Wall Street chiude positiva: Dow Jones +0,7%, S&P500 +0,1%, Nasdaq +0,1%. Il Dow Jones ha chiuso per la prima volta sopra i 44.000 punti. Lunedì 11 novembre negli Stati Uniti si festeggia il Veteran’s Day, motivo per cui non ci sono stati dati macroeconomici e il mercato obbligazionario è chiuso.
Continua la corsa dei «Trump trades», ovvero degli elementi che sui mercati potrebbero maggiormente beneficiare delle politiche della prossima amministrazione. Tra questi c’è il settore bancario che sulla scia delle prospettive di deregulation promesse da Donald Trump è in rialzo: JpMorgan sale dell’1,2%, BofA del 2,2% e Citigroup dell’1,7%. E proseguono i rialzi anche per Tesla (+6,5%) e per il settore delle criptovalute.
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, sarebbe pronto a contrastare – anche per vie legali – qualsiasi tentativo messo in atto da Donald Trump di rimuoverlo dalla posizione che ricopre nella Banca centrale. Lo scrive il Wall Street Journal ricordando le numerose dichiarazioni pubbliche con cui Trump ha condannato Powell e i governatori durante il primo mandato.
Finora non ci sono fatti concreti a sostegno dell’ipotesi di una rimozione forzata. Ma quando, la scorsa settimana, i giornalisti hanno chiesto al presidente della Fed se fosse disposto a dimettersi, Powell ha risposto «no». Ed è la stessa risposta che ha fornito quando gli è stato chiesto se Trump avesse la facoltà di licenziarlo: «Non è consentito dalla legge».
Gli indici a Wall Street proseguono la seduta in rialzo aggiornando di nuovo i propri record intraday. Grazie al netto risultato delle elezioni, vinte da Donald Trump, i listini azionari statunitensi hanno messo a seno la migliore settimana in un anno. Alle 17:30 il Dow Jones guadagna lo 0,8%, l’S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,03%.
I prezzi del petrolio sono scesi, tra i rinnovati apprezzamenti del dollaro e l’aspettativa che le misure messe in campo finora dalla Cina non siano in grado di sostenere la domanda. Pechino ha messo a segno una serie di sostegni alle finanze pubbliche locali ma senza pianificare stimoli consistenti. Il contratto Brent è scivolato del 2,8% a 71,75 dollari al barile, mentre il Wti è sceso del 3,2% a 68 dollari al barile.
Wall Street apre in rialzo, dopo la chiusura da record di venerdì 8 novembre. Alle 15:30 il Dow Jones guadagna lo 0,4%, l’S&P 500 e il Nasdaq lo 0,3%. Il mercato obbligazionario statunitense è chiuso per festività, ma gli operatori si concentrano sui dati macroeconomici attesi in settimana. Mercoledì 13 sarà il giorno dell’inflazione americana. In calendario anche la fiducia delle piccole imprese (martedì 12) e le vendite al dettaglio (venerdì 15) importanti per delineare l’andamento dei consumi.
Gli indici sono reduci da una settimana di movimenti al rialzo, innescati dalla netta vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane. L’S&P ha chiuso i cinque giorni in rialzo del 4,66%, mentre il Dow è salito del 4,61%. Entrambi gli indici hanno registrato la migliore settimana dal novembre 2023. E il Nasdaq ha fatto anche meglio, segnando un progresso del 5,74%.
Il ritorno di Trump alla Casa Bianca ha messo le ali al Bitcoin che ha superato anche quota 82 mila dollari, mentre i timori di un nuovo scontro commerciale tra Stati Uniti ed Europa hanno trascinato l’euro ai minimi da fine giugno. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 11 novembre.
Alle 15:30 il titolo sale dell’8%. Dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, gli hedge fund che avevano piazzato scommesse contro Tesla hanno dovuto scontare oltre 5 miliardi di dollari di perdite. Secondo i calcoli di Bloomberg, basati sui dati raccolti da S3 Partners, i fondi speculativi che avevano posizioni corte su Tesla, tra il giorno delle elezioni e la chiusura di borsa di venerdì 8 novembre, hanno subito perdite per 5,2 miliardi. Questo perché Elon Musk, il patron della casa automobilistica, è stato il più grande sostenitore (finanziario e non) della rielezione alla Casa Bianca del tycoon. Oltre a dargli un chiaro vantaggio nelle attività imprenditoriali, e chiaramente anche in borsa, la rielezione di Trump potrebbe fruttare a Musk un incarico di consulenza nella nuova amministrazione statunitense.
Alle 15:30 le azioni avanzano del 6,4%. La multinazionale statunitense attiva nel settore sanitario e assicurativo ha affermato che non sta realizzando un deal con la rivale Humana (-3,1%) dopo le «recenti e persistenti speculazioni» di stampa su una possibile operazione. La società precisa in una nota che rimarrà «fedele ai suoi consolidati criteri di M&A» e che prenderà in considerazione solo acquisizioni «strategicamente allineate, finanziariamente interessanti e con un’elevata probabilità di successo».
Alle 15:30 il titolo Autolus è in lieve rialzo dello 0,2%. La Food and Drug Administration ha concesso l’approvazione alla commercializzazione di Aucatzyl, un trattamento per pazienti adulti affetti da tumori del sangue aggressivi recidivati, in particolare la leucemia linfoblastica acuta, realizzato dall’azienda biofarmaceutica specializzata in terapie a base di cellule T programmate di nuova generazione. A comunicare la notizia è stata Syncona: investitore nel settore delle scienze della vita che ha in portafoglio Autolus.
Alle 15:30 le azioni salgono del 14%. La rielezione di Donald Trump ha messo le ali al Bitcoin, generando rialzi diffusi tra i titoli esposti al settore. Il tycoon ha dichiarato di voler rendere gli Stati Uniti «la capitale mondiale delle criptovalute». Coinbase non è l’unica a guadagnare, anche Mara Holding, MicroStrategy e Robinhood Markets hanno aperto in rialzo la seduta.
Alle 15:30 il titolo sale del 2%. Dopo una settimana sulle montagne russe, la società controllata al 57% dal neoeletto presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, torna in rialzo. Il titolo si è mosso in direzioni opposte durante i cinque giorni, arrivando a perdere fino al 23% giovedì 7. Il titolo ha recuperato dopo che il tycoon ha smentito le voci sulla possibilità di cedere un pacchetto azionario della società che controlla il social media Truth Social. (riproduzione riservata)