Kkr debutta in Arabia Saudita con un finanziamento strategico nel settore delle infrastrutture idriche. Il colosso statunitense di private equity ha annunciato un’operazione di lungo periodo con Acwa Power, leader mondiale nella dissalazione dell’acqua, per sostenere Rabigh 3, uno dei principali impianti del Regno, fondamentale per la sicurezza idrica dell’area della Mecca.
L’operazione segna un doppio passaggio rilevante: da un lato il debutto di Kkr nel Regno con una transazione di private credit, dall’altro il rafforzamento del ruolo del capitale internazionale nel finanziamento delle infrastrutture essenziali saudite, in linea con gli obiettivi di diversificazione economica e modernizzazione previsti dalla Vision 2030.
Nel dettaglio, Kkr agirà come anchor lender in una struttura di finanziamento di lunga durata per Rabigh 3, uno degli impianti di dissalazione più strategici del Paese. Il progetto combina l’expertise operativa di Acwa Power con le capacità di Kkr nella strutturazione di soluzioni di credito privato a lungo termine e con profilo investment grade, segmento in forte espansione nei mercati emergenti del Golfo.
La dissalazione resta una priorità nazionale per Riyadh: garantire la sicurezza idrica è considerato un prerequisito per la crescita demografica, industriale e turistica del Paese. Non a caso Rabigh 3 è definito un asset mission-critical, in grado di coprire una quota significativa del fabbisogno idrico di una delle aree più sensibili del Regno.
Il progetto è controllato in maggioranza da Acwa Power, società quotata a Riad, che oggi fornisce circa un quarto della capacità di dissalazione saudita e gestisce oltre 110 asset in 15 Paesi. Dal punto di vista finanziario, l’operazione ha anche una valenza simbolica: Acwa Power ha infatti emesso il suo primo «blue bond», strumento dedicato al finanziamento di progetti legati alla sostenibilità idrica, attirando nuovi investitori internazionali sul mercato saudita.
«Rabigh 3 è un asset chiave per la sicurezza idrica del Regno», ha sottolineato il cfo Abdulhameed Al Muhaidib, «e la risposta degli investitori internazionali conferma la qualità e il valore di lungo periodo del progetto». Per Kkr, l’operazione rappresenta l’avvio operativo di una strategia di rafforzamento nel Paese. «È il nostro primo investimento e la prima transazione di credito privato nel Regno», ha dichiarato Julian Barratt-Due, responsabile degli investimenti in Medio Oriente, «e riflette l’ambizione di ampliare la nostra presenza, sostenere infrastrutture essenziali e accompagnare la trasformazione economica saudita». (riproduzione riservata)