skin track
La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate. Trump annuncia la pace Thailandia-Cambogia
Mercati Azionari Leggi dopo

La diretta da Wall Street | Borse Usa chiudono contrastate. Trump annuncia la pace Thailandia-Cambogia

di Mario Olivari
28 luglio 2025, 16:02 Ultimo aggiornamento: 22:13

L'accordo tra Stati Uniti e Unione Europea riduce il rischio di guerra commerciale, ma restano aperte le trattative con Canada, Messico e Cina. Nei prossimi giorni saranno pubblicati gli utili di Meta, Apple, Amazon e Microsoft

I principali indici Usa chiudono contrastati. L’S&P 500 scambia nei pressi della parità al termine della seduta, il Nasdaq guadgna lo 0,3% e il Dow Jones chiude a -0,1%. 

Anche se sulle borse statunitensi l’impatto della notizia dell’accordo commerciale raggiunto tra Usa e Ue è stato limitato, gli effetti si sono fatti sentire sul mercato azionario europeo.

Nel corso della seduta, infatti, i principali titoli legati alla difesa del Vecchio Continente hanno registrato forti ribassi, spinte dal timore che l’intesa commerciale preliminare tra Unione Europea e Stati Uniti possa portare a una crescente dipendenza dagli armamenti americani.

Sebbene da Bruxelles siano arrivate rassicurazioni ufficiali — «nessun impegno a favore delle armi statunitensi», secondo i negoziatori Ue — l’impressione diffusa tra gli investitori è che le aziende della difesa Usa si preparino a incassare una quota più consistente degli investimenti europei.

I titoli europei del settore ne hanno risentito immediatamente: la tedesca Renk ha perso il 5%, mentre la francese Thales è scesa del 4%.

Questo brusco calo arriva dopo mesi di forti rialzi, alimentati dall’impegno dei governi europei ad aumentare la spesa militare dal 2% al 3,5% del pil. Si tratta di una crescita che promette miliardi di euro in nuovi contratti. E proprio qui, secondo i mercati, si aprirebbe un varco per le imprese Usa.

A tal proposito, l’associazione europea di categoria Asd ha sottolineato: «Solo investendo nella propria industria della difesa, l’Europa può garantire la propria sicurezza e rafforzare la propria libertà d’azione nel lungo periodo».

Ciononostante, l’accordo preliminare contiene anche segnali positivi per il settore europeo. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha confermato che non verranno applicati dazi sulle esportazioni di componenti aeronautici verso gli Stati Uniti. Un’ottima notizia per i produttori europei, fortemente coinvolti nei programmi militari americani, in particolare nel caccia F-35.

Dal fronte macroeconomico, l’impatto dell’intesa appare limitato. Secondo Julian Hinz, direttore del centro per le politiche commerciali del Kiel Institute for the World Economy, l’effetto sul pil reale della Germania, dopo un anno, sarebbe minimo: -0,13%. Per Italia e Francia, l’impatto previsto è ancora più contenuto, rispettivamente -0,01% e -0,02%. Una previsione condivisa anche da altri osservatori. Secondo Capital Economics, i dazi Usa potrebbero ridurre il pil europeo dello 0,2% nell’arco di tre anni.

Tuttavia, il quadro cambia se si osserva l’effetto complessivo delle politiche tariffarie volute dal presidente Usa Donald Trump. Hinz stima che il pil reale degli Stati Uniti possa subire una contrazione dell’1,15%, risultando così il principale sconfitto di questa strategia commerciale aggressiva.

A rafforzare il peso della questione c’è anche il fatto che, come sottolineato dal Wall Street Journal,  pur essendo il Messico il primo partner commerciale bilaterale degli Stati Uniti, l’Ue — come blocco a 27 Paesi — ha un ruolo ancora più rilevante. Nel 2024, infatti, Washington ha importato beni dall’Ue per circa 606 miliardi di dollari, esportandone solo 370. Un divario che Trump punta a colmare usando lo strumento dei dazi per rilanciare il manifatturiero americano.

17:30 Le borse Usa proseguono positive

L’S&P500 sale dello 0,1%, il Nasdaq dello 0,3% e il Dow Jones scambia vicino alla parità.

Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato, tramite un post sulla sua piattaforma social Truth, l’ufficialità del cessate il fuoco tra Thailandia e Cambogia. Il tyconn ha scritto: «Ho appena parlato con il Primo Ministro ad interim della Thailandia e con il Primo Ministro della Cambogia. Sono lieto di annunciare che, grazie all'intervento del Presidente Donald J. Trump, i due Paesi hanno raggiunto un CESSATE IL FUOCO e la PACE. Congratulazioni a tutti! Ponendo fine a questa guerra, abbiamo salvato migliaia di vite. Ho dato istruzioni al mio team commerciale di riavviare i negoziati sul commercio. Ho già posto fine a molte guerre in soli sei mesi — sono orgoglioso di essere il Presidente della PACE!».

Il conflitto tra Thailandia e Cambogia, riacceso nei mesi scorsi, ha avuto origine da antiche tensioni territoriali legate in particolare alla zona del tempio di Preah Vihear, al confine tra i due Paesi. Sebbene la Corte Internazionale di Giustizia si fosse già espressa nel 2013 assegnando l’area alla Cambogia, episodi di scontri armati e rivendicazioni incrociate sono tornati a emergere nel 2025, alimentati da instabilità politica interna e pressioni nazionaliste. Negli ultimi mesi, le ostilità avevano causato centinaia di sfollati e decine di vittime, con il rischio concreto di un’escalation militare nella regione. L’annuncio di un cessate il fuoco, mediato da Washington e attribuito direttamente all’intervento del presidente Trump, è stato accolto con cauto ottimismo dalla comunità internazionale. Tuttavia, resta da verificare se la tregua si tradurrà in una pace duratura o se sarà solo una pausa in un conflitto storico ancora irrisolto.

Tornando all’intesa raggiunta il 27 luglio tra Stati Uniti e Unione Europea, che prevede l’introduzione di dazi del 15% sulla maggior parte delle esportazioni europee verso il mercato americano, l’accordo ha scatenato un’ondata di critiche politiche ed economiche, in particolare da parte di Francia e Germania.

Tra i più duri, il primo ministro francese François Bayrou, che ha definito l’accordo un segnale di resa da parte dell’Europa: «un giorno buio quando un’alleanza di popoli liberi, uniti per affermare i propri valori e difendere i propri interessi, decide di sottomettersi».

Ancora più diretto è stato Olivier Blanchard, ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale, che ha bocciato senza mezzi termini la portata dell’accordo: «Un ‘accordo’ completamente ineguale tra Stati Uniti e Unione Europea. Non c’è dubbio: dazi asimmetrici al 15% rappresentano una sconfitta per l’Ue».

A fargli eco, anche l’economista tedesco Clemens Fuest, presidente dell’Ifo Institute di Monaco, che ha sottolineato lo squilibrio nei rapporti di forza tra le due sponde dell’Atlantico: «È un’umiliazione per l’Ue ma riflette il reale squilibrio di potere. Gli europei devono svegliarsi, puntare di più sulla propria forza economica e ridurre la dipendenza militare e tecnologica dagli Stati Uniti».

Durissimo anche il giudizio della stampa economica tedesca. Il quotidiano Handelsblatt ha scritto che Bruxelles si è «inchinata al bullo della Casa Bianca e alle sue tattiche di intimidazione», sottolineando come la debolezza negoziale dell’Ue abbia portato a un risultato peggiore persino rispetto a quanto ottenuto da Regno Unito e Giappone.

Ancora più tagliente il commento di Der Pioneer, testata online tedesca, che ha riassunto così l’esito dell’accordo: «Per Trump è un affare. Per l’Europa, è una capitolazione».

15:30 Borse Usa in leggero rialzo in apertura

L’S&P500 sale dello 0,1%, il Nasdaq guadagna lo 0,4% e il Dow Jones scambia vicino alla parità. Un chiaro segnale di distensione è arrivato anche dal dollaro, che si è rafforzato in particolare contro l'euro. 

Gli investitori di tutto il mondo, inclusi quelli con lo sguardo rivolto ai principali indici Usa, stanno accogliendo con un sospiro di sollievo l'intesa commerciale siglata dal presidente Usa Donald Trump con l'Unione Europea. Un accordo che allontana il timore di una guerra commerciale e riaccende la fiducia sui mercati.

L'intesa elimina una delle principali incognite che pesavano sugli investitori: il rischio che le due maggiori potenze economiche potessero precipitare in una guerra commerciale alla scadenza del 1° agosto, data limite per i dazi di Trump. I mercati avevano già manifestato euforia la scorsa settimana, anticipando la notizia di un accordo imminente, il che ha attenuato i movimenti di lunedì 28 luglio.

L'accordo con l'Ue segue a stretto giro quello raggiunto da Trump con il Giappone, un altro dei principali partner commerciali degli Stati Uniti. Questa serie di intese sembra indicare che il presidente Usa non stia più perseguendo quella guerra commerciale a tutto campo che gli investitori avevano temuto dopo l'annuncio dei suoi dazi del ‘Giorno della Liberazione’ (Liberation Day) ad aprile.

Da allora, il rapido recupero dei mercati ha persino sollevato una nuova preoccupazione tra alcuni gestori di fondi: il rischio che si stia formando una bolla speculativa.

Tuttavia, nonostante il successo con l'Europa e il Giappone, restano ancora aperte partite importanti sul fronte dazi. Alcuni dei maggiori partner commerciali degli Stati Uniti, come Canada e Messico, devono ancora raggiungere un'intesa definitiva. I negoziati continuano anche con la Cina. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha peraltro dichiarato di voler lavorare a un'estensione della tregua tariffaria con Pechino, la cui scadenza è fissata per il 12 agosto.

Alcuni dettagli specifici dell'accordo Usa-Ue restano per ora ignoti. Trump ha annunciato che gli Stati Uniti applicheranno un dazio del 15% sulla maggior parte dei prodotti europei, automobili incluse. Da parte sua, il blocco europeo si è impegnato ad acquistare 750 miliardi di dollari di prodotti energetici americani e a investire ulteriori 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti.

Infine, spostando il focus sulla stagione delle trimestrali relative al secondo trimestre, ancora in corso, i riflettori delle principali borse internazionali saranno puntati su quattro dei giganti tech noti come i ‘Magnifici Sette’. Infatti, sono attese i rapporti sugli utili trimestrali di Meta, Apple, Amazon e Microsoft. I risultati verranno pubblicati tra mercoledì e giovedì.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Cheniere Energy

Il titolo dell'azienda energetica ha registrato un balzo del 4,5% in apertura. Questo rialzo è stato trainato dall'accordo commerciale siglato tra Stati Uniti e Unione Europea, in base al quale l'Ue si è impegnata ad acquistare ben 750 miliardi di dollari di prodotti energetici statunitensi, incluso il gas naturale liquefatto.

2. Nike

Le azioni del colosso dell'abbigliamento sportivo hanno registrato un rally all’apertura di Wall Street, dopo che gli analisti di J.P. Morgan hanno migliorato il rating del titolo a overweight. Il titolo apre a +3,5%.

3. Lockheed Martin

Il titolo dell’azienda statunitense attiva nel settore della difesa  ha ricevuto una spinta all’apertura dopo che il presidente Trump ha dichiarato che l'Ue avrebbe acquistato «una vasta quantità di equipaggiamento militare». Tuttavia, i funzionari dell'Ue hanno successivamente precisato che tali acquisti non facevano parte dell'accordo commerciale. Le azioni della società salgono dell’1,4%.

4. Coinbase

Proseguendo il trend negativo della scorsa settimana, il titolo segna -0,7% in apertura.

5. Robinhood

Le azioni della società di trading on line salgono dello 0,4% in apertura.



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza