Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,4%, al sesto rialzo consecutivo, S&P 500 invariato, Nasdaq -0,2%. Sul fronte societario Intel -2,2% dopo che la società ha rivisto la guidance al ribasso a seguito della decisione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti di revocare le licenze per la vendita dei chip di Intel e Qualcomm alla cinese Huawei.
Tesla perde -1,7%%. I pubblici ministeri degli Stati Uniti stanno indagando per scoprire se la casa di Elon Musk abbia commesso una frode finanziaria e telematica, ingannando consumatori e investitori sulle capacità di guida autonoma dei propri veicoli. Lo riporta Reuters. E i guai per Musk non sono finiti qui, perché la Commissione europea ha inviato a X una richiesta di informazione ai sensi del Digital Services Act (Dsa) sulla moderazione dei contenuti. La richiesta segue l’apertura di un’indagine per presunta violazione del Dsa.
Wall Street prosegue la seduta in rosso, anche se più contenuto. Alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,15%, ma S&P 500 cede lo 0,1% e in Nasdaq lo 0,2%. Tra i titoli migliori sulle borse americane emergono Amgen (+1,3%), Cisco (+1,2%), Dow (+1%), Walt Disney (+0,4%), Jp Morgan (+0,6%), Boeing (+0,6%) e Microsoft (+0,6%). Mentre tra i peggiori spiccano Intel (-2,8%), Amazon (-0,5%), Nike (-0,4%), e Home Depot (-0,3%).
Wall Street apre la seduta in rosso, spinta al ribasso dai titoli tech. Alle 15:30 il Dow Jones è piatto, mentre S&P 500 cede lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,5%. Le borse americane sono tornate di nuovo vicino ai massimi, che secondo gli esperti saranno superati in caso di maggiori aperture sul taglio dei tassi da parte della Fed. La banca centrale americana teme che l’inflazione diventi troppo appiccicosa, cioè fatichi ad avvicinarsi al target del 2%. Così il presidente Jerome Powell dovrebbe decidere di ridurre i fed fund (ora al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre 20 anni) solo dopo l’estate.
Inoltre la crescita negli Usa potrebbe fiaccarsi. Ed ecco riapparire lo spettro della stagflazione (prezzi in risalita e pil in calo), che tanto spaventa i mercati. In questo contesto il cambio euro-dollaro resta inchiodato a quota 1,07, mentre il rendimento del Treasury rimane alto anche se più contenuto rispetto alle settimane precedenti: quello del decennale è al 4,5%. Fronte petrolio, infine, la seduta procede senza grossi scossoni: il prezzo del Brent e del Wti scende dello 0,7% a causa dell’aumento delle scorte. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 8 maggio.
Alle 15:30 il titolo Reddit sale del 6%. Il social network ha pubblicato i primi conti trimestrali dallo sbarco in borsa. Un successo sul fronte dei ricavi, cresciuti a 243 milioni (+48%), sopra i 212,8 milioni previsti. Meno per quel che riguarda l’ultima riga del conto economico, che mostra una perdita per azione di 8,19 dollari (le attese erano di una perdita di 8,71 dollari per azione). Reddit però può godersi il balzo delle entrate pubblicitarie, aumentate a 222,7 milioni (+39%), tasso di crescita più rapido dei concorrenti.
Alle 15:30 le azioni Amazon perdono lo 0,7%. Il gigante dell’e-commerce ha raggiunto un accordo con la filiale tedesca di Telefonica: l’operatore spagnolo sposterà 1 milione di clienti 5G su Amazon Web Services (Aws), il servizio cloud della big tech. Il numero degli utenti trasferiti resterà stabile per uno o due trimestri, ma entro il 2026 Telefonica dirotterà su Aws il 30-40% dei clienti: in Germania la tlc ne ha 45 milioni. Per Amazon il bottino potenziale è cospicuo: secondo le previsioni il mercato globale del cloud delle telecomunicazioni raggiungerà 108,7 miliardi entro il 2030.
Alle 15:30 il titolo Uber cede il 7%. Nel primo trimestre il gigante del trasporto automobilistico privato ha battuto le attese sui ricavi, ma ha registrato una perdita inattesa dovuta alla rivalutazione degli investimenti azionari. Nello specifico il fatturato di Uber è salito a 10,13 miliardi (+15%), valore superiore ai 10,11 miliardi previsti dagli analisti. La perdita emersa invece è di 32 centesimi per azioni, mentre le attese erano di un utile per azione di 23 centesimi.
Alle 15:30 le azioni New York Times scendono dello 0,7%. Anche la più celebre testata al mondo ha battuto le stime degli analisti, grazie alla crescita del numero di abbonati. Così nel primo trimestre i ricavi del New York Times hanno raggiunto 594 milioni, più dei 591,9 milioni indicati dal consenso, con il fatturato da abbonamenti salito a 429 milioni (+8%). Sotto tono invece la pubblicità: in questo caso i ricavi sono scesi a 103,7 milioni (-2,4%).
Alle 15:30 il titolo Apple è piatto, nonostante l’azienda di Cupertino abbia presentato il nuovo iPad (l’ultimo modello era dell’ottobre 2022). Le versioni dei tablet Air e Pro saranno disponibili in due dimensioni (11 e 13 pollici) e avranno un prezzo di partenza di 599 dollari. Ma Apple può gioire anche per i segnali di resilienza che arrivano dall’iPhone: a marzo le spedizioni in Cina sono aumentate del 12% grazie al taglio dei prezzi. (riproduzione riservata)