra i migliori titoli per performance dell’S&P500 spiccano quelli del software come Salesforce (+4,7%), Ibm (+4,1%), Adobe (+3,8%), Verisk Analytics (+3,7%) e Intuit (+3,4%).

Anche se il comparto resta in rosso di oltre il 20% da inizio anno, a causa dei crescenti timori in merito all’impatto disruptive dell’AI sui modelli di business, si iniziano a vedere i primi cenni di rimbalzo. Non si può dire lo stesso per i titoli dei colossi finanziari, anch’essi scossi dalla ricerca di Citrini Research. Le azioni di JP Morgan e American Express sono in calo dell’1%.

Tra i peggiori titoli del paniere composto dalle 500 aziende più capitalizzate si collocano quelli delle aziende che producono memorie Ram, come Western Digital (-3,2%) e Sandisk (-5,1%) e delle assicurazioni sanitarie, come Molina Healthcare (-4,4%), Cvs Health (-5%), UnitedHealth (-3,2%) e Elevance Health (-4%).

Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta positivi

Ciò a seguito dopo la tempesta borsistica di ieri, innescata dal caos dazi e dal report di Citrini Research relativo all’impatto dell’AI sull’economia. Il Nasdaq guadagna lo 0,3% grazie anche  all’accordo da 100 miliardi di dollari relativo all’acquisto di chip tra Meta e Amd, annunciato prima dell’apertura del mercato. A seguito dell’operazione, le azioni della società rivale di Nvidia balzano del 7% in avvio di seduta e spingono al rialzo altri titoli di aziende della filiera come Qualcomm (+2,9%) e Intel (+0,9%). Guardando agli altri indici Usa, il Dow Jones sale dello 0,7% e l’S&P500 dello 0,2%.

I nuovi dazi globali del 10% voluti dal Presidente Trump sono entrati in vigore a mezzanotte.  A complicare ulteriormente il quadro, l’amministrazione Trump sta valutando l’introduzione di nuovi dazi per la sicurezza nazionale su alcuni settori, tra cui batterie su larga scala e apparecchiature per le telecomunicazioni. Nel frattempo, FedEx ha intentato una causa nella tarda serata di lunedì 23 febbraio, chiedendo il rimborso dei dazi commerciali pagati in base ai dazi che sono stati rimossi.

Nel mercato valutario, il Dollar Index si apprezza dello 0,23%. Il biglietto verde sale in particolare contro lo yen e pesa sulle quotazioni di oro e argento, entrambi in calo del 2%. Sul piano energetico, i prezzi del petrolio sono in lieve rialzo, con gli operatori in attesa di vedere se i colloqui tra Usa e Iran previsti per la fine di questa settimana potranno evitare un nuovo attacco militare statunitense.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. FedEx

La società di consegna pacchi ha intentato una causa chiedendo un rimborso completo, più gli interessi, per quanto versato per i dazi decisi del presidente Trump lo scorso anno. Le azioni della società aprono poco mosse.

2. Home Depot

I risultati trimestrali del rivenditore di articoli per la casa hanno superato le aspettative, nonostante il calo degli utili. L’azienda ha dichiarato di non pianificare ulteriori aumenti dei prezzi, dopo averli incrementati lo scorso anno per compensare i dazi. Il titolo guadagna il 3,7% in avvio di seduta.

3. Eli Lilly

Novo Nordisk ha annunciato riduzioni di prezzo fino al 50% sui farmaci Wegovy e Ozempic negli Usa a partire dal prossimo anno e ha così intensificato la guerra dei prezzi con il suo acerrimo rivale in uno dei settori farmaceutici in più rapida crescita. Le azioni Lilly sono in calo dello 0,4% al suono della campanella.

4. Hims & Hers Health

Le vendite della piattaforma di telemedicina nel quarto trimestre hanno deluso, così come le previsioni per questo trimestre. Il titolo è sceso dell’8,7% nei primi minuti di contrattazione.

5. JPMorgan Chase

Il ceo Jamie Dimon ha affermato che i timori sull’intelligenza artificiale che hanno portato a una caduta delle azioni del 5% nella seduta di lunedì sono esagerati e che la più grande banca americana guadagnerà dall’uso della tecnologia. Il titolo apre in calo dell’1,1%.(riproduzione riservata)



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