Continua a crescere il mercato della logistica conto terzi in Italia, puntando a quota 91,8 miliardi di euro per fine anno (+2,8% sul 2021). Sul dato pesa però l'effetto inflazione e infatti in termini reali il fatturato risulta in calo del 5,2%. E' quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet del Politecnico di Milano che mostra una forte crescita della terziarizzazione: nel 2020 (ultimo anno con dati disponibili) il conto terzi è stato pari al 43,6% del totale (50,7 miliardi su 116,4 complessivi), in aumento rispetto al 43,1% del 2019. Il trend è stato accompagnato da un calo del numero di operatori del settore (-2,1%), per un totale di 84.500 imprese (-30 mila rispetto al 2009), a causa del processo di consolidamento negli autotrasporti. L'analisi mostra anche un ulteriore aumento dei costi di produzione nel 2022, specie a un crollo dei noli marittimi negli ultimi mesi. In dettaglio, il costo del diesel è aumentato del 13%, quello dell'energia elettrica del 13,5% e quello dei canoni di locazione del 3%, mentre è proseguito l'adeguamento del costo del lavoro previsto dal Ccnl, +1,5% all'anno. Il nuovo Transport Index, elaborato dall'Osservatorio per monitorare il trend del mercato, nell'ambito del contract logistic evidenzia un forte aumento dei costi di trasporto in tutto il 2022, con impennate a marzo (+5,1% rispetto a gennaio), giugno (+8,7%) e luglio (+9,2%), dovuto in primis al caro carburante, ma anche alle condizioni di mercato e allo squilibrio tra domanda-offerta. Per Damiano Frosi, direttore dell'Osservatorio, «le sfide dei fornitori di servizi logistici si rispecchiano nelle numerose operazioni di M&A, con l'affermazione di grandi player con forte integrazione verticale e un ampliamento dei servizi. Per i top player aumenta il valore degli investimenti e delle immobilizzazioni e, rispetto al fatturato, crescono capex e incidenza del costo del lavoro diretto». (riproduzione riservata)