Brutte notizie per l’ex capitano della AS Roma, Francesco Totti. Il ‘pupone’ è stato chiamato a regolarizzare i conti in sospeso con il Fisco, a causa della sua carriera televisiva e quindi i relativi contratti per spot pubblicitari, compartsate tv ed altri eventi, che avrebbe dovuto fatturare aprendo una partita Iva.
Nel mirino dell’Agenzia delle entrate è finita proprio l’Iva per contratti di sponsorizzazione non pagata, nel periodo compreso tra il 2017 e il 2022, per un totale di un milione e mezzo di euro che, secondo l’ex capitano giallorosso, sarebbe da imputare ad un errore del commercialista.
L’accertamento fiscale è partito dopo una verifica della Guardia di Finanza, che lo ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate Riscossione e che ha poi emesso una cartella esattoriale saldata per intero da Francesco Totti. Una cifra non di poco conto, in questo momento, per Totti alle prese con il dispendioso processo di divorzio dalla ex-moglie Ilary Blasi.
Dopo l’addio al calcio – era l’estate 2017 – Totti ha intensificato le attività di pubblicità, prestando la propria immagine per molti brand: Volkswagen, Heineken, Dash, Wind e anche il Lotto, senza contare le sue partecipazioni a programmi, come Celebrity Hunted o Che tempo che fa. Insomma: un intenso giro di affari e attività lavorative non occasionali, ma a tempo pieno. Un’attività che svolgeva senza aver aperto la partita iva, accumulando così, in 5 anni, un debito di un milione e mezzo. Quando la Finanza e l’Agenzia delle entrate hanno scoperto il debito milionario, Totti ha saldato tutto. (riproduzione riservata)