Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,5%, S&P500 +0,1%, Nasdaq -0,2%. Le borse americane erano partite in rialzo grazie alle indiscrezioni su un approccio più graduale dei tanto temuti dazi di Donald Trump. Poi hanno invertito la rotta, in attesa dell’inizio della stagione delle trimestrali (inizia con le grandi banche Usa) e del dato sull’inflazione di dicembre (in entrambi i casi domani 15 gennaio). Un’anticipazione è arrivata con i prezzi alla produzione, risultati inferiori alle attese. A dicembre è emerso un aumento solo dello 0,2% e del 3,3% su base annua.
Meta (-2,3%) è pronta a tagliare circa il 5% della sua forza lavoro, concentrandosi sui «dipendenti con scarso rendimento», come ha scritto in una nota pubblicata sul forum interno di Workplace lo stesso ceo Mark Zuckerberg, sottolineando che il 2025 «sarà un anno intenso». Meta conta più di 72.000 dipendenti.
Il petrolio chiude in calo dopo la pubblicazione delle previsioni sulla produzione di greggio negli Stati Uniti quest'anno. Il Brent cede l'1,3% a 79,92 dollari al petrolio in calo sulle attese di abarile, il Wti arretra dell'1,7% a 77,50 dollari. L'Energy Information Administration ha affermato che la domanda di petrolio rimarrà stabile a 20,5 milioni di barili al giorno (bpd) nel 2025 e nel 2026, ma la produzione di petrolio salirà a 13,55 milioni di bpd, un aumento rispetto alla precedente previsione di 13,52 milioni di bpd per quest'anno.
Wall Street apre in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,5%, l’S&p 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,6%.
Le borse americane attendono i dati sull’inflazione di dicembre, che saranno diffusi mercoledì 15 gennaio. Dal loro esito dipenderanno le prossime mosse della Fed. In questo contesto il cambio euro-dollaro sale a 1,026 (+0,2%) mentre il rendimento dei Treasury decennali scende al 4,79%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 14 gennaio.
Alle ore 15:30 il titolo MicroStrategy sale del 4,4%.
La società di software per l'acquisto di criptovalute beneficia della risalita del prezzo del bitcoin, arrivato a un passo da 94 mila dollari (+2%).
Alle ore 15:30 le azioni Trump Media cedono il 5,2%. Si avvicina la cerimonia di insediamento di Donald Trump (20 gennaio) e la società proprietaria di Truth, il social del presidente americano, è oggetto di prese di beneficio dopo i rally dei giorni precedenti, che avevano portato il valore del patrimonio di Trump a 7 miliardi di dollari.
Alle ore 15:30 il titolo Signet Jewelers perde il 18%. ll più grande rivenditore al mondo di gioielli e diamanti ha abbassato le stime sulle vendite per il quarto trimestre fiscale in un intervallo compreso tra 2,32 e 2,34 miliardi, meno della precedente guidance di 2,38-2,46 miliardi. Gli analisti intervistati da FactSet si aspettavano 2,42 miliardi. La colpa è dei minori acquisti dei consumatori durante le festività natalizie.
Alle ore 15:30 le azioni Angi salgono dell’8%. Iac ha approvato lo scorporo della sua partecipazione nel marketplace digitale. Il ceo Joey Levin lascerà la società e diventerà presidente esecutivo di Angi. Iac non nominerà un nuovo ad: il direttore finanziario e operativo Christopher Halpin e il direttore legale Kendall Handler riferiranno direttamente al presidente Barry Diller.
Alle ore 15:30 il titolo Kb Home guadagna il 5,2%. La società specializzata nell’edilizia ha chiuso il trimestre con ricavi e utili sopra le attese, grazie alle migliori condizioni del mercato immobiliare e alla tenuta degli acquisti di abitazioni. (riproduzione riservata)