Wall Street chiude positiva: S&P500 +0,8%, Dow Jones +0,02% e Nasdaq +1,7%. In particolare S&P 500 e Nasdaq toccano nuovi massimi. Un rapporto sull'occupazione migliore del previsto e il rally dei titoli dei semiconduttori hanno spinto le azioni a nuovi massimi.
Le azioni di Intel sono salite del 14%, consolidando i guadagni della mattinata dopo che il Wall Street Journal ha riportato l'accordo raggiunto con Apple per la produzione di alcuni dei chip che alimentano i suoi dispositivi. L'accordo aggiunge un altro capitolo alla storia di rinascita di Intel, iniziata un anno fa.
Rocket Lab ha raggiunto un livello record dopo aver superato le stime di fatturato del primo trimestre.
Le azioni si sono quadruplicate nell'ultimo anno, beneficiando del progetto Golden Dome del presidente Donald Trump e dell'entusiasmo che ha preceduto l'ipo di SpaceX.
Il portafoglio ordini è raddoppiato rispetto a un anno fa e l'azienda ha annunciato l'acquisizione di Motiv Space Systems, società specializzata in robotica spaziale.
Dopo due ore dall’apertura, il Nasdaq continua a volare alto con un rialzo dell’1,3%. Restano in positivo anche l’S&P 500 (+0,8%) e il Dow Jones (+0,1%). Continua l’onda positiva generata dal report sui dati dell’occupazione negli Stati Uniti.
Wall Street ha aperto le contrattazioni in forte rialzo. A trainare la Borsa di New York è il Nasdaq con un aumento dell’1,1%, seguito dall’S&P 500 (+0,6%) e, infine dal Dow Jones (+0,2%). Dopo la frenata di ieri, i listini sono positivi a seguito dei dati sull’occupazione di aprile: il rapporto ha evidenziato un aumento di 115.000 posti di lavoro nel settore non agricolo, superando l'incremento di 65.000 posti previsto dagli esperti.
Inoltre, il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,3% ad aprile, come era nelle attese, mentre il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso al 61,8% dal 61,9% di marzo e la dimensione della forza lavoro è diminuita. La retribuzione oraria è aumentata dello 0,2%, un aumento inferiore allo 0,3% previsto,
Cloudflare, colosso americano dei servizi di sicurezza internet, ha annunciato il licenziamento di oltre 1.110 dipendenti a livello globale con l'obiettivo di ripensare l'organizzazione del lavoro e dei team alla luce delle rivoluzioni introdotte dall'intelligenza artificiale nelle sue operazioni. La notizia è stata data dal ceo, Matthew Prince, e dalla direttrice operativa, Michelle Zatlyn, in una lettera pubblicata sul sito web dell'azienda, in cui i due manager scrivono che l'AI agentica ha "cambiato radicalmente" il modo in cui vengono svolte le operazioni.
Per il secondo trimestre, la società ha stimato di raggiungere un fatturato compreso tra 664 e 665 milioni di dollari e un utile per azione di 27 centesimi. Entrambe le stime sono in linea con le attese degli analisti. Il mercato ha comunque reagito negativamente alla notizia dei tagli, con un tonfo del 16% negli scambi di pre-apertura a Wall Street. (riproduzione riservata)