Il riconoscimento dei diritti umani contribuisce al benessere di tutti sul pianeta. L’ente del terzo settore Cesvi ne è fermamente convinto: dalla sua nascita nel 1985, infatti, opera in tutto il mondo per supportare le popolazioni più vulnerabili nel nome di uno sviluppo sostenibile. Con un occhio di riguardo per i piccoli indifesi nel mondo. Ed è proprio a loro che va l’aiuto di chi decide di destinare il proprio 5x1000 a Cesvi (codice fiscale 95008730160; riquadro destinato agli Enti del terzo settore e alle Onlus) e quindi sostenere il programma Case del Sorriso (www.casedelsorriso.cesvi.org). Con lo slogan «Dai un tetto alla speranza», questo progetto dal 2004 accoglie migliaia di bambini in case fisiche, spesso insieme alle madri, o le supporta direttamente sul territorio, assicurando accoglienza, protezione, cibo, istruzione e permettendo loro di recuperare fiducia, autostima e costruire un domani migliore. Sono loro del resto le principali vittime di povertà, maltrattamenti e abbandono: condizioni che li costringono a una sopravvivenza fatta di diritti negati, abusi fisici e psicologici e che li destinano a vite prive di affetto, accoglienza e considerazione.
Nel 2022 sono stati 6.687 i cittadini che hanno destinato il proprio 5x1000 a Cesvi, raggiungendo un totale di 278.639,90 euro raccolti. Sostenendo il programma Case del Sorriso si dà aiuto ai bambini in Italia, Haiti, Zimbabwe, India, Sudafrica, Brasile e Perù, ma anche in Ucraina, nelle zone terremotate di Siria e Turchia e nella Striscia di Gaza. Per dare una risposta ai problemi quotidiani di troppi bambini fragili e ridare loro la possibilità di sorridere e di vivere un’infanzia senza più emarginazioni. (riproduzione riservata)