skin track
Vai al VideoCenter

Borse asiatiche in verde, corre il Nikkei: la Bank of Japan alza i tassi ai massimi degli ultimi 30 anni

Mercati Azionari Leggi dopo

La Boj alza i tassi ai massimi da 30 anni e scatena un selloff sui bond. Ma le borse festeggiano

19 dicembre 2025, 07:50 Ultimo aggiornamento: 08:44

Il Giappone alza i tassi dello 0,25% e lo farà ancora. Ora il punto è: come reagirà la premier Takaichi favorevole ad una politica espansiva? | Il video

L’inflazione Usa in calo al 2,7% a dicembre, il dato più basso dallo scorso luglio, mette le ali all’Asia. Venerdì 19 il Nikkei balza dell’1,25% (nonostante il rialzo dei tassi), l’Hang Seng dello 0,8% e Shanghai dello 0,4%. I futures sul Nasdaq viaggiano sopra la parità. 

Un ribasso inaspettato dell’inflazione Usa considerando il periodo e le stime che prevedevano un rialzo al 3,1% dal precedente 3%. Il dato si attesta al 2,7% confermando parzialmente un rallentamento economico giá evidenziato dai dati del mercato del lavoro usciti martedí, dove la disoccupazione raggiunge il 4,6%.

La BoJ alza i tassi ai massimi da 30 anni

La banca centrale giapponese ha alzato venerdì i tassi di interesse a breve termine ai livelli più alti degli ultimi trent’anni, proseguendo nel percorso di normalizzazione della politica monetaria e innescando una vendita dei titoli di Stato.

La Bank of Japan (BoJ) ha alzato il tasso di riferimento di 25 punti base allo 0,75%, il livello più elevato dal 1995, in linea con le attese degli economisti interpellati da Reuters. La BoJ ha precisato che i tassi reali dovrebbero restare «significativamente negativi», aggiungendo che le condizioni finanziarie accomodanti continueranno a sostenere l’economia.

Dopo la decisione, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito di 5 punti base al 2,019%, mentre quello a 20 anni è aumentato di 3 punti base al 2,975%, entrambi ai massimi dal 1999. Lo yen si è indebolito dello 0,4% a 156,14 contro il dollaro, mentre l’indice Nikkei 225 ha guadagnato l’1,25%.

Il Giappone ha avviato la normalizzazione della politica monetaria lo scorso anno, abbandonando l’unico regime di tassi negativi al mondo, in vigore dal 2016. Da allora la BoJ ha ribadito l’intenzione di procedere gradualmente con i rialzi, puntando a creare un «circolo virtuoso» di aumento dei salari e dei prezzi.

L’inflazione si mantiene sopra l’obiettivo del 2% della BoJ da 44 mesi consecutivi. I dati diffusi nella stessa giornata mostrano che a novembre l’aumento dei prezzi al consumo è stato del 2,9%. L’elevata inflazione ha compresso i salari reali, in calo da dieci mesi consecutivi secondo il ministero del Lavoro.

La BoJ prevede che l’inflazione core — che esclude i prezzi dei prodotti alimentari freschi — possa rallentare sotto il 2% tra aprile e settembre 2026, a causa di un aumento più contenuto dei prezzi alimentari e degli effetti delle misure governative contro il caro-vita. Tassi più elevati rischiano però di accentuare la debolezza dell’economia giapponese. I dati rivisti sul Pil del terzo trimestre mostrano che l’economia si è contratta più del previsto, con un calo dello 0,6% su base trimestrale e del 2,3% su base annualizzata.

Nel comunicato, la BoJ ha affermato che, nonostante alcuni segnali di debolezza economica, i profitti delle imprese dovrebbero restare elevati e le aziende continuare ad aumentare i salari nel 2026. «È altamente probabile che il meccanismo in cui salari e prezzi crescono moderatamente venga mantenuto», ha dichiarato la banca centrale, aggiungendo che aumenta la probabilità che l’inflazione di fondo raggiunga l’obiettivo del 2%.

Il rialzo dei tassi arriva in un momento in cui i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono già ai massimi da decenni, aumentando il rischio di costi di finanziamento più elevati e di maggiori pressioni sui conti pubblici. Il Giappone ha già il rapporto debito/Pil più alto al mondo, vicino al 230%, secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale. L’aumento dei rendimenti potrebbe tuttavia sostenere lo yen, che da novembre oscilla tra 154 e 157 contro il dollaro, dopo essersi indebolito di oltre il 2,5% dall’insediamento a ottobre della premier Sanae Takaichi, sostenitrice di una politica monetaria più espansiva.

Secondo Shigeto Nagai, capo economista del Giappone di Oxford Economics, dopo questo rialzo la BoJ potrebbe aumentare nuovamente i tassi a metà 2026, portandoli al livello terminale dell’1%. Il tasso terminale o neutrale è quello che bilancia inflazione e crescita economica, senza surriscaldare né rallentare l’economia.

Il governatore della BoJ Kazuo Ueda ha dichiarato all’inizio del mese che è difficile stimare il tasso terminale, che la banca centrale colloca in un intervallo compreso tra l’1% e il 2,5%.

Nagai ha avvertito che un ulteriore rialzo dei tassi potrebbe creare tensioni con Takaichi se l’inflazione dovesse scendere gradualmente verso il 2% nella prima metà del 2026. Durante la campagna elettorale, Takaichi si era fortemente opposta ai rialzi dei tassi, ma successivamente ha ammorbidito la posizione. Secondo Nagai, il motivo per cui la premier accetterebbe questo aumento è la debolezza dello yen e il fatto che «affrontare la crisi del costo della vita è diventato un tema politico urgente».

A novembre, il governo giapponese ha approvato un pacchetto di stimoli da 21.300 miliardi di yen (135,5 miliardi di dollari) nel tentativo di sostenere un’economia in rallentamento e aiutare i consumatori colpiti dall’inflazione. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza