Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +1,2%, S&P500 +1,3%, Nasdaq +2%. La corsa delle borse Usa è dovuta a due fattori. Il primo sono i dati sull’occupazione migliori delle attese, che avvicinano il primo taglio dei tassi da parte della Fed. Il secondo è il maxi piano di buyback di Apple (110 miliardi), che ha messo le ali alle azioni della Mela (+6%).
Tra i titoli migliori di Wall Street emergono Amgen (+11,8%), Microsoft (+2,2%), Goldman Sachs (+1,3%). Berkshire Hathaway +0,1%: sulla holding di Warren Buffett regna la calma in attesa dei conti di domani 4 maggio.
Wall Street prosegue la seduta in deciso rialzo. Alle 17:30 il Dow Jones sale dell’1,1%, S&P 500 dell’1% e il Nasdaq dell’1,9%. Le borse Usa volano dopo i dati sul mercato del lavoro inferiori alle attese, che potrebbero avvicinare il primo taglio dei tassi da parte della Fed (leggi sotto). Anche l’economia americana inizia a mostrare i primi segnali di fragilità (nel primo trimestre il pil è comunque cresciuto dell’1,6%, anche se meno delle attese).
Ad aprile l’indice ism non manifatturiero è sceso a 49,4 punti dai 51,4 di marzo, valore inferiore ai 52,3 punti previsti a causa del calo dei dati sulla produzione, sui nuovi ordini e sull’occupazione. In merito va ricordato che la soglia dei 50 punti è quella che separa le fasi di crescita economica da quelle di recessione. Anche il pmi servizi, nella lettura finale di aprile, è diminuito a 51,3 punti, in lieve discesa dai 51,7 di marzo ma sopra il preliminare (50,9 punti). In questo caso il risultato ha battuto il consenso degli economisti (51 punti), anche se si tratta del tasso più basso degli ultimi cinque mesi.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dell’1,2%, S&P 500 dell’1% e il Nasdaq dell’1,8%. Le borse Usa corrono per la seconda seduta di fila grazie ai nuovi dati sull’occupazione. Ad aprile l’economia americana ha creato 175 mila posti di lavoro nei settori non agricoli, dato inferiore al consenso (210 mila unità). Sempre ad aprile il tasso di disoccupazione è salito al 3,9% (+0,1% su base mensile), sopra il 3,8% atteso. La retribuzione media oraria infine è cresciuta dello 0,2% a livello mensile (+0,3% il consenso) e del 3,9% su base annua.
Con il mercato del lavoro che si raffredda, la Fed potrebbe cambiare idea e avvicinare il taglio dei tassi d’interesse, ora previsto per dopo l’estate. I fed fund sono al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre venti anni, e la banca centrale americana aveva deciso di ritardare la normalizzazione monetaria dopo gli ultimi dati sull’inflazione, più alti delle attese.
Ora il presidente Jerome Powell potrebbe ritornare sui suoi passi, un’eventualità che spinge al ribasso il rendimento del Treasury (4,5% quello del decennale) e rafforza l’euro (1,077 il cambio con il dollaro). Calma piatta invece sul petrolio: il prezzo del Brent scende dello 0,1% e quello del Wti dello 0,3%. Ecco cinque titoli da monitorare venerdì 3 maggio.
Alle 15:30 il titolo Apple sale del 6,5%. Il tanto temuto calo dei ricavi trimestrali è arrivato (90,8 miliardi, -4%), ma si è rivelato inferiore alle attese. Se le vendite di iPhone (50 miliardi, -10%) hanno deluso nei mercati chiave, i servizi (23,9 miliardi, +14,2%) hanno permesso di contenere i danni e sono rimasti la gallina dalle uova d’oro della Mela. Ma è il maxi buyback da 110 miliardi a galvanizzare il titolo Apple, in attesa di novità sul fronte dell’intelligenza artificiale.
Alle 15:30 le azioni Paramount cedono il 5,8%. Sony e Apollo hanno presentato un’offerta da 26 miliardi in contanti per acquisire il gigante americano dell’intrattenimento. La proposta prevede che i giapponesi prendano la maggioranza, mentre il fondo di private equity otterrebbe una quota di minoranza e cederebbe il controllo operativo. L’offerta di Apollo e Sony si affianca a quella di Skydance Media, società di produzione che vorrebbe fondersi con Paramount. Il processo di vendita si arricchisce così di un nuovo risvolto, e non sarà più gestito dal ceo Bob Bakish, dimessosi dopo i contrasti con l’azionista di controllo, Shari Redstone.
Alle 15:30 il titolo Ferrari sale del 2%. La casa di Maranello ha presentato a Miami Beach la Ferrari 12Cilindri, nome scelto in omaggio all’iconico modello V12. Le prime consegne della versione coupè sono previste per il quarto trimestre del 2024 con un prezzo di partenza di 395 mila euro. La spider invece costerà 435 mila euro e sarà consegnata da inizio 2025.
Alle 15:30 le azioni Amgen balzano del 12,5%. Nel primo trimestre l’azienda biotecnologica ha battuto le previsioni sia sui ricavi che sui profitti. Nello specifico l’utile per azione è salito a 3,96 dollari (consenso a 3,87 dollari) mentre il fatturato è arrivato a 7,45 miliardi (attese a 7,44 miliardi). Amgen inoltre ha annunciato che il suo farmaco contro l’obesità andrà avanti con la fase 3 dello studio.
Alle 15:30 il titolo Block guadagna il 6%. Anche la società specializzata nella fornitura di servizi di pagamento ha oltrepassato le stime del consenso. Nel primo trimestre gli utili rettificati hanno raggiunto gli 85 centesimi per azione, oltre i 72 centesimi per azione previsti. I ricavi invece hanno toccato i 5,96 miliardi, sopra i 5,82 miliardi attesi. (riproduzione riservata)