L'Ucraina potrà utilizzare parte dei fondi provenienti da un prestito di 6 miliardi dell'Unione Europea destinato alla difesa per acquistare componenti per droni dalla Cina. Lo riporta il Financial Time citando due persone a conoscenza del dossier.
Si tratta di una deroga al quadro normativo istituito dall’Ue: i prodotti per la difesa acquistati con i fondi del blocco devono provenire in larga misura dal mercato unico europeo, dall'Ucraina o da partner approvati, come il Canada. Anche altri alleati possono essere ammessi se firmano un partenariato per la sicurezza con l'Ue, contribuiscono al programma e forniscono un sostegno significativo all'Ucraina. Ad esempio, il Regno Unito ha aderito al programma lunedì 13 luglio.
La deroga dell’Ue, evidenzia le lacune nella produzione europea di armamenti e la dipendenza dell'Europa da Pechino per componenti critici. E ancora fa emergere il ruolo della Cina nel rifornire entrambe le parti coinvolte in un conflitto che dura da oltre quattro anni.
Dal canto suo, sottolinea il Ft, l’Ucraina è riuscita a sviluppare una delle industrie della difesa più innovative d'Europa nonostante i continui bombardamenti russi e i produttori ucraini hanno superato le tradizionali aziende europee del settore in diversi ambiti.
In particolare, i droni sono diventati l’arma predominante nel conflitto tra Kiev e Mosca, tanto da essere responsabili di circa l'80% delle perdite russe sul campo di battaglia, riportano dei funzionari ucraini. E la domanda di droni continua a superare la capacità produttiva dell'Ucraina e dei suoi alleati per quanto riguarda alcuni componenti essenziali dei velivoli senza pilota. (riproduzione riservata)