Wall Street chiude contrastata, in attesa dei dati di domani sull’occupazione: Dow Jones -0,5%, S&P500 -0,3%, Nasdaq +0,2%. Il capo economista di JPMorgan, Michael Feroli, ha dichiarato a Cnbc che il 18 settembre la Fed dovrebbe tagliare i tassi dello 0,50%.
In contrasto con la lettura del Pmi di martedì 3 settembre, che ha rivelato un settore manifatturiero ancora in contrazione, il Pmi servizi di oggi ha mostrato una crescita inaspettata a 55,7 punti, in aumento rispetto ai 55 punti del mese scorso e al di sopra delle aspettative del mercato di 55,2 punti. Tuttavia, i mercati rimangono nervosi in vista dei rapporti sull'occupazione e sugli stipendi di domani.
I membri dell'alleanza petrolifera Opec+ hanno ritardato i piani di aumento della produzione di 180.000 barili al giorno previsti per ottobre, nell'ambito di un programma che prevede il ritorno graduale sul mercato di 2,2 milioni di barili al giorno nei prossimi mesi. Il taglio volontario, attuato nel secondo e terzo trimestre, sarebbe dovuto scadere alla fine di questo mese, ma fonti all’interno del cartello hanno rivelato che l'aumento verrà ritardato di due mesi.
I prezzi del greggio, crollati a inizio settimana, oggi sono rimasti pressoché invariati: il Brent si è attestato a 72,69dollari al barile (-0,01%), il Wti a 69,27 dollari (+0,1%)
Apertura mista per Wall Street, con gli investitori che digeriscono i contrastati dati sul mercato del lavoro e restano in attesa del rapporto chiave sui non farm payrolls, in calendario domani 6 settembre. Alle 15:30 il Dow Jones avanza dello 0,22%, S&P 500 sale dello 0,06% e il Nasdaq perde lo 0,03%.
I nuovi dati sul mercato del lavoro hanno inviato segnali contrastanti sullo stato di salute dell’economia statunitense: nel mese di agosto i salari erogati dalle aziende private hanno segnalato la crescita più debole dal luglio 2021. Tuttavia, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite rispetto alla settimana precedente.
L’occupazione nel settore privato statunitense ha notevolmente rallentato il passo ad agosto, registrando un dato inferiore alle attese e il più basso dal gennaio 2021. Secondo il rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing (Adp), l’agenzia che si occupa di preparare le buste paga, sono stati creati 99.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, mentre le previsioni erano per la creazione di 140.000 posti di lavoro. Il dato di luglio è stato rivisto da 122.000 a 111.000. I salari hanno registrato una crescita del 4,8% su base annuale, l’aumento minore dal luglio 2021.
Il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 24 agosto, è diminuito di 5.000 unità a 227.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro. Dato inferiore alle attese, che si aspettavano 229.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 231.000 a 232.000.
Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 4 settembre:
Alle 15:30 il titolo sale dell’1,8%. La casa automobilistica di Elon Musk ha in piano il lancio del suo sistema di guida autonoma Full Self-Driving in Europa e Cina nel primo trimestre del 2025, previa approvazione degli organi regolatori competenti.
Alle 15:30 le azioni . Verizon Communications acquisirà Frontier Communications, il più grande fornitore di servizi Internet in fibra negli Stati Uniti, in un’operazione da 20 miliardi in cash. Con l’integrazione, Verizon prevede di generare 500 milioni di dollari di sinergie di costo entro il terzo anno dal closing.
Alle 15:30 il titolo avanza dello 0,7%. Il fornitore di soluzioni di ricarica per veicoli elettrici ChargePoint Holdings ha deluso le aspettative degli analisti nel secondo trimestre del 2024, riportando un fatturato in calo del 27,9% su base annua a 108,5 milioni di dollari. La guidance sui ricavi per per il prossimo trimestre, pari a 90 milioni di dollari, è risultata inferiore del 33,8% alle stime degli analisti.
Alle 15:30 le azioni scivolano del 16,7%. La società tecnologica ha chiuso il primo trimestre fiscale con 73,5 milioni di dollari di ricavi da abbonamento, deludendo le aspettative degli analisti che avevano previsto 79,2 milioni di fatturato.
Alle 15:30 il titolo sale del 5,6%. Il colosso delle attrezzature da golf Topgolf Callaway Brands ha annunciato l’intenzione di dividere l’attività in due società indipendenti, a soli tre anni e mezzo dalla fusione tra Callaway e Topgolf. Si prevede che lo spin-off avverrà nella seconda metà del 2025.