L’Ue dà una chance alle trattative con gli Stati Uniti e sospende per novanta giorni i controdazi sui prodotti americani. «Abbiamo preso nota dell’annuncio del presidente Trump. Vogliamo dare una possibilità ai negoziati», scrive il 10 aprile su X la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. «In attesa di finalizzare l’adozione delle contromisure dell’Ue, che hanno ottenuto un forte sostegno dai nostri Stati membri, le sospenderemo per 90 giorni».
In mattinata, in una nota, von der Leyen aveva già accolto «con favore la decisione del presidente degli Stati Uniti di sospendere gli aumenti tariffari previsti, un passo importante verso la stabilizzazione dell’economia globale. Condizioni chiare e prevedibili sono essenziali affinché il commercio e le catene di approvvigionamento funzionino. L’Ue resta impegnata a condurre negoziati costruttivi con gli Usa».
Bruxelles aveva approvato il 9 aprile dei controdazi al 25% (al 10% in alcuni casi limitati) per rispondere alle tariffe americane al 25% su acciaio e alluminio. Ma qualche ora dopo Trump ha deciso di sospendere i dazi reciproci per tutti (Cina a parte), che però restano in vigore in versione ridotta, al 10%, comunque la metà del precedente 20% valido per l’Ue.
Anche le tariffe su acciaio e alluminio sono ancora in piedi (insieme a quelle sull’auto al 25%), ma nonostante tutto la Commissione ha deciso di sospendere i suoi controdazi per favorire le trattative con Trump. Per adesso. «Se i negoziati non saranno soddisfacenti, le nostre contromisure entreranno in vigore», aggiunge von der Leyen. «I lavori preparatori per ulteriori contromisure continuano. Come ho già detto, tutte le opzioni rimangono sul tavolo».
La strada per le trattative in ogni caso sembra spianata anche se non sono ancora previsti incontri ufficiali. «Al momento non sono a conoscenza di riunioni pianificate», spiega un portavoce della Commissione. «Il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, ha avuto una telefonata con il segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick, un paio di sere fa, nella quale hanno fatto il punto della situazione. Questo prima dell’annuncio del presidente Trump».
Nei prossimi giorni l’Ue avrebbe dovuto avviare il confronto anche sui dazi alle auto e su quelli reciproci. A questo punto però «si prenderà il tempo necessario per valutare quest’ultimo sviluppo, in stretta consultazione con gli Stati membri e l’industria, prima di decidere i prossimi passi. Il lavoro di preparazione prosegue, ma finché siamo in pausa non annunceremo né presenteremo nulla», aggiunge il portavoce. L’obiettivo principale, insomma, è sempre quello di «condurre negoziati costruttivi con gli Stati Uniti per raggiungere un commercio senza attriti e reciprocamente vantaggioso».
Intanto diversi Stati membri accolgono la duplice apertura con soddisfazione. «Bene sospendere subito le contromisure tariffarie europee. Questa è la linea che avevo chiesto, a nome del governo italiano, alla riunione di lunedì scorso a Lussemburgo», scrive su X il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. «È importante continuare il negoziato con gli Usa per ricercare soluzioni convenienti per tutti. I dazi non fanno bene a nessuno, non vogliamo una guerra commerciale con gli Usa».
Non tutti i governi però sembrano apprezzare le mosse di Bruxelles. «La Commissione ha commesso un errore nel non negoziare direttamente con gli Stati Uniti sulla politica tariffaria da quando Trump è salito al potere, evitando così l’attuale guerra commerciale», dichiara il ministro degli Interni ungherese, Gergely Gulyás.
«L’esecutivo europeo non ha considerato che Trump avrebbe modificato le precedenti politiche economiche e ha sbagliato a non avviare i negoziati subito dopo le elezioni statunitensi di novembre 2024». Sul tema va ricordato che l’Ungheria è stato l’unico Paese Ue a votare a sfavore dei controdazi europei. (riproduzione riservata)