IWall Street chiude in rosso: Dow Jones -0,6%, S&P 500 -0,4%, Nasdaq -0,3%. Per il Dow Jones si tratta del nono ribasso consecutivo. Una serie così negativa non capitava dal 1978. L’attenzione del mercato è fissata sull'ultima riunione di politica monetaria della Federal Reserve degli Stati Uniti per il 2024 di domani, 18 dicembre. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, i mercati prevedono una riduzione di 25 punti base del tasso di riferimento. Si tratterebbe della seconda riduzione consecutiva, dopo quella di 50 punti base di settembre.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,7% su base mensile a novembre, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,5% mensile. Lo ha reso noto il Dipartimento del Commercio statunitense, aggiungendo che nello stesso mese, escludendo la componente auto, le vendite sono aumentate dello 0,2% su base mensile, deludendo le aspettative degli esperti che stimavano un +0,4% mensile.
Sempre sul lato macro, la produzione industriale in America è calata dello 0,1% su base mensile a novembre, deludendo le previsioni degli economisti che stimavano una crescita dello 0,1%. Lo ha reso noto la Federal Reserve, aggiungendo che, sempre a novembre, il tasso di utilizzo degli impianti si è attestato al 76,8%, leggermente al di sotto del consenso (77,2%). Il dato di ottobre è stato rivisto al 77%.
Wall Street apre la seduta in calo, mentre i mercati sono già proiettati a domani, mercoledì 18 dicembre, quando la Federal Reserve terrà l’ultima riunione di politica monetaria dell’anno. Alle 15:30 il Dow Jones scivola dello 0,14%, l’S&P 500 cede lo 0,42% e il Nasdaq perde lo 0,32%.
I mercati prezzano un taglio di 25 punti base, in linea con quanto deciso dalla riunione della settimana del 9 dicembre dalla presidente della Bce, Christine Lagarde. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, i mercati prevedono il 95,4% di possibilità che la Fed tagli i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale.
«Molto probabilmente i membri della Fed opteranno per un taglio da 25 punti base questa settimana. Tuttavia, con le preoccupazioni per una inflazione ancora elevata nella robusta economia statunitense, prevediamo un atteggiamento falco prima della pausa di gennaio», afferma César Pérez Ruiz, Head of Investments & Cio di Pictet Wealth Management.
Ecco cinque titoli da monitorare oggi 17 dicembre:
Alle 15:30 il titolo sale del 3,3%. Pfizer punta a raggiungere un fatturato compreso tra 61 e 64 miliardi di dollari nel 2025, con ricavi dai prodotti covid-19 sostanzialmente in linea con il 2024, se si escludono 1,2 miliardi di dollari di ricavi non ricorrenti per il vaccino Paxlovid contabilizzato quest’anno. Le previsioni sui ricavi, ha spiegato la casa farmaceutica statunitense, prendono in considerazione un impatto netto sfavorevole di circa 1 miliardo di dollari anno su anno, correlato alle modifiche dell'Inflation Reduction Act che entreranno in vigore nel 2025.
Alle 15:30 le azioni scivolano dello 0,6%. Continua la spinta sindacale all’interno dei magazzini Amazon. Gli addetti alle consegne che lavorano per il deposito DIL7 di Skokie, in Illinois, hanno votato per autorizzare uno sciopero contro l'azienda. Lo riferisce in una nota la International Brotherhood of Teamsters, il sindacato statunitense degli autotrasportatori, spiegando che gli addetti alle consegne in Illinois chiedono un contratto collettivo con migliori stipendi e benefit e una maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro.
Alle 15:30 il titolo sale dell’1,1%. La società verserà 50 milioni di dollari australiani (circa 32 milioni di dollari) per chiudere un contenzioso in Australia legato allo scandalo Facebook-Cambridge Analytica del 2018. Grazie a inchieste del New York Times, dell’Observer e del Guardian, nel 2018 venne a galla che la società di consulenza Cambridge Analytica aveva raccolto i dati personali di 87 milioni di utenti dai loro profili Facebook senza il loro consenso a fini politici e che l’azienda fondata da Mark Zuckerberg sarebbe stata a conoscenza delle violazioni.
Alle 15:30 le azioni cedono lo 0,5%. L’azienda di moda statunitense ha vinto le cause intentate in tribunale contro Shanghai Ruifa Apparel, Qingyuan Huahao Zhibai Leather Goods and Apparel, parte del gruppo Guangzhou Aichi Leather Goods, per violazione del marchio.Il tribunale di Shanghai ha chiesto agli imputati di cessare con effetto immediato tutte le attività illecite, tra cui l'interruzione dell'uso di marchi identici o simili a quelli di Ralph Lauren, l'interruzione della vendita di prodotti recanti tali marchi e la rimozione del brand dalle insegne dei negozi, dalle decorazioni interne e dalle confezioni dei prodotti.
Alle 15:30 il titolo sale dello 0,6%. I veicoli a guida autonoma di Waymo arriveranno a Tokyo. Nei primi mesi del 2025, la controllata di Alphabet avvierà i primi test del suo servizio di robotaxi nella capitale giapponese, scelta come prima meta al di fuori degli Stati Uniti. Waymo ha descritto il progetto come un test "su strada" per raccogliere dati sulle sfumature della guida giapponese, dalla guida a sinistra alla navigazione in un contesto urbano molto denso. L’azienda americana invierà all'incirca 25 veicoli che in una prima fase saranno guidati manualmente, allo scopo di mappare i quartieri della metropoli nipponica e quindi allenare i sistemi AI dei veicoli. Il servizio sarà gestito da un operatore di taxi locale, Nihon Kotsu, e in parallelo Waymo condurrà dei test in un percorso a circuito chiuso negli Stati Uniti progettato ad hoc per riprodurre le condizioni di guida in Giappone. (riproduzione riservata)