Non si arresta la corsa del lingotto. Dopo un mese di marzo da record, lunedì i prezzi dell’oro hanno esteso il loro rally e hanno raggiunto un nuovo massimo storico a 2.286 dollari l’oncia. L’attrattiva del metallo come bene rifugio resta quindi alta e ci sono almeno tre ragioni che lo rendono uno degli asset di investimento più interessanti al momento.
Secondo i dati pubblicati venerdì scorso, l’indicatore chiave dell’inflazione della Federal Resrve (il dato Pce) di febbraio è salito del 2,8% su base annua in linea con le attese. La Fed è rimasta ancora ferma sul livello dei tassi di interesse al 5,25%-5,5% a termine della sua recente riunione di marzo, ma è rimasta fedele alla previsione di tre tagli dei tassi di interesse quest’anno. Guardando ai dati sull’indice dei prezzi e quelli sul mercato del lavoro, i mercati si aspettano che la Federal Reserve tagli i tassi a maggio o a giugno. I prezzi dell’oro tendono a seguire una relazione inversa rispetto ai tassi di interesse. Man mano che il costo del denaro scende, l’oro diventa più attraente rispetto agli asset a reddito fisso come le obbligazioni, che produrrebbero rendimenti più deboli in un contesto di bassi tassi di interesse.
A spingere la corsa dell’oro sono anche le elevate e rinnovate, tensioni in Medio Oriente e in Ucraina. Il presidente russo, Vladimir Putin nelle ultime ore ha firmato l’arruolamento di altri 147 mila soldati mentre, sulla guerra in Israele, i media americani hanno avvertito che in giornata dovrebbe tenersi un vertice Usa-Israle su Rafah. In questo contesto, il rally dell’oro è alimentato anche dai robusti acquisti da parte delle banche centrali mondiali nel tentativo di diversificare i portafogli di riserva a causa dei rischi geopolitici e dell’inflazione interna.
La domanda di oro cresce soprattutto in Cina dove la richiesta è stata pronunciata negli ultimi trimestri. La PBoC ha aggiunto notevoli volumi di lingotti alle sue riserve, aumentando le partecipazioni negli ultimi 16 mesi. Inoltre, gli esperti fanno notare che l’acquisto di oro sta guadagnando popolarità tra i giovani cinesi, anche gli investitori privati infatti sembrano attratti dal metallo giallo a causa della crisi del settore immobiliare che sta indebolendo fortemente l’economia cinese nonostante gli stimoli del governo di Pechino. (riproduzione riservata)