Più piccole e con meno margini, ma più flottante e liquidità in borsa. Si presentano così le 28 società quotate sull’Egm, il listino dedicato alle pmi italiane, il cui business si fonda sull’intelligenza artificiale. A censirle è la nuova edizione dell’Osservatorio Ecm AI di Irtop Consulting e Banca Generali.
Nel complesso le aziende focalizzate sull’AI capitalizzano 1,2 miliardi e rappresentano il 14% dell’Egm, che ospita 206 pmi con una market cap complessiva di 10 miliardi. La penetrazione dell’AI sul listino delle pmi si rivela così simile a quella del mercato principale, dove il peso di questo sotto-gruppo è stimato al 15%.
Per cinque aziende l’intelligenza artificiale è il core business: Creactives Group, Cyberoo, Datrix, Expert.AI e Metriks AI. Per altre 23 l’AI costituisce un elemento centrale di offerta e modello di business. Rispetto all’anno scorso, quando l’Osservatorio aveva contato 25 società, dalla lista escono Almawave e Spindox, entrambe delistate, ed entrano AI360, Metriks AI, Tecno, Allcore e Simone.
Nel complesso le 28 aziende AI hanno registrato ricavi per 1,1 miliardi di euro nel 2025, con un incremento del 16,3%. Per il resto del listino la crescita è stata del 7,1% con un fatturato «non AI» di circa 8 miliardi. Le società AI hanno però dimensioni ancora ridotte: iI giro d’affari medio nel 2025 è stato di 39,9 milioni, con un ebitda margin del 14%, a fronte dei 57,2 milioni (con un margine lordo del 19%) delle altre quotate.
Tuttavia, a livello di performance delle azioni il mercato ha premiato le società più innovative. Nel 2025 l’AI Index costruito da Irtop Consulting è salito del 16,6%. Nello stesso anno il Ftse Italia Growth ha guadagnato il 9%.
Nel 2026 l’AI Index ha mostrato una forte volatilità, legata alle tensioni geopolitiche, e per un po’ha sottoperformato l’indice generale. Ma ormai le perdite sono del tutto superate: il paniere AI risulta in rialzo di quasi l’11%, il Ftse Italia Growth del 5%.
Le aziende focalizzate sull’AI hanno, inoltre, un flottante più alto della media, pari al 37,5% contro il 31,9% delle altre pmi quotate. Anche in termini di scambi giornalieri il gruppo AI è più liquido, con un controvalore medio di 58 mila euro contro i 42 mila del resto dell’Egm. Tuttavia, Nei primi quattro mesi del 2026 la tendenza si è invertita: le società attive nel settore dell’AI hanno registrato un calo degli scambi giornalieri, scesi a 48 mila euro, mentre le altre società quotate sull’Egm hanno aumentato i volumi a 58 mila euro al giorno in media.
In Italia il mercato dell’AI ha raggiunto un valore di circa 1,8 miliardi nel 2025 (+50%) secondo una stima dell’Osservatorio AI del Politecnico di Milano. E gli esperti si aspettano che continui a espandersi. «L’AI sta assumendo un ruolo sempre più centrale, affermandosi come una delle tecnologie chiave per la competitività, l’innovazione e la crescita sostenibile dei sistemi produttivi. La sua diffusione interessa trasversalmente tutti i settori», osserva Anna Lambiase, ceo di Irtop Consulting.
L’espansione «è trainata non solo dalla crescente adozione delle tecnologie AI da parte delle grandi imprese, ma anche dalla progressiva diffusione di soluzioni basate sull’AI nelle pmi e nella pubblica amministrazione,» aggiunge Maria Ameli, head of Wealth Advisory di Banca Generali. (riproduzione riservata)