Wall Street chiude l’ultima seduta della settimana venerdì 14 in territorio negativo, arretrando dai massimi storici toccati nei giorni precedenti. Il Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,18% e il Nasdaq lo 0,28%, maglia nera della giornata con il comparto tecnologico sotto pressione.
Il bilancio settimanale resta però positivo per due dei tre principali indici: l’S&P 500 guadagna lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,1%, mettendo a segno entrambi la terza settimana consecutiva di rialzi, mentre il Dow Jones arretra dello 0,6%.
La flessione arriva dopo una settimana da record per l’S&P 500, che giovedì 13 agosto ha superato per la prima volta quota 7.800 punti, raggiungendo un massimo intraday storico di 7.816,70 punti.
A sostenere il mercato nelle ultime sedute erano stati soprattutto i segnali di rallentamento dell’inflazione e una stagione delle trimestrali particolarmente robusta. Secondo FactSet, con oltre il 90% delle società dell’S&P 500 che ha già pubblicato i conti del secondo trimestre, la crescita degli utili rispetto allo stesso periodo del 2025 viaggia intorno al 50%.
A frenare gli acquisti sono stati soprattutto i nuovi segnali di debolezza dell’economia americana. Le vendite al dettaglio di luglio sono diminuite a sorpresa rispetto al mese precedente, mentre la fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan è peggiorata in agosto, invertendo il recupero osservato a giugno e luglio.
Numeri che presentano due facce per Wall Street. Da una parte, un rallentamento della domanda può ridurre le pressioni inflazionistiche e allontanare la prospettiva di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed. Dall’altra, dopo i dati deludenti sul pil e sul mercato del lavoro, aumentano i dubbi sulla tenuta della prima economia mondiale.
A contribuire alla cautela è stato anche il rialzo del petrolio, con il Brent arrivato durante la seduta fino a 88,8 dollari al barile, mentre resta l’incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Sul mercato obbligazionario il rendimento del Treasury decennale è così salito al 4,69% dal 4,63% di giovedì.
Tra i singoli titoli spicca Reddit, in rialzo dell’11,6%, dopo l’annuncio del suo ingresso nell’S&P 500 al posto di AvalonBay Communities a partire da martedì 18 agosto. L’inclusione nell’indice spinge tipicamente i fondi che replicano il benchmark ad acquistare automaticamente il titolo.
Seduta opposta per Applied Materials, che perde il 5,4%. Il produttore di apparecchiature per semiconduttori ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese e il ceo Gary Dickerson ha sottolineato come la domanda globale legata all’intelligenza artificiale abbia consentito alla società di registrare un altro trimestre record. A pesare sono però le valutazioni raggiunte dal titolo, che aveva più che raddoppiato il proprio valore dall’inizio dell’anno.
Il movimento riflette la crescente volatilità dei titoli legati all’intelligenza artificiale, sui quali gli investitori iniziano a interrogarsi sulla sostenibilità delle valutazioni dopo il rally degli ultimi mesi. Wayfair, invece, beneficia della promozione di Bernstein a outperform da market perform. (riproduzione riservata)