La Commissione Ue rinvia in modo definitivo le regole bancarie di Basilea 3 sui rischi di mercato fino a fine 2029, con l’obiettivo di evitare disparità di condizioni agli istituti europei rispetto a quelli Usa. Negli Stati Uniti i tempi e le modalità di approvazione delle norme restano incerti, data la forte deregolamentazione voluta dall’amministrazione Trump.
In Europa le ultime norme di Basilea 3 sono entrate in vigore dal 2025, ma quelle sui rischi di mercato (note come Frtb o Fundamental Review of Trading Book) sono state rinviate fino a inizio 2027.
Ad aprile la Commissione Ue aveva aperto una consultazione per modifiche regolamentari fino a inizio 2030 che sono state approvate con un atto delegato. Il provvedimento sarà applicato salvo obiezioni entro tre mesi da parte di Parlamento o Consiglio Ue.
La Commissione ha esercitato i poteri previsti dal regolamento Crr e ha introdotto un moltiplicatore per compensare gli effetti sul capitale delle banche europee che hanno subito ripercussioni negative dal Frtb.
A Bruxelles è stato anche raggiunto un accordo politico tra i negoziatori del Parlamento Ue su tutti gli articoli del regolamento sull’euro digitale. Da tempo si era indebolita la posizione del relatore Fernando Navarrete (Ppe). Così è stata definita una proposta vicina a quella del Consiglio, con una versione online e offline dell’euro digitale.
«Sono convinto che il 23 giugno, quando sarà votato nella commissione economica del Parlamento, il testo sarà sostenuto da una larga maggioranza», ha detto il relatore ombra Pasquale Tridico (M5S).
Possibile un percorso accelerato in plenaria a luglio. Solo il gruppo dei Patrioti resta contrario. Anche il successivo trilogo con Commissione e Consiglio dovrebbe essere completato entro fine anno, consentendo l’avvio dell’euro digitale dal 2029.
In ambito bancario intanto è stato presentato a Roma Abi Atlas, il centro di analisi geopolitica promosso dall’associazione. (riproduzione riservata)