La Cina chiude bene una settimana piuttosto volatile. Venerdì 4 agosto l’Hang Seng sale dell’1,2% alle ore 7:30 italiane, mentre Shanghai guadagna lo 0,7% e il Nikkei è attorno alla parità. I mercati arrivano dal terremoto Fitch che ha tagliato il rating agli Usa da AAA ad AA+, con il T bond decennale passato dal 4,08% al 4,17%, una bella scivolata e guardano con attenzione al dato sull’occupazione e sui salari Usa attesi nel pomeriggio per capire le prossime mosse della Fed. Intanto i futures sul Nasdaq sono tornati positivi (+0,6%) nonostante i conti di Apple pubblicati in serata.
Il mercato azionario di Hong Kong è balzato dell'1,2% a 19.650 venerdì mattina, arrivando da perdite nelle tre sessioni precedenti, sostenuto da una dichiarazione della Banca centrale cinese giovedì secondo cui il la PboC aumenterebbe il finanziamento al settore privato mentre Pechino cerca di sostenere il sentiment delle imprese nel mezzo di una ripresa economica vacillante.
Materiali di base, energia, tecnologia e consumi sono i settori avanzati in Cina, acquisti sono piovuti su China Unicom Hong Kong (3,9%), Lomgfor Group (3,8%), Shenzhou (3,5%), JD.Com (2,8%) e Meituan (2,6%). Per la settimana, tuttavia, l'Hang Seng punta a un calo dell'1,3%, spinto dagli elevati rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti dopo l'aumento del debito emesso e a un inatteso declassamento da parte di Fitch del rating della più grande economia mondiale.
«L'umore si sta rapidamente inasprendo nel mercato obbligazionario mondiale - scrive Bloomberg - aumentando la posta in gioco per i tanto attesi dati mensili sull'occupazione negli Stati Uniti di venerdì».
Un'impennata dei rendimenti a lungo termine tornati ai massimi di novembre ha visto «il mercato dei Treasury perdere tutti i suoi guadagni del 2023, schiacciando le speranze di un rimbalzo dopo la flessione record del 12,5% registrata nel 2022».
Le vendite si sono estese ai mercati obbligazionari dall'Europa all'Asia Pacifico mentre i trader stanno «ritirando le scommesse che la più grande economia del mondo cada in recessione a causa del dato molto più forte del previsto sulla creazione di posti di lavoro nel settore privato negli Stati Uniti».
Apple (-2% nell'aftermarket di Wall Street) ha registrato il suo terzo trimestre consecutivo di calo delle vendite e ha previsto una performance simile nel periodo attuale, colpita da una flessione nella domanda di telefoni, computer e tablet.
Nel frattempo, il titolo Amazon.com (+8,7% nell’aftermarket di Wall Street) è salito dopo aver fornito un outlook sulle vendite che ha superato le stime grazie alla forte performance della sua principale attività, l’e-commerce. I ricavi previsti dal colosso Usa nel trimestre in corso saranno comprese tra 138 e 143 miliardi di dollari, rispetto alla proiezione media degli analisti di 138,3 miliardi di dollari. Da quando ha preso le redini due anni fa, il ceo Andy Jassy ha tagliato posti di lavoro, frenato le spese e ha continuato a investire nelle attività principali. (riproduzione riservata)